Biografia Figlio di Orazio, si trasferì da ragazzo a Firenze, dove entrò nella scuola di Giovanni Bilivert, legandosi amichevolmente al pressoché coetaneo Orazio Fidani, col quale condivise molte affinità stilistiche. Al 1624 risale una sua prima menzione negli archivi dell'Accademia delle arti del disegno, per un concorso, venendovi ammesso solo l'anno seguenteArchivio AADFI, e avviando da allora la produzione di opere di buona qualità, in cui si nota l'influsso anche di Cristofano Allori e di caravaggisti senesi come Astolfo Petrazzi e Rutilio Manetti.
Tra le sue opere più significative un'Arianna abbandonata da Teseo sull'Isola di Nasso in collezione privata (di cui si conoscono anche un bozzetto e una copia delle Gallerie fiorentine), dove si leggono richiami allo stile "fiorito" di Matteo Rosselli e alle scene idealizzate di Francesco Furini e Cesare Dandini.
Note
Bibliografia Sandro Bellesi, Catalogo dei pittori fiorentini del '600 e '700. Biografie e opere, Polistampa 2009.
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