I Doors sono stati un gruppo musicale rock statunitense fondato a Venice Beach nel 1965 da Jim Morrison (cantante), Robby Krieger (chitarrista), Ray Manzarek (organista) e John Densmore (batterista), e scioltosi definitivamente nel 1973, due anni dopo la morte di Jim Morrison (avvenuta il 3 luglio del 1971).

Sono considerati uno dei gruppi più influenti ed innovativi nella storia della musica rock, alla quale hanno unito elementi blues, psichedelia, jazz e musica classica. Alcuni dei loro brani, come The Soft Parade, The End, When the Music's Over e Celebration of the Lizard, sono considerati importanti precursori del rock progressivo.

Hanno venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo. Tre album, The Doors (1967), L.A. Woman (1971) e Strange Days (1967), sono presenti nella lista dei 500 migliori album, rispettivamente alle posizioni 42, 362 e 407. Nel 1993 i Doors furono inseriti nella Rock & Roll Hall of Fame.

Storia 1965-68 Origini e formazione

Il complesso fu fondato nell'estate del 1965 a Venice Beach, in California, a seguito dell'incontro tra Jim Morrison e Ray Manzarek, entrambi studenti della UCLA School of Theater, Film and Television dell'Università della California. Morrison aveva ricevuto una tiepida accoglienza con un suo cortometraggio per la tesi di laurea, soprattutto per il montaggio tecnico poco professionale (la pellicola si ruppe più volte); fu disgustato da tale incomprensione al punto da nemmeno presentarsi per il ritiro del diploma di laurea.

Passeggiando lungo la spiaggia di Venice, nel luglio del 1965, Morrison incontrò Manzarek e, soffermatosi a parlare con lui, gli canticchiò il testo di una canzone che aveva da poco scritto, Moonlight Drive, dichiarandogli contemporaneamente la sua totale inesperienza musicale e quindi l'impossibilità di tradurla su pentagramma. Manzarek in quel momento faceva parte di una band chiamata Rick & The Ravens insieme ai fratelli Rick e Jim Manzarek ma, riconoscendo in Morrison delle potenzialità interessanti, gli propose di creare un nuovo gruppo. Attraverso le sue conoscenze, Ray ebbe la possibilità di ingaggiare il chitarrista Robby Krieger, interessato al flamenco, e il batterista John Densmore, appassionato di jazz, che già suonavano con un gruppo chiamato The Psychedelic Rangers: i tre si erano conosciuti ad una lezione comune di meditazione trascendentale del guru Maharishi Mahesh Yogi. Morrison scelse il nome del gruppo dal testo del libro di Aldous Huxley Le porte della percezione (The Doors of Perception) del 1954. Nel libro è contenuta una frase di William Blake:

I Doors partirono privi di un bassista, fondamentale in quanto riferimento ritmico per un gruppo rock, non trovando un musicista di loro gradimento in quel ruolo: va detto che tra i quattro Doors si creò subito un rapporto molto stretto e profondo che Morrison voleva custodire con ogni cura. Di conseguenza, durante i provini alla ricerca del bassista, l'attenzione non andava soltanto alle capacità musicali dell'eventuale nuovo acquisto per il gruppo ma anche alla sua persona. Dopo qualche audizione, Manzarek, tastierista tecnicamente e musicalmente dotatissimo, propose di adattarsi in quel ruolo, aggiungendo al suo organo Vox Continental uno strumento che gli consentisse di suonare le note basse con la mano sinistra e la parte melodica con la destra. Nello specifico, utilizzò un Fender Rhodes Piano Bass, appoggiato sulla calotta perfettamente piatta del Vox Continental.

Fu la soluzione definitiva, che caratterizzerà il sound della band e, in parte, anche le composizioni. La tastiera suonata solo su ottave alte divenne infatti una componente tagliente e inusuale, dando a questo strumento un ruolo molto rilevante nella definizione delle linee melodiche dei brani e un'incredibile posizione di primo piano negli assoli. In quegli anni, infatti, il ruolo descritto era competenza esclusiva delle chitarre elettriche, cui competevano anche tutti gli assoli. Nelle registrazioni in studio, comunque, a parte l'album The Doors, fu scelto di utilizzare il basso elettrico, suonato da diversi celebri turnisti: Jerry Scheff, Harvey Brooks, Doug Lubahn, Kerry Magness, Lonnie Mack, Larry Knechtel, Leroy Vinnegar e Ray Neapolitan figurano tra i bassisti scelti.

