La centrale idroelettrica di Sant'Antonio è un impianto situato all'imbocco della val Sarentino, nel territorio comunale di Renon e in prossimità del confine con il comune di Bolzano. Realizzata per la fornitura di potenza di regolazione, la centrale dispone di una potenza installata di 90 MW e produce annualmente circa 300 GWh. L'impianto sfrutta le acque del torrente Talvera, convogliate nel bacino di Vanga tra le località di Vanga e Auna di Sopra. Dal 2015 la struttura è gestita dalla società Eisackwerk Srl.

Posizione La sede originaria della centrale (in uso fino alla ristrutturazione del 2018-2019) sorgeva direttamente sulla sinistra orografica della Talvera, poco a monte della stazione a valle della funivia di San Genesio. Il nuovo impianto è stato realizzato interamente in caverna all'interno del porfido di Bolzano, dietro il precedente edificio della centrale, e oggi è riconoscibile unicamente dalla sottostazione elettrica.

Storia La sala macchine del 1951 è stata trasferita tra il 2018 e il 2019 in caverna, scavata nel porfido dietro il precedente edificio della centrale. L'impianto originario è stato integralmente sostituito con nuove attrezzature. Contestualmente è stato realizzato all'interno della montagna un bacino di compensazione, destinato a mitigare i pericolosi fenomeni di innalzamento repentino della portata d'acqua (colpi d'acqua) nella Talvera. Il nuovo impianto è collegato alla rete elettrica dal maggio 2019. Nel 2015 la gestione della centrale è passata da SE Hydropower alla Eisackwerk Srl.

La prima centrale di Sant'Antonio venne realizzata nel 1951 con tre turbine collocate nella sala macchine direttamente affacciata sulla Talvera. Le tre unità sviluppavano una potenza massima complessiva di 72 MW e una produzione annua fino a 270 GWh. La produzione del primo impianto è stata interrotta nel gennaio 2019.

Nel funzionamento dell'originale centrale di Sant'Antonio, i repentini innalzamenti del livello dell’acqua durante l'avviamento delle turbine misero più volte in pericolo le persone che frequentavano le praterie della Talvera sottostanti. Nel corso dei decenni si verificarono oltre venti incidenti mortali.E-Werk St. Anton – Wie eine Kraftwerksinfrastruktur im Berg verschwindet. zek Hydro, Fachmagazin für Wasserkraft: 16. Jahrgang, agosto 2018

Tra il 2018 e il 2019 l'intero impianto della centrale del gruppo turbine è stato sostituito con nuove apparecchiature e trasferito in tre cavità di recente scavo, situate a circa un chilometro all'interno del massiccio porfirico di Bolzano, dietro l'edificio originario. Questo ha permesso di posare la condotta forzata dal serbatoio di carico alle turbine in posizione verticale. Il pozzo necessario è stato realizzato ex novo mediante la tecnica del raise boring. L'intervento aveva come obiettivo, oltre all'aumento della potenza delle turbine e della produzione annua di energia, la mitigazione dei pericolosi colpi di piena che in passato si verificavano nel torrente Talvera.

Descrizione Salto utile L'acqua proveniente dal bacino di Vanga raggiunge la vasca di carico tramite una serie di gallerie. Da qui compie un salto utile di 595 metri scendendo lungo la condotta forzata (diametro 2,20 m), installata in verticale, fino alla caverna dove viene distribuita alle tre turbine.

Sala macchine La sala macchine, insieme al bacino di compenso utilizzato per regolare l'acqua turbinata, è interamente ricavata in tre caverne situate a circa un chilometro all'interno del massiccio roccioso. Le cavità sono accessibili tramite due gallerie di accesso lunghe oltre 300 metri, la cui imboccatura si trova nei pressi dell’edificio turbine realizzato nel 1951.

Apparecchiatura turbina-generatore Le tre turbine Pelton ad asse verticale, fornite dalla Troyer AG di Vipiteno, sviluppano una potenza di 30 MW ciascuna. Sono macchine a quattro getti, dotate anche di ugelli di frenatura. Le giranti sono ricavate da un monoblocco in acciaio e hanno un diametro di 2.080 mm, con 19 pale (cucchiai). I getti d'acqua raggiungono una velocità di 385 km/h, con una portata di 6 m³/s per turbina. I generatori sincroni sono posti sopra le giranti e operano a 600 giri/min. Il sistema di automazione dell’impianto è anch’esso realizzato dalla Troyer AG.

Bacino di compenso Il bacino di compenso è collocato in una caverna lunga 900 metri e larga fino a 15 metri; a un livello d'invaso di 8,1 metri può contenere fino a 95.000 m³ d'acqua.

Connessione alla rete L'energia elettrica prodotta viene convogliata all'esterno della montagna a una tensione di 13.800 volt e successivamente trasformata a 220 kV.

Opera di presa e bacino di Vanga L'opera di presa sulla Talvera si trova circa 2 km a valle di Sarentino, nei pressi di Bagni di Serga. La condotta di adduzione verso il bacino di Vanga si sviluppa per circa 10 km all'interno di una galleria scavata sul versante orientale della Val Sarentino, attraversa il Tanzbachtal mediante un acquedotto e dispone di un accesso dalla strada che collega Sarentino a Vanga.

Poco a valle dell'opera di presa, la centrale idroelettrica di Ponticino (comune di Sarentino) immette nel medesimo canale di adduzione l’acqua proveniente dalle sue turbine. Anche il contributo idrico del Tanzbachtal confluisce nella galleria di adduzione.

Il bacino di Vanga è sbarrato da una diga ad arco, la cui coronazione si trova a quota 919 m. Il serbatoio ha una capacità di circa 350.000 m³, dei quali 320.000 m³ sono effettivamente utilizzabili per la produzione di energia.

Dal bacino di Vanga è inoltre possibile far transitare l'acqua proveniente dalla galleria di adduzione oltre il serbatoio, grazie a un ponte-canale che permette di bypassare lo specchio d’acqua.

Voci correlate Centrale idroelettrica Turbina idraulica

Note

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