La chiesa di San Martino è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche e neoromaniche situato in strada Casatico a Strognano, frazione di Langhirano, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della Pedemontana.

Storia Il luogo di culto originario fu edificato in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la Capelle de Strognano fu nominata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Castrignano..

Nel 1473 l'edificio, già dedicato a san Martino, fu ricostruito in tutto o in parte; tuttavia, solo nel 1494 fu menzionata per la prima volta in un documento scritto l'intitolazione del tempio al suo santo titolare.

Nel 1564 la chiesa fu elevata a sede parrocchiale autonoma.

Tra la fine del XVII secolo e gli inizi del XVIII il luogo di culto fu ampliato in senso longitudinale e fu modificato in stile barocco nel campanile e nella zona del presbiterio, ove fu realizzata la volta di copertura.

Nel 1904 furono eseguite alcune opere nell'area esterna dell'edificio, che fu risistemata realizzando una scalinata di ingresso di fronte al prospetto principale.

Tra il 1937 e il 1942 la chiesa fu profondamente modificata, prolungando la navata, costruendo una nuova facciata in forme neoromaniche e decorando la zona del presbiterio con affreschi.

Il 9 novembre 1983 un terremoto provocò vari danni all'edificio, che nei due anni successivi fu sottoposto a importanti lavori di restauro e di consolidamento strutturale.

Descrizione

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica, con ingresso a ovest e presbiterio a est.

La simmetrica facciata a salienti, intonacata, è preceduta nel mezzo da una scalinata ed è tripartita da quattro lesene in mattoni; al centro un protiro in lieve aggetto delimita il portale d'ingresso, sormontato da una lunetta a tutto sesto; più in alto si apre un rosone in cemento, con cornice modanata; a coronamento corre lungo gli spioventi del tetto una fascia ad archetti pensili in mattoni.

Dal fianco sud, rivestito in pietra, aggetta il campanile, elevato su tre ordini scanditi da fasce marcapiano e ornati da lesene sugli spigoli; la cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto.

Sul retro si allunga il presbiterio, illuminato sul prospetto meridionale da una finestrella e sulla parete posteriore da due feritoie laterali e da un'apertura a lunetta centrale; nella muratura è incastonato un blocco di pietra con incisa un'iscrizione a testimonianza delle opere di rifacimento eseguite nel 1473..

All'interno la navata intonacata è coperta da una serie di capriate lignee.

Il presbiterio, lievemente sopraelevato e rientrante verso l'aula, accoglie l'altare maggiore in cemento e pietra, aggiunto intorno al 1985. Sul fondo si apre un arco trionfale a tutto sesto, retto da due paraste doriche e affiancato da due grandi nicchie; l'ambiente è coperto da una volta a botte lunettata decorata con affreschi raffiguranti al centro un Angelo e nelle vele i simboli dei Quattro Evangelisti, realizzati intorno al 1942 da Gino Quintavalla; nel mezzo è collocato l'antico altare maggiore, ornato con un paliotto settecentesco in cuoio dipinto con l'immagine di San Martino; sulla parete terminale si staglia, all'interno di una cornice risalente all'incirca alla metà del XVIII secolo, la coeva pala rappresentante la Madonna col Bambino e i santi Martino vescovo e Lucia, nel tempo attribuita a Giuseppe Peroni, a Clemente Ruta e, secondo studi più recenti, a un pittore della cerchia di Domenico Passerini.

Note

Bibliografia

Voci correlate Strognano Diocesi di Parma

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