Fu uno dei maggiori oppositori del criticismo kantiano.

Biografia Johann Christoph Schwab nacque a Ilsfeld, una piccola cittadina sulle colline a nord di Stoccarda. Suo padre era un contabile impiegato nel servizio pubblico.

Schwab frequentò l'Università di Tubinga dove studiò filosofia e teologia, conseguendo la laurea nel 1764. Successivamente, trascorse undici anni lavorando nella regione francofona a nord del Lago di Ginevra, ricoprendo una serie di incarichi come precettore. Alla fine di questi anni aveva acquisito una profonda conoscenza della lingua e letteratura francesi. Nel 1778 fu nominato professore di Logica e Metafisica alla Hohe Karlsschule (accademia) di Stoccarda, dove studiava Friedrich Schiller.

Schwab non era un ammiratore del nuovo criticismo kantiano proveniente da Königsberg. Le sue lezioni tendevano a ignorare Kant. In numerosi libri e saggi confutò il significato del nuovo approccio come una riformulazione di vecchi schemi di pensiero: colse ogni occasione per definire il contributo di Kant insignificante e pieno di incongruenze e contraddizioni.

La diffusione delle idee di Kant ebbe un impatto sempre più polarizzante e, con l'avanzare dell'età, Schwab passò da una posizione di conservatorismo sfumato a una sempre più “vivace” nella sua difesa delle strutture filosofiche “tradizionali” identificate in Leibniz e Christian Wolff.

Nel corso degli anni Schwab ricevette diversi premi per i suoi scritti filosofici, tra cui tre dall'Accademia Prussiana delle Scienze di Berlino, di cui divenne membro esterno nel 1788 e membro onorario nel 1812. Nel 1798 l'Accademia Russa delle Scienze di San Pietroburgo lo accolse come membro corrispondente.

Il più significativo di questi premi fu il primo, assegnato nel 1784, vinto ex aequo con Antoine de Rivarol, con un saggio che indagava perché il francese fosse diventato una lingua internazionale universale in tutta Europa, per quanto tempo questa situazione potesse continuare e se tale privilegio fosse meritato.

Poco dopo aver ricevuto quel primo premio, fu convocato a Berlino da un appassionato utilizzatore della lingua francese e ammiratore della cultura francese, il re Federico. Gli fu offerto un posto presso l'Accademia Militare di Berlino, che all'epoca era il principale istituto di istruzione sostenuto dal governo in Prussia. Alla fine, tuttavia, Schwab ricevette offerte più allettanti di promozione nella sua patria. Il principe di Württemberg gli assegnò un incarico governativo come segretario privato a Stoccarda. Il duca morì nel 1793 e gli succedette suo fratello, il duca Ludovico Eugenio di Württemberg, che aveva conosciuto Schwab quando erano giovani nella zona francofona a nord di Ginevra. Così ottenne ora un'ulteriore promozione, diventandone consigliere privato. Ci fu una certa opposizione da parte di coloro che mettevano in dubbio che un passato da filosofo dell'establishment fosse una base adeguata per una promozione accelerata a una posizione di alto livello nel servizio governativo, e nel 1798 apparve una lettera anonima in difesa della posizione di Schwab. La controversia continuò comunque a imperversare, anche se l'impatto delle Guerre rivoluzionarie francesi era una preoccupazione più urgente per il governo durante gli anni Novanta del Settecento. Schwab continuò a ricoprire una serie di incarichi governativi durante questi anni turbolenti e nel 1816 il nuovo re, Guglielmo I, lo nominò Oberstudienrat (consigliere esperto). Nonostante le sue responsabilità governative, Schwab continuò il suo lavoro di filosofo almeno fino al 1813. La sua opera finale, “Sui precetti oscuri” (Von den dunkeln Vorstellungen) continuò ad applicare e perfezionare il metodo di Leibniz, anche se era ben consapevole che ormai questo lo isolava da quella che era diventata la corrente intellettuale dominante.

Johann Christoph Schwab morì a Stoccarda il 15 aprile 1821.

Vita privata Schwab sposò Johanna Philippina Friderika Rapp, proveniente da una rinomata famiglia di commercianti di Stoccarda, che era la nipote dello scultore Johann Heinrich von Dannecker. Tra i figli della coppia Schwab figuravano il Ministro della Giustizia e consigliere privato Karl Heinrich von Schwab (1781-1847) e lo scrittore e sacerdote Gustav Schwab (1792-1850).

Opere (selezione) Zwölf Gedichte. Typographische Gesellschaft, Bern 1775. (copia digitalizzata) Dissertatio Logica De Methodo Analytica. Cotta, Stuttgart 1779. (copia digitalizzata) Von den Ursachen der Allgemeinheit der Französischen Sprache und wahrscheinlichen Dauer ihrer Herrschaft. Heerbarndt, Tübingen 1785. (copia digitalizzata) Einige Bemerkungen über die Apologie des Herrn Rektors Forberg zu Saalfeld wegen des ihm angeschuldigten Atheismus. Heerbrandt, Tübingen 1800. (copia digitalizzata) Prüfung der Kantischen Begriffe von der Undurchdringlichkeit der Körper. Schwickert, Leipzig 1807. (copia digitalizzata) Commentatio in primum elementorum Euclidis librum. Steinkkopf, Stuttgart 1814. (copia digitalizzata)

Note

Bibliografia Eberhard Bort: Johann Christoph Schwab (1743–1821), in Ilsfeld in Geschichte und Gegenwart. Ein Heimatbuch für Ilsfeld, Auenstein und Schozach, Gemeinde Ilsfeld, Ilsfeld 1989 Wilhelm Heyd, Schwab, Johann Christoph, in Allgemeine Deutsche Biographie (ADB), vol. 33, Duncker & Humblot, Leipzig 1891, p. 157 ss.

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