Il soldato stregone (in ucraino Москаль-чарівник, Moskal’- Čarivnyk) è un'opera teatrale in un atto dello scrittore, drammaturgo e poeta ucraino Ivan Petrovyč Kotljarevs'kyj, composta nel 1819. Fu pubblicata per la prima volta nel 1841 a Mosca, sulla rivista Almanacco ucraino (in ucraino Українському збірнику - Ukrajins'komu zbіrniku) a cura dello studioso Izmail Ivanovič Sreznevskij.

L'opera è un adattamento ucraino della pièce francese del XVIII secolo Le soldat magicien di Louis Anseaume, da cui era stata tratta anche l'omonima opera di François-André Danican Philidor. Kotljarevs’kyj trasferì l’azione dalla Francia all'Ucraina, adattando i nomi, i personaggi e i riferimenti culturali al contesto ucraino dell’epoca.

L'opera fu rappresentata per la prima volta nel 1819 al Teatro Poltava (regia di Petro Barsov). Negli anni Venti dell’Ottocento l’opera, insieme a Natalka Poltavka venne messa in scena nei principali teatri, tra cui il Teatro Aleksandrinskij (in russo Александринский театр - Aleksandrinskij teatr) di San Pietroburgo e il Teatro Malyj di Mosca (in russo Малый театр - Malyj teatr' - ovvero "piccolo teatro"), dove riscosse un’ampia popolarità.

Il genere letterario si approssima al vaudeville. Kotljarevs’kyj adotta una trama itinerante sull'infedeltà coniugale, reinterpretandola. Sebbene questi tralasci gli aspetti e le implicazioni morali, il drammaturgo riesce comunque a mantenere gli elementi scenici che portarono l’opera al successo.

Personaggi Lixoj - soldato. Myxajlo Čuprun - uomo semplice e ingenuo. Tetjana - moglie «infedele», intelligente, astuta, bella, scrupolosa, ma decisa. Fyntyk Kalenyk Kononovyč - scrivano culturalmente russificato, corteggiatore sfortunato.

Trama Tetjana vive in un villaggio mentre suo marito Myxajlo è assente per lavoro. Durante l’assenza di quest’ultimo, Tetjana è corteggiata da Fyntyk: uno scriba cittadino ambizioso e vanitoso.

Fyntyk, reputandosi socialmente superiore agli abitanti del villaggio, tenta con insistenza di insidiare Tetjana la quale, però, non ha alcuna intenzione di tradire il marito. Tuttavia, ella sembra inizialmente assecondare le brame di Fyntyk al fine di smascherarne le intenzioni e ridimensionarne la presunzione.  

Un dì giunge nel villaggio un soldato russo, il quale chiede ospitalità a Tetjana. Ella lo accoglie in casa offrendogli cibo e un giaciglio. Il soldato, attento osservatore, nota l’agitazione della donna che sembra aspettare qualcuno. Difatti, poco dopo, sopraggiunge Fyntyk. Onde evitare malintesi Tetjana finge che Fyntyk sia un suo parente lontano, così da non far sembrare equivoca la sua presenza.

Il soldato, avendo intuito l’ambiguità della situazione, finge di addormentarsi. In realtà resta vigile e ascolta l’intera conversazione tra Tetjana e Fyntyk. Quest’ultimo prova a far colpo su di lei ma Tetjana lo respinge più volte.

Nel momento più concitato della vicenda, Myxajlo (il marito) ritorna a casa ma, grazie alla sagacia del soldato, l’equivoco si risolve. Tetjana è infatti innocente laddove Fyntyk viene smascherato.

La vicenda si conclude con l’abbraccio tra Tetjana e Myxajlo mentre il soldato prosegue il suo viaggio soddisfatto di aver ristabilito l’armonia familiare. Fyntyk, dal suo canto, si ritrae amareggiato.

Categoria:Opere teatrali del 1841