Con cittadino che porta le armi contro lo Stato italiano si intende il reato disciplinato e punito dall'articolo 242 del codice penale italiano.

Disciplina normativa L'articolo recita:

Nel testo originario del 1930, la pena era la morte se il reo esercitava un comando superiore o una funzione direttiva.

Elementi oggettivi ed elemento soggettivo

Elementi soggettivi Soggetto attivo è un cittadino italiano, quindi si tratta di un reato proprio. È considerato cittadino anche chi ha perso la cittadinanza italiana per qualsiasi motivo. Se il reo è militare, viene punito secondo la legge militare. La condotta consiste nel portare le armi contro lo Stato o nel prestare servizio in forze armate in guerra contro l'Italia. Non è punibile chi ha commesso il fatto per via di obblighi legali dello Stato nemico. Vengono riconosciuti come "stati" anche gli aggregati politici non riconosciuti dallo Stato come tali, ma siano trattati come belligeranti.

Elemento soggettivo Affinché il reato si configuri, come per tutti i delitti contro lo Stato, è richiesto il dolo, in particolare il dolo generico. Il fatto è impunibile se avviene per colpa o preterintenzione.

Note

Categoria:Delitti nell'ordinamento italiano