I testi delle canzoni dei Doors (la maggior parte di Morrison, coltissimo, intellettuale, vorace divoratore di libri delle più disparate epoche e tematiche) sono influenzati dagli scritti del già citato Aldous Huxley; influenze sulla poetica dei Doors sono rintracciabili nel pensiero di Friedrich Nietzsche, nell'antropologia, nella letteratura antica, romantica, simbolista, surrealista, moderna e nella cultura classica e del mito in genere, come il chiaro riferimento all'Edipo re di Sofocle nella canzone The End; uno tra i poeti più amati da Morrison fu Rimbaud, il quale sosteneva la tesi dello sconvolgimento dei sensi, necessario per divenire "veggente". Il sound dei Doors è divenuto celebre per le evoluzioni alla tastiera di Ray Manzarek, appassionato di musica classica e in particolare di compositori quali J. S. Bach, Debussy e Stravinskij, del jazz e del blues di Chicago, lo stile di Robby Krieger la cui chitarra echeggiava la classica spagnola ed il flamenco, la musica indiana e modale, il free jazz, lo slide blues bottleneck e la musica classica e per finire, il batterista Densmore il cui stile unico, esotico ed espressionista deve moltissimo al jazz e alla musica tribale.

Nell'estate del 1965 i Doors con una formazione ancora in via di sperimentazione svolgono le prime prove senza Krieger; in quel momento il gruppo era composto da Jim Morrison alla voce, Ray Manzarek al piano, John Densmore alla batteria, Rick Manzarek alla chitarra, Jim Manzarek all'armonica e da una ragazza di nome Pat Sullivan al basso. Il sestetto il 2 settembre del 1965 registrò sei canzoni Demo al World Pacific Jazz Studios, che erano Hello, I Love You, Moonlight Drive, Summer's Almost Gone, My Eyes Have Seen You, The End of the Night, e Go Insane (A Little Game), pubblicate molti anni dopo nel The Doors Box Set del 1997, quindi stamparono qualche acetato per procurarsi degli ingaggi. Il battesimo di Krieger avvenne qualche settimana dopo l'abbandono della band da parte dei due fratelli di Manzarek, insicuri sulle potenzialità della band; in un provino per il pezzo Moonlight Drive, egli dimostrò la sua abilità nell'usare la chitarra slide e l'invito ad unirsi alla band fu immediato. Fu John Densmore a chiedere a Krieger di entrare a far parte della formazione.

Questo è il momento della nascita dei Doors e siamo alla fine dell'estate del 1965. Dopo un contratto non portato a termine con la Columbia Records e una gavetta nei club e concerti procurati dalla schiera di amici, i Doors vengono ingaggiati al London Fog, locale del Sunset Boulevard. Vennero successivamente assunti nel celebre Whisky a Go Go come band di casa, che aprirà gli spettacoli di band già note nell'area di Los Angeles, e non solo, come Buffalo Springfield, Love, The Byrds, Johnny Rivers, Chambers Brothers, Otis Redding, The Turtles, Frank Zappa con i The Mothers of Invention e i Them di Van Morrison. Con quest'ultimo il 18 giugno 1966 le due band, i Doors e i Them, suoneranno insieme il brano In the Midnight Hour e si lanceranno in 20 minuti di improvvisazione del brano Gloria che i Doors avevano in repertorio: lo eseguivano normalmente tutte le sere al Whisky e continueranno a eseguirlo negli anni a venire.

