Minoïde Mynas, in greco moderno Κωνσταντῖνος Μηνωΐδης Μηνᾶς, fu filologo, erudito, raccoglitore e talora copista di manoscritti greci del XIX secolo, noto per l'attività di ricerca, acquisto e vendita di codici antichi destinati a biblioteche e istituzioni culturali europee.
Fu attivo soprattutto in Francia come docente, traduttore e cercatore di manoscritti per la "Bibliothèque nationale de France".
Biografia Nato a Ioannina in Macedonia, allora parte dell'Impero ottomano, in un anno non attestato in modo univoco nelle fonti ma che i repertori moderni di autorità individuano nel 1798, Mynas ricevette una formazione avanzata nelle scuole greche, studiando grammatica, retorica, poesia, filosofia, matematica e teologia a Chio, secondo quanto riportato dalle testimonianze biografiche ottocentesche. Tornato in Macedonia nel 1811, insegnò a Meleniko, poi, dal 1815, alla Scuola del Popolo di Salonicco e quindi alla scuola di Serres, dove si occupò anche della descrizione dei manoscritti del monastero di San Giovanni il Precursore.
Nel 1819 si stabilì a Parigi, dove insegnò greco antico e letteratura con autorizzazione ministeriale, mantenendo rapporti con gli ambienti filologici francesi e con il Comitato filellenico. Dal 1831 fu incaricato delle archiviazioni greche presso la Biblioteca reale sotto la supervisione di Charles Benoît Hase,A Hase si devono edizioni e studi bibliografici sul perseguitato monaco del IX secolo Teodosio da Siracusa: collaborando alla descrizione e allo studio dei fondi manoscritti.
Mynas partecipò ai dibattiti sul sistema educativo del nuovo Stato greco indipendente in dialogo, talora polemico, con figure quali Adamántios Koraïs e Ioánnis Kapodístrias.
Le missioni in Oriente e le scoperte di manoscritti Tra il 1840 e il 1855 Mynas compì tre grandi missioni in Oriente e in Grecia, commissionate dal ministero francese dell’Istruzione pubblica per esplorare biblioteche monastiche ortodosse (in particolare sul Monte Athos) e acquistare o far copiare manoscritti greci per la Bibliothèque nationale. Durante questi viaggi entrò in contatto con numerosi centri scrittori e contribuì alla formazione del nucleo moderno del fondo “Supplément grec” della Biblioteca nazionale di Parigi.
Fra i risultati più noti delle sue esplorazioni si ricordano i codici contenenti le "Favole" di Babrio e il trattato "Gymnastikos" di Filostrato, che diedero nuova visibilità al suo nome presso l’erudizione europea. Parte dei manoscritti passati dalla sua raccolta alla "Bibliothèque nationale" sono stati successivamente oggetto di analisi critiche, in relazione a problemi di attribuzione e autenticità nella trasmissione dei testi e nei casi di smembramento e ricomposizione di codici compositi nell’Ottocento.
Ultimi anni Rientrato stabilmente a Parigi, Mynas continuò a lavorare come mediatore fra mondo accademico francese e manoscritti greci. Morì nella capitale francese il 30 dicembre 1859. Alcuni materiali manoscritti a lui riconducibili sono oggi conservati in raccolte pubbliche.
Opere
Fortuna critica Già i contemporanei sottolinearono il ruolo di Mynas come continuatore, nell’Ottocento, della tradizione dei cacciatori di manoscritti greci al servizio delle grandi biblioteche europee. Lo studio classico di Henri Omont sulle missioni orientali (1916) resta una fonte di riferimento per ricostruire i suoi viaggi, i rapporti con il ministero e la formazione dei fondi greci parigini.
La figura di Mynas è però anche controversa. Una parte della critica moderna ha messo in luce aspetti problematici della sua attività, dalla manipolazione di manoscritti al caso, celebre, delle novantacinque favole attribuite a Babrio e giudicate poi contraffatte.
Bibliografia
Collegamenti esterni
Note
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