IRIDE è una costellazione satellitare per l’osservazione della Terra, una delle più importanti iniziative spaziali europee nel settore, interamente sviluppata in Italia su iniziativa del Governo italiano.

Il programma è gestito dall’agenzia spaziale europea (ESA) con il supporto dell’agenzia spaziale italiana (ASI) e finanziato attraverso il piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e il piano nazionale complementare (PNC).

La costellazione è destinata a diventare operativa entro il 2026 e sarà impiegata per il monitoraggio ambientale, la gestione delle risorse naturali, la protezione civile e lo sviluppo di applicazioni commerciali basate sui dati satellitari.

Storia Il programma IRIDE è stato annunciato ufficialmente il 3 dicembre 2022 durante la New Space Economy European Expoforum (NSE) presso la fiera di Roma.

Alla cerimonia di firma dei primi contratti erano presenti:

Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell’ESA e capo dell’ESRIN Elena Grifoni Winters, capo dell’ufficio per le politiche spaziali e aerospaziali della presidenza del consiglio dei ministri Giorgio Saccoccia, presidente dell’ASI David Avino, amministratore delegato di Argotec Roberto Aceti, amministratore delegato di OHB Italia

In quella occasione, l’ESA firmò due contratti principali con Argotec e OHB Italia per la realizzazione di 22 satelliti multispettrali ad alta risoluzione, per un valore complessivo di 68 milioni di euro, con un’estensione opzionale fino a 126 milioni di euro.

Primi contratti

Argotec (Torino): sviluppo e consegna di 10 satelliti multispettrali ad alta risoluzione entro novembre 2024, più il relativo Flight Operation Segment (FOS). È prevista un’opzione per un secondo lotto di 15 satelliti entro novembre 2025. Il team industriale comprende Officina Stellare e Rhea System. OHB Italia (Milano): sviluppo e consegna di 12 satelliti multispettrali ad alta risoluzione entro novembre 2024, con un’opzione per un secondo lotto di 12 satelliti entro novembre 2025. Il team industriale include Optec, Telespazio e Aresys.

L’obiettivo combinato delle due missioni è quello di consentire una rivisitazione giornaliera dell’intero territorio italiano con una risoluzione spaziale (GSD) di circa 2 metri.

Espansione del programma Nel 2024, durante il 75º congresso astronautico internazionale (IAC) a Milano, l’ESA ha firmato l’estensione dei contratti con Argotec e Thales Alenia Space per la produzione del secondo lotto di satelliti IRIDE.

Argotec fornirà 15 ulteriori satelliti; Thales Alenia Space Italia realizzerà sei satelliti NIMBUS SAR (Synthetic Aperture Radar).

Il valore complessivo dei nuovi contratti supera i 140 milioni di euro.

Lancio e prima immagine Il 14 gennaio 2025 è stato lanciato con successo Pathfinder Hawk for Earth Observation (HEO), il primo microsatellite della costellazione IRIDE, a bordo di un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base di Vandenberg in California.

Il satellite, sviluppato da Argotec con la collaborazione di Officina Stellare, rappresenta l’apripista della costellazione e ha inviato la prima immagine dallo spazio: una veduta di Roma che mostra lo Stadio Olimpico, il Tevere e la basilica di San Pietro.

Lancio della costellazione HEO Il 23 giugno 2025, alle 23:25 CEST, sono stati lanciati con successo sette satelliti HEO (Hawk for Earth Observation) del programma IRIDE, a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX dalla base spaziale Vandenberg Space Force Base in California, nell’ambito della missione Transporter-14. L’acquisizione del segnale è stata confermata al centro di controllo missione di Argotec circa quattro ore dopo il lancio.

I sette minisatelliti, del peso di circa 60 kg ciascuno, si uniscono a HEO Pathfinder, il primo satellite del programma, già in orbita da gennaio 2025.

Il prossimo passo del programma sarà il lancio, previsto per il 10 novembre 2025, di otto minisatelliti Eaglet II realizzati da OHB Italia in collaborazione con Optec. Questi satelliti, equipaggiati con sensori ottici multispettrali ad alta risoluzione, saranno immessi in orbita eliosincrona a circa 500 km di quota. Il contratto ESA–OHB prevede la produzione di 24 satelliti Eaglet II in due lotti, oltre al sistema di controllo di missione (FOS) a Roma.