Nel 1966 vennero finalmente notati dalla Elektra Records, grazie alle raccomandazioni e alle pressioni di Arthur Lee, il cantante dei Love (band sotto contratto con l'Elektra), che convinse Jac Holzman ad assistere ad un concerto dei Doors. Il 10 agosto 1966 Holzman, presidente dell'Elektra, si reca al Whisky a Go Go per vedere i Doors suonare. Al momento non rimane particolarmente impressionato dal gruppo, ma Ronnie Harran, talent scout del Whisky, e Arthur Lee dei Love, lo convincono a tornare. Passano i giorni e Holzman rimane sempre più colpito dal complesso, pur continuando a nutrire perplessità sul suo potenziale commerciale, dato lo stile così inconsueto. Holzman chiama a New York Paul A. Rothchild, produttore dello staff Elektra, e gli chiede di aiutarlo a decidere se far firmare il gruppo. Il 15 agosto 1966 Paul A. Rothchild accompagnò Jac Holzman al Whisky per vedere i Doors, ma purtroppo per il gruppo evidentemente non era giornata, ed egli assistette ad una delle peggiori esibizioni della sua vita. Rothchild rimase a Los Angeles per qualche giorno per assistere nuovamente ad un concerto dei Doors, dopo quella brutta esibizione: come racconterà in seguito, assistette così ad una delle migliori performance musicali della sua vita.

Dopo quel secondo concerto, Holzman insieme a Rothchild contattarono il gruppo non esitando a confessare di essere rimasti fortemente impressionati dallo spettacolo e che Rothchild consiglierà immediatamente all'Elektra di assumerli. Il suo entusiasmo è così contagioso che Holzman propose un contratto discografico la sera stessa del provino, i Doors sono entusiasti ma l'esperienza con la Columbia li rende più cauti e li spinge a pensarci su qualche giorno. Holzman tornò a New York e i quattro si rivolsero ad un avvocato, su suggerimento del padre di Robby Krieger, e si accordarono con Max Fink, che li rappresenterà per tutta la carriera.

Il 21 agosto 1966 i Doors si esibirono per l'ultima volta al Whisky a Go Go come band di casa, aprirono lo show con una sinistra versione del brano The End, Morrison inserì il passaggio edipico nel bel mezzo della canzone e così i Doors vennero licenziati la sera stessa.

Album di debutto Il 24 agosto 1966 i Doors entrarono in sala di registrazione, ai Sunset Sound Recording Studios di Los Angeles, (California) per registrare il loro straordinario album di debutto con Paul A. Rothchild, in veste di produttore. Le sessions durarono sei giorni esatti (con una pausa di fine settimana) dopo di che Rotchild volò a New York con i master su nastri di mezzo pollice a quattro tracce per avviare un meticoloso lavoro di editing. Tra le canzoni incise durante le sessions del primo album figuravano Moonlight Drive e Indian Summer escluse dall'album.

Il 4 gennaio del 1967 venne dato alle stampe il loro primo album: The Doors. L'album si rivelò un vero capolavoro raggiungendo la seconda posizione nella classifica di Billboard secondo solo a Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, mentre Light My Fire il 29 luglio 1967 raggiunse la prima posizione in quella dei singoli restandoci per 3 settimane, vendendo 1 milione di copie e aggiudicandosi il disco d'oro. Negli Stati Uniti era la stagione del sound di San Francisco, all'insegna quindi di "Pace & Amore" e della controcultura hippy, ma i Doors si imposero con un atteggiamento diverso, con Morrison che provocava e quasi aggrediva il suo pubblico scrivendo canzoni che parlavano di sesso, droga, rivoluzione e morte. Nel quadriennio 1966-1969 il gruppo conobbe un'ascesa memorabile, suonando nei migliori locali di San Francisco (Matrix Club, Avalon Ballroom, Fillmore Auditorium e Winterland Arena) e New York (Ondine Discotheque, Village Theater e Scene Club).

Nel novembre 1966, Mark Abramson diresse il film promozionale per il singolo Break on Through (To the Other Side), la pellicola ritraeva i Doors in sala di registrazione mentre eseguono la canzone con un gioco di luci molto dark. Mentre a Los Angeles avvenne il loro debutto in Televisione allo show televisivo chiamato Boss City sul finire del 1966 e successivamente il 1º gennaio del 1967 sempre a Los Angeles i Doors si esibirono al TV show chiamato Shebang per promuovere il loro singolo di debutto Break on Through (To the Other Side).

Prime registrazioni: Live at The Matrix 1967