Questa è la lista dei governatori romani della provincia della Betica.

La provincia

Hispania Baetica, o semplicemente Baetica, è il nome latino di un'antica regione e provincia romana nel sud della Spagna. La sua parte principale era costituita dall'attuale Andalusia, mentre a nord si estendeva fino all'Estremadura. Essa prendeva il nome dal grande fiume Baetis, oggi Guadalquivir. Non è noto quando Augusto istituì la provincia. La testimonianza più antica è un'iscrizione del 2 d.C. in cui viene chiamata Hispania ulterior Baetica. La denominazione ufficiale Hispania ulterior Baetica rimase in uso fino all'epoca dell'imperatore Traiano, successivamente la provincia fu chiamata solo Hispania Baetica o semplicemente Baetica anche nella titolatura ufficiale.

Durante l'epoca repubblicana, il territorio apparteneva alla provincia dellHispania ulterior, che comprendeva la parte meridionale e occidentale della penisola iberica. Con la riforma provinciale dell'imperatore Augusto, la Hispania ulterior fu divisa in due parti, la Hispania Baetica (sud-est) e la Hispania Lusitania (nord-ovest). La Betica confinava quindi a ovest e nord-ovest con la Lusitania, con un confine che seguiva approssimativamente il corso del fiume Anas (oggi Guadiana). A est confinava con la grande provincia della Hispania citerior o Tarraconensis; sulla costa mediterranea questo confine si trovava a sud-ovest di Carthago Nova (Cartagena) e da lì proseguiva in direzione ovest-nord-ovest. In una fase successiva, l'imperatore Augusto modificò il confine, ampliando leggermente la Hispania citerior a scapito della Betica; da quel momento in avanti, il confine costiero si trovava nei pressi dell'odierna città di Almería e da lì si estendeva in direzione nord-ovest.

Sin dall'epoca di Augusto, la Betica era l'unica delle tre province ispaniche ad essere una provincia senatoria; formalmente, quindi, non era sotto la diretta supervisione dell'imperatore, ma era soggetta a un proconsole di rango pretorio nominato dal Senato, affiancato da un legato proconsolare e da un questore. Il legato era nominato dal proconsole, mentre il questore riceveva la sua carica tramite sorteggio o dal proconsole. Il mandato dei proconsoli, dei legati proconsolari e dei questori era di un anno (dal 1º luglio di un anno al 30 giugno dell'anno successivo). I proconsolati delle province senatoriali venivano in linea di principio assegnati tramite sorteggio; ogni senatore poteva partecipare al sorteggio una volta trascorsi cinque anni dalla sua pretura. In situazioni particolari, l'imperatore si riservava il diritto di sottoporre la provincia a un legato imperiale straordinario, cosa che occasionalmente avveniva.

La capitale della provincia era Corduba, l'odierna Cordova. La Betica era divisa in quattro distretti giudiziari: Corduba, Astigi (Écija), Gades (Cadice) e Hispalis (Siviglia). Questa divisione risale probabilmente all'imperatore Claudio. Nella Betica non era di stanza alcuna legione. All'epoca di Augusto, il territorio comprendeva 175 città ed era già completamente romanizzato all'inizio dell'età imperiale; era la provincia più ricca e densamente popolata della penisola. Sotto l'imperatore Vespasiano, quasi tutti gli abitanti liberi della provincia ottennero la cittadinanza di diritto latino (ius Latii); questo privilegio divenne obsoleto quando, nel 212, l'imperatore Caracalla concesse la cittadinanza romana a tutti i cittadini liberi dell'impero.