Lancio della costellazione Eaglet II Il 28 novembre 2025 sono stati lanciati in orbita otto minisatelliti Eaglet II tramite un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base di Vandenberg, nell'ambito della missione Transporter-15. I satelliti, pesanti circa 25 kg ciascuno e sviluppati da OHB Italia in collaborazione con Optec, costituiscono la prima parte della seconda costellazione del programma IRIDE, dopo gli otto satelliti HEO prodotti da Argotec e già operativi.

Poche ore dopo il lancio, il centro di controllo di OHB Italia a Roma ha ricevuto i primi segnali di telemetria, avviando la fase di Launch and Early Orbit Phase (LEOP) e confermando il corretto stato dei veicoli. Con questi lanci il programma ha raggiunto quota sedici satelliti in orbita, centrando con sette mesi di anticipo l’obiettivo del PNRR relativo al dispiegamento delle prime costellazioni multisensore.

Gli Eaglet II rappresentano una nuova generazione di piccoli satelliti per l’osservazione della Terra, dotati di sensori elettro-ottici multispettrali per immagini ad alta risoluzione e di un sistema di trasmissione in banda X a bassa latenza. Oltre al telerilevamento, integrano un payload per la ricezione e ritrasmissione dei messaggi AIS (Automatic Identification System), contribuendo al tracciamento marittimo e alla sorveglianza persistente.

Ulteriori satelliti della stessa serie saranno lanciati nel corso del 2026, insieme a nuove costellazioni affidate ad altri gruppi industriali, completando il primo nucleo del sistema di osservazione terrestre previsto dal programma.

Espansione della costellazione HEO Il 3 maggio 2026 sono stati lanciati dalla Vandenberg Space Force Base, in California, altri sette satelliti della costellazione HEO, sviluppati e realizzati da Argotec, a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX. Nelle ore successive al lancio è stato acquisito il segnale di tutti i satelliti dal Mission Control Center di Argotec in Italia.

Con il secondo gruppo di satelliti, la costellazione HEO ha raggiunto 15 unità in orbita sulle 25 previste. Considerando anche i satelliti appartenenti alle altre costellazioni, il programma IRIDE ha raggiunto complessivamente 31 satelliti in orbita.

I satelliti HEO hanno una massa di circa 70 kg e sono equipaggiati con sensori ottici multispettrali, con una risoluzione al suolo fino a 2,6 metri per pixel. Al maggio 2026 i satelliti della costellazione avevano acquisito oltre 1.700 immagini, producendo più di 3 TB di dati e osservando complessivamente circa 9 milioni di km² della superficie terrestre.

Il completamento della costellazione HEO prevede un totale di 25 satelliti. Ulteriori lanci nell'ambito del programma IRIDE comprendono inoltre satelliti Eaglet II e unità appartenenti alle altre costellazioni previste dal programma.

Entrata in operazione Il 1º luglio 2026 l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha annunciato l'avvio della fase operativa di IRIDE, con l'apertura progressiva dell'accesso ai primi dati satellitari e ai servizi geospaziali attraverso la piattaforma di acquisti online dedicata. La piattaforma consente agli utenti autorizzati di consultare i dati disponibili, richiedere nuove acquisizioni satellitari e accedere ai prodotti e ai servizi geospaziali del programma.

L'avvio delle operazioni è stato accompagnato, alle 00:01 del 1º luglio, dal primo obiettivo operativo del sistema (IRIDE First Operational Tasking), seguito dal centro operativo di e-GEOS. Le prime acquisizioni hanno segnato il passaggio del programma dalla fase di sviluppo alla progressiva entrata in esercizio.

Contestualmente è iniziato il trasferimento progressivo del sistema dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), responsabile della fase di implementazione, all'ASI, proprietaria dell'infrastruttura nazionale. L'entrata in esercizio avviene gradualmente, parallelamente al completamento delle costellazioni satellitari, delle infrastrutture di terra e dei servizi geospaziali.

