È noto soprattutto per aver composto i poemi sinfonici Impromptu, Suite in Do Minore, Sinfonietta, Poupě e Honzovo království.

Biografia Nacque a Praga, il centro della comunità musicale ceca della sua generazione; risiedette per tutta la vita nella città. Studiò filosofia all'Università Carolina, frequentando le lezioni di Otakar Hostinský, e contemporaneamente studiò privatamente composizione e teoria musicale sotto la guida di Zdeněk Fibich. Fin dai primi anni di studio, Ostrčil fu intimo amico di Zdeněk Nejedlý, le cui critiche in ambito musicologico, spesso aspre, furono molto importanti per la sua crescita.

Lavorò come direttore d'orchestra al Teatro di Vinohrady (1914-1919) e successivamente al Teatro Nazionale di Praga (dal 1920 fino alla morte, nel 1935): dirigere i musicisti del Teatro Nazionale era una delle mansioni più prestigiose in ambito musicale in Repubblica Ceca. Lavorò anche come pedagogo al Conservatorio di Praga, insegnando direzione d'orchestra.

Ostrčil scrisse complessivamente sei opere liriche: Jan Zhořelecký (scritta nel 1898 come studente sotto Zdeněk Fibich e mai rappresentata a teatro), Vlasty skon ("La morte di Vlasta", presentata per la prima volta nel 1904, su un libretto che erroneamente si riteneva fosse appartenuto a Bedřich Smetana e al già citato Fibich), Kunálovy oči ("Gli occhi di Kunál", 1908), Poupě ("Il germoglio", 1912), Legenda z Erinu ("La leggenda di Erin", 1921) e Honzovo království ("Il regno di Honzo", basato su un racconto di Lev Tolstoj, 1934).

La sua musica orchestrale più significativa comprende la Sinfonia in La maggiore (1906), l'Improvviso (1912), la Suite in do minore (1914), la Sinfonietta (1922), Léto ("Estate", poema sinfonico, 1927) e Křížova cesta ("Via Crucis", variazioni orchestrali, 1929).

Come nel caso del compositore che più lo influenzò, ovvero Gustav Mahler, il programma di direzione d'orchestra di Otakar Ostrčil era molto rigoroso e raramente gli lasciava tempo libero per la composizione, ad eccezione delle estati, quando la stagione teatrale era in pausa.

Influenze artistiche Come i suoi contemporanei Vítězslav Novák, Josef Suk e Otakar Zich, Ostrčil compose in uno stile densamente orchestrato e intensamente contrappuntistico, fortemente influenzato da Gustav Mahler, Richard Strauss e dalle prime opere di Arnold Schönberg. A tratti, l'estrema linearità della sua opera (come nei preludi orchestrali di Legenda z Erinu e nelle sezioni culminanti di Křížova cesta) va oltre l'armonia funzionale; in questi momenti può facilmente essere accostato agli espressionisti viennesi, che ammirava molto.

Alla fine della sua carriera, con la sua ultima opera Honzovo království, Otakar Ostrčil si rivolse a una sorta di neoclassicismo ironico che ricorda Paul Hindemith o persino Dmitri Šostakovič: l'opera è ricca di marce grottesche e danze popolari che ben si inseriscono nell'impianto politico socialista su cui erano state concepite queste composizioni.

Come direttore d'orchestra, Ostrčil ebbe un'influenza significativa sui suoi giovani contemporanei nel periodo tra le due guerre mondiali: fin dall'inizio del suo periodo al Teatro Nazionale, infatti, concepì nuove idee di direzione musicale e di scelta del repertorio, in cui i rappresentanti della coeva generazione del modernismo musicale, sia in patria che all'estero, venivano presentati al pubblico praghese come incaricati di una responsabilità culturale. Di conseguenza, sotto la direzione di Ostrčil, Praga vide le "prime" di Claude Debussy, Richard Strauss, Igor Stravinsky, Darius Milhaud, Okatar Zich e, soprattutto, l'opera Wozzeck di Alban Berg nel 1926.

Queste scelte programmatiche suscitarono forti polemiche durante i quindici anni di carriera di Ostrčil al Teatro Nazionale, soprattutto da parte di critici conservatori come Antonín Šilhan, che accusò il direttore d'orchestra di essere un traditore del comunismo e del popolo ceco; gli articoli di Šilhan scatenarono una vibrante protesta alla terza rappresentazione del Wozzeck. Molte di queste critiche riguardavano la stretta associazione di Ostrčil con Zdeněk Nejedlý, che a quel tempo era un convinto sostenitore del Partito Comunista Cecoslovacco. Fu la convinzione di Ostrčil della necessità di presentare l'arte moderna al pubblico a procurargli numerosi sostenitori tra gli studenti di Praga, guidati dal giovane pedagogo e compositore Alois Hába, il quale ricorreva spesso ai microtoni (intervalli tra note musicali più corti dei semitoni); il direttore d'orchestra venne celebrato per la sua stoica opposizione al clima reazionario e sempre meno propenso all'esplorazione degli sviluppi artistici modernisti.

Morì prematuramente nel 1935; la sua morte fu molto inaspettata nel panorama musicale praghese. Fino alla fine dell'era democratica ceca (nel 1938), la biografia e le opere di Ostrčil vennero costantemente celebrate dalla stampa.

Opere (elenco parziale) Opere teatrali Rybáři (frammenti) Jan Zhořelecký (1898) Cymbelín (1899 - non completata) Vlasty skon, Op. 5 (1903) Kunálovy oči, Op. 11 (1908) ispirata all'omonimo racconto breve di Julius Zeyer Poupě, Op. 12 (1910) Legenda z Erinu, Op. 19 (1919) Honzovo království, Op. 25 (1933) ispirata all'omonimo racconto di Lev Tolstoj

Melodrammi Krásné dědictví (per Eliška Krásnohorská - andata distrutta) Kamenný mnich (1893) Lilie (per Karel Jaromír Erben) Balada o mrtvém ševci a mladé tanečnici, Op. 6 (K. Leger - 1904) Balada česká, Op. 8 (per Jan Neruda - 1903) Osiřelo dítě, Op. 9 ("Il Racconto dell'Orfano", 1907) Cizí Host, Op. 16 ("Lo Straniero", 1913) Skřivan, Op. 26 (1934)

Musica da camera "Quartetto in Si Maggiore", Op. 4 (1899) "Sonatina per Viola, Violino and Pianoforte", Op. 22 (1925)

Canzoni 3 Canzoni, Op. 18 (1910-1913)

Note

Bibliografia

Voci correlate Zdeněk Fibich Zdeněk Nejedlý

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