Lista dei governatori provinciali fino a Domiziano La lista si basa principalmente su Géza Alföldy, Fasti Hispanienses. Senatorische Reichsbeamte und Offiziere in den spanischen Provinzen des Römischen Reiches von Augustus bis Diokletian, Wiesbaden, Franz Steiner Verlag, 1969, pp. 149–175; Bengt E. Thomasson, Laterculi praesidum, I, Göteborg, Bokförlaget Radius, 1984, coll. 21-26; Werner Eck, Jahres- und Provinzialfasten der senatorischen Statthalter von 69/70 bis 138/139, in Chiron, 12 (1982), pp. 281–362, e Chiron 13 (1983), pp. 147–238; F. J. Navarro, El proconsulado de la Bética en el cursus honorum senatorial, in Gerión 22.1 (2004), pp. 379–402. +AnniGovernatoreFonti e noteSotto AugustoAulo Cottio = ILS 8343Sotto Augusto?[Tito Fiscilio?] Proculo; = Supplementa Italica XXVII (2013), pp. 130–131 (sulla datazione, prima ritenuta generalmente di epoca giulio-claudia, e sul personaggio cfr. L. Pons Pujol, Proculus, legado en la Narbonensis y procónsul de la Baetica (CIL XI 5173, 5172), in L. Pons Pujol (ed.), Hispania et Gallia. Dos provincias del occidente romano, Barcelona 2010, pp. 153–164).?5-?2 a.C.Publio Petronio Turpiliano3/4 d.C.Gaio Vibio Postumosotto Augusto o Tiberio?Gaio Servio RufoA. Stylow, Ein neuer Statthalter der Baetica und frühe Reiterstatuenpostamente in Hispanien, in Epigrafia e ordine senatorio, trent'anni dopo, Roma 2008, pp. 1051–106220/21 o 21/22Numerio Vibio Sereno; Tacito, Annali, IV, 13 (sulla datazione e sul personaggio cfr. W. Eck, A. Caballos, F. Fernández, Das senatus consultum de Cn. Pisone patre, München 1996, pp. 101–103).23 oppure fine anni 20/inizio anni 30Granio Marciano = ILS 961 = (sulla datazione e sul personaggio cfr. G. Camodeca, I ceti dirigenti di rango senatorio, equestre e decurionale della Campania romana, I, Napoli 2008, pp. 77–109).ca. 37/38Gaio Cetronio Miccione = ca. 43/44Umbonio SilioneCassio Dione, Storia Romana, LX, 24, 5ca. 65Marco Ulpio TraianoILS 8970 = ? 67/68Obultronio SabinoTacito, Storie, I, 37, 2-6? metà anni 70Lucio LuculloPlinio il Vecchio, Naturalis Historia, IX, 89-93 (cfr. A. R. Birley, The Roman Government of Britain, Oxford 2005, p. 97)78/79Marco Sempronio Fusco79/80Gaio Cornelio Gallicano84Lucio Antistio Rustico; (?92-)93Bebio MassaPlinio il Giovane, Lettere, III, 4, 2-4? 95/96Galeone Tettieno Severo Marco Eppuleio Proculo Tiberio Cepione Ispone; 96/97GalloPlinio il Giovane, Lettere, I, 7, 2-497/98Cecilio ClassicoPlinio il Giovane, Lettere, III, 4, 2 e III, 9, 12-13I secolo?100/101Quinto Bebio MacroMarziale, Epigrammi, XII, 98, 5101/102Instanio RufoMarziale, Epigrammi, XII, 98, 5107/108Calestrio TironePlinio il Giovane, Lettere, VII, 16, 1-3fine I/inizio II secolo[Gneo Bebio?] Silano [---] Giusto Anto[nio?] = 118-122Gaio Giulio Proculo = ILS 5973 = ; ? 123-125Publio Tullio Varroneca. 125 (o fine II/inizio III secolo)Arriano; l'identità tra il proconsole dedicatario dell'epigrafe e lo storiografo Arriano è sostenuta da ultimo da A. Hostein, À chacun son Arrien ? Observations sur la carrière et la trajectoire d'Arrien dans l'Orient romain d'époque antonine, in Ktèma 39 (2014), pp. 5–18, mentre fautore della datazione più bassa, con separazione tra proconsole e storiografo, è F. J. Fernández Nieto, El epigrama griego de Córdoba: Arriano de Quitros, procónsul de la Bética, los sacrificios incruentos y la Ártemis chipriota, in Acta XII Congressus Internationalis Epigraphiae Graecae et Latinae, Barcelona 2007, pp. 491–500.? 128/129[---] Cassio Agrippa/Agrippino? 138/139Gaio Oppio Sabino Giulio Nepote Manio Vibio Solenne Severosotto AdrianoEgnazio TaurinoDigesto, XLVIII, 8, 4, 1 sotto Traiano o AdrianoMarco Accenna Saturnino159[---] Lucilio Africanosotto Antonino PioGaio Giavoleno Calvino Geminio Capitone Cornelio Pollione Squilla Quinto Vulcacio Scuppidio Verosotto Antonino PioElio MarcianoDigesto, I, 6, 2attorno alla metà del II secoloPublio Stazio Paolo Postumio Iuniore; attorno alla metà del II secolo[Bebio?]170/171Publio Cornelio Anullino171/172Gaio Aufidio Vittorino? 183/184Gaio Memmio Fido Giulio Albino; seconda metà del II secolo?seconda metà del II secoloQuinto Cecilio Letofine II/inizio III secolo?tra 200 e 230 (sotto Settimio Severo?)Lucio Sempronio O[---] Celso Servilio Fabiano? 215Cecilio EmilianoCassio Dione, Storia Romana, LXXVIII, 20, 4sotto Severo AlessandroAulo Cecina Tacitosotto Filippo Arabo[---] Rutilio Pudente CrispinoIII secoloQuinto Pomponio Munaziano ClodianoIII secoloLucio Claudio Pollione Giuliano Giulio Gallicano

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