Gli occhi degli altri è un film del 2025 diretto da Andrea De Sica.

Scritto da Gianni Romoli e Silvana Tamma e liberamente ispirato al delitto Casati Stampa, il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025, dove Jasmine Trinca ha vinto il premio Monica Vitti alla miglior attrice per la sua interpretazione del personaggio di Elena.

Trama Lelio, un ricco marchese, e sua moglie vivono in un'isola sperduta, in una lussuosa abitazione in cui tengono eventi mondani che richiamano persone illustri da tutto il mondo. Ad una cena partecipa Elena con il marito e la donna rimane affascinata da Lelio, iniziando una storia passionale e travolgente che porta la coppia a decidere di chiudere i precedenti matrimoni per sposarsi. La sessualità della coppia è impetuosa e inizia a coinvolgere in giochi erotici anche altre persone invitate alle feste o incontrate per caso, partecipando a riti quasi orgiastici. Il marchese filma gli atti sessuali della coppia ma questa diventa per lui un'ossessione. Divenuto sempre più controllante, geloso e manipolatorio nei confronti di Elena, porta la donna a una profonda depressione e a svalutare la sua stessa persona. Elena ritrova la felicità quando incontra un altro uomo di cui si innamorerà, comprendendo che il marito non è più un elemento vitale nella sua esistenza, portandola alla scelta di escluderlo dalla sua vita.

Lelio, incapace di accettare la perdita del controllo assoluto sulla moglie e logorato dalla gelosia, durante i festeggiamenti di Capodanno del 1970 uccide la donna con un fucile, per poi rivolgere l'arma anche contro sé stesso subito dopo.

Produzione Il film, prodotto da Vivo Film e Tarantula, è stato girato in Toscana presso Ansedonia di Orbetello nella provincia di Grosseto e nel Lazio sull'isola di Ponza, ad esempio nelle grotte di Pilato.

Distribuzione Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche da Vision Distribution dal 19 marzo 2026.

Accoglienza Critica Il film ha ottenuto recensioni generalmente positive dal parte della critica cinematografica che ne ha apprezzato la regia e la capacità attoriale di Trinca e Timi.

Federico Pontiggia del Cinematografo definisce il film un «thriller erotico», scrivendo che «alla corrente e demente prevalenza della storia qui si preferisce il deliquio del racconto, il primato della bella immagine, il regno dell’icastico». Eugenio Grenna di Sentieri selvaggi associa lo stile di Pasolini e Bertolucci, scrivendo che «compie un’operazione nostalgia attorno agli anni '60, che sembra intenzionata a far luce tanto sulla mutazione degli usi sociali e dei costumi del tempo, quanto sulle derive oscure, morbose e perfino orrorifiche delle manipolazioni relazionali».

Vittorio Scarpa di Cineuropa apprezza la regia, ritenendo che abbia saputo restituire «in modo sottile il clima soffocante di questa gabbia dorata, gli aspetti oscuri dell’alta società ricca, annoiata e arrogante» oltre che «le diverse fasi di un amore che scivola nell’ossessione, con le tragiche conseguenze che continuano tuttora a riempire le pagine di cronaca».

In una recensione meno entusiasta Alessio Zuccari di Today affermando che al film manchi «un blocco centrale» e non apprezzando la scelta di «convertire di punto in bianco la struttura in una faccenda di abuso e prevaricazione», scrivendo che in definitiva «sconta una struttura narrativa farlocca, che abbozzata com’è non possiede carisma e sensibilità per fare quello che vorrebbe fare».

Riconoscimenti

2026 – Nastro d'argento Candidatura al miglior regista a Andrea De Sica Candidatura alla migliore attrice protagonista a Jasmine Trinca Candidatura alla migliore fotografia a Giorgio Bianch Candidatura alla migliore scenografia a Alessandro Vannucci Candidatura ai migliori costumi a Massimo Cantini Parrini Candidatura al migliore sonoro in presa diretta a Maricetta Lombardo

Note

Collegamenti esterni

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