Nella prima fase l'accesso ai dati e ai prodotti è rivolto agli utenti istituzionali italiani secondo la politica di protezione dei dati del programma, è prevista successivamente l'estensione dell'accesso a utenti internazionali e imprese.

Per la gestione delle infrastrutture e l'erogazione dei servizi nella prima fase operativa sono coinvolti come capocommessa Argotec, e-GEOS, Exprivia, OHB Italia, Planetek e S&T.

Storico dei lanci NomeSATCATData di lancio (UTC)Veicolo di lancioInclinazioneStatoIRIDE-MS2-HEO 1 6269714 gennaio 2025Falcon 9 Block 5 Transporter-1298° OperativoIRIDE-MS2-HEO 2 6456923 giugno 2025Falcon 9 Block 5 Transporter-14 OperativoIRIDE-MS2-HEO 364568 OperativoIRIDE-MS2-HEO 464582 OperativoIRIDE-MS2-HEO 564571 OperativoIRIDE-MS2-HEO 664576 OperativoIRIDE-MS2-HEO 864587 OperativoIRIDE-MS2-HEO 964585 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 128 novembre 2025Falcon 9 Block 5 Transporter-15 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 2 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 3 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 4 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 5 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 6 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 7 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 8 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 930 marzo 2026Falcon 9 Block 5 Transporter-16 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 10 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 11 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 12 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 13 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 14 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 15 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 16 OperativoIRIDE-MS2-HEO 73 maggio 2026Falcon 9 Block 5 condiviso con CAS500-2 98,1° OperativoIRIDE-MS2-HEO 10 OperativoIRIDE-MS2-HEO 11 OperativoIRIDE-MS2-HEO 12 OperativoIRIDE-MS2-HEO 13 OperativoIRIDE-MS2-HEO 14 OperativoIRIDE-MS2-HEO 15 OperativoIRIDE-MS1-EAGLET2 171 ottobre 2026Falcon 9 Block 5 Transporter-18 IRIDE-MS1-EAGLET2 18IRIDE-MS1-EAGLET2 19IRIDE-MS1-EAGLET2 20IRIDE-MS1-EAGLET2 21IRIDE-MS1-EAGLET2 22IRIDE-MS1-EAGLET2 23IRIDE-MS1-EAGLET2 24

Struttura del sistema IRIDE è concepita come un sistema end-to-end, articolato in tre segmenti principali:

Upstream Segment: le sotto-costellazioni di satelliti in orbita terrestre bassa (LEO); Downstream Segment: l’infrastruttura operativa e i centri di controllo a terra; Service Segment: i servizi e le applicazioni destinati alla Pubblica Amministrazione italiana e ad utenti commerciali.

Grazie alla combinazione di diverse tecnologie di rilevamento, IRIDE è considerata una “costellazione di costellazioni”.

Caratteristiche tecniche La costellazione impiega un’ampia gamma di strumenti di osservazione:

Radar ad Apertura Sintetica (SAR) per l’imaging a microonde; Sensori ottici multispettrali e pancromatici ad alta e media risoluzione; Sensori iperspettrali e infrarossi per l’analisi ambientale e climatica.

Questa combinazione consente di acquisire dati in diverse bande di frequenza e con differenti risoluzioni spaziali, garantendo una copertura quasi continua del territorio italiano.

Obiettivi e applicazioni IRIDE fornirà dati e immagini utili a:

Protezione Civile, per prevenire e gestire emergenze legate a incendi, frane, alluvioni e dissesto idrogeologico; Monitoraggio delle coste e delle infrastrutture critiche; Controllo della qualità dell’aria e delle condizioni meteorologiche; Gestione delle risorse agricole e forestali; Analisi dei cambiamenti climatici e sostenibilità ambientale.

I dati saranno inoltre accessibili a startup, PMI e industrie per lo sviluppo di nuove applicazioni commerciali nel campo dell’osservazione della Terra.

Impatto economico e industriale Il programma coinvolge 73 aziende italiane, tra cui numerose PMI, e ha generato:

oltre 400 nuovi posti di lavoro; un raddoppio della capacità produttiva nazionale di mini-satelliti in orbita bassa (LEO);