Il Palazzo Mantica-Cattaneo è un edificio storico italiano, collocato a Pordenone al centro della città, nel Corso Vittorio Emanuele II, 54. Appartenuta inizialmente alla famiglia dei Mantica e successivamente ai Cattaneo, la struttura venne usata per tutto il periodo del suo possesso da parte dei suddetti come dimora privata. Storia Edificato dalla fusione di due edifici vicini risalenti al '300 e al '400, il Palazzo Mantica-Cattaneo venne abitato nei primi anni del XV secolo dalla ricca famiglia Mantica, originaria di Como.
Dopo circa duecento anni di possesso, attorno al 1650, alla morte di Andrea Mantica, la struttura venne ereditata da Cristoforo Cattaneo, consolidando in tal modo il prestigio sociale ed economico nella città dell'attuale Friuli-Venezia Giulia da parte della sua famiglia, che un secolo dopo avrebbe ottenuto il permesso di adoperare da parte dei suoi membri il titolo nobiliare di conte.
Durante una notte del 1797, ivi venne ospitato Napoleone Bonaparte, marciante contro l'esercito austriaco e destinato alla vittoria delle guerre del Friuli, riuscendo così a formulare (da vincitore) il Trattato di Campoformio.
Descrizione Costruito con una forma a rettangolo, al centro dell'impianto strutturale vi è una piccola corte interna. L'edificio adiacente, invece, con diverse finestre ormai murate, possiede una facciata decorata da diversi motivi geometrici e floreali tipici dell'epoca, probabilmente ad opera del nipote di Giovanni Antonio Licino detto il Pordenone.
Gli interni di entrambi, però, sono accumulati dall'essere decorati con grande ricchezza da magnifici fregi colorati e non. Nell'edificio a destra, inoltre, vi è un quadro attribuito al Pordenone sopracitato.
Note
Voci correlate Pordenone
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