Questa voce contiene la cronologia dell'impero mongolo.
L'impero mongolo è stato un impero fondato dal condottiero Gengis Khan che, proprio in seguito alle sue campagne di conquista e a quelle dei suoi successori, divenne il secondo impero più vasto di tutta la storia (il primo se si considera l'impero britannico come un impero coloniale), coprendo un'estensione totale di 24,0 milioni di km² e avendo una popolazione di circa 100 milioni di abitanti, ovvero circa il 25,6% della popolazione mondiale del tempo. In solo 73 anni l'impero era passato da una confederazione di tribù turco-mongole ad uno stato che andava dalla Corea ai margini più vicini della Germania. La sua estensione e la sua forza lo rese in pochissimo tempo uno degli stati medievali più importanti, influenti e temuti. Ma dopo la morte del suo fondatore l'impero cadde rapidamente in crisi e si suddivise in quattro stati minori, che avranno storie alterne anch'esse trattate nella voce.
Questa cronologia si occuperà non solo degli eventi bellici connessi all'impero, ma in generale dei cambiamenti storico-culturali di quell'epoca come gli scambi commerciali tra Oriente ed Occidente, migliorati grazie alla cosiddetta pax mongolica, innovazioni tecnologiche e scientifiche ed altro.
Secolo XI e precedenti Sin dall'età antica la zona delle steppe dell'Asia centro-orientale e settentrionale veniva abitata dai mongoli, un grande agglomerato di popolazioni nomadi, parlanti tutte lingue di ceppo mongolico suddivise in diverse tribù ancestrali tra cui Merkit, Oirati, Naiman, Kereiti, Ongot, Tangut/Xia occidentale, Liao/Xia orientale e i Mang-hol (di religione nestoriana) tra le più importanti.Robert Marshall, Tempesta dall'Est. Da Genghis Khan a Khubilai Khan, Vicenza (2001), pp. 20-21, ISBN 9788873059912. Queste popolazioni erano già note alle dinastie cinesi che si trovavano al Meridione e che molto spesso dovettero affrontarle, mentre le stesse coesistevano assieme ai tatari, gruppo etnico di stirpe turcica che era militarmente superiore alle tribù, e finì per diventare la loro egemone (tant'è vero che anticamente i termini mongolo e tataro/tartaro erano praticamente intercambiabili). Questi popoli erano governati da un khan locale e spesso combattevano fra loro. Alcuni stati precedenti fondati dai tataro-mongoli furono gli Xiongnu, gli Xianbei, i Rouran e i Göktürk. Il popolo dei mongoli vantava di discendere da Tengri Khan, divinizzato dagli stessi come la divinità padre del cielo azzurro (equivalente di Tengri, su cui si fonda il credo del tengrismo), . Fu il padre di Borte Chino ("lupo grigio"), il quale si accoppiò con un daino grigio e divennero capostipiti delle varie tribù mongole.Storia segreta dei mongoli, capitolo I, 17–21. Quattordici generazioni dopo si arriva a Bondodjar Mong, a cui le fonti antiche attribuiscono una nascita divinaPaul Kahn, The Secret History of the Mongols., e che sarebbe stato progenitore del clan Borjigin (dal nome del capo Borjigidai) e di altre tribù tra cui i Barlas di Tamerlano. I Borjigid fecero diverse guerre contro i tatari e le altre tribù mongole. Uno dei Borjigid, Kabul Khan, riuscirà a istituire una vera e propria confederazione di tribù mongole (specificatamente quattro: Borjigin, Tayichuud, Jalair e Jirukhen, le quali si consideravano tutte discendenti di Bondodjar Mong) chiamata Khamag Mongol, la quale era ostile verso i confronti dei tatari contro i quali furono organizzate diverse campagne. Kabul era il bisnonno di Gengis Khan. 1155-1162: queste sono le date generalmente accettate per datare la nascita di Temüjin, meglio noto come Gengis Khan, figlio di Yesügei, capo dei Borjigid e Hoelun degli Olkhonud, rimasto poi orfano dopo la morte del padre per mano dei tatari. Durante la sua infanzia, vissuta nella povertà, stringerà alleanze con diverse tribù della confederazione (che nel frattempo stava cadendo a pezzi), le quali diventeranno i suoi primi sudditi. Tra i più importanti ricordiamo Jamuka e Toghrul Khan.
Anni 1190
1191
Ascesa di Temüjin: dopo tre decenni di combattimenti contro alcune tribù mongole, riesce finalmente a sottomettere i Merkit, i quali avevano preso in ostaggio sua moglie Börte, poco altro è noto di questo periodo se non che iniziò a stuzzicare i tatari.
1194
Temüjin si fa ufficialmente eleggere khan del Khamag Mongol dopo aver sedato le varie crisi ed essere diventato popolare, ma ciò causa alcune frizioni tra lui e Jamuka che intendeva opporsi alla sua ascesa. I due allora si scontrano a Dalan Baljut e Temüjin ha la meglio.Storia segreta dei mongoli, capitolo III, 123–126. Alla battaglia partecipò Subedei, il primo dei «quattro segugi di Temüjin».
1196
Sfruttando una guerra tra i tatari e la dinastia cinese Jin, Temüjin e i suoi alleati approfittano per sottometterli definitivamente alla coalizione, e vengono premiati dagli stessi Jin per il loro valore militare.Storia segreta dei mongoli, capitolo IV, 134. Guerre di rappresaglia contro i Jirukhen lungo il fiume Giallo.
1199
Guerre di logoramento contro i Merkit e i Naiman sui monti Altaj. Toghrul Khan viene liberato dal vassallaggio e viene ora considerato un vero e proprio alleato, perdono di Jamuka.Carl Fredrik Sverdrup, The Mongol Conquests: The Military Operations of Genghis Khan and Sube'etei (2017).
Anni 1200
1200
Guerre contro i Tayichuud, Ongirrat e soprattutto i tatari, di nuovo sottomessi ma risparmiati da un rastrellamento totale per volere dei parenti di Temüjin. Rimanevano ancora del tutto autonomi i Naiman ed i Kereiti governati da Toghrul Khan. Continue guerre contro i mongoli.
1202
Buyruq Khan forma una confederazione di tatari e altri mongoli (tra cui Jamuka e alcuni parenti di Temüjin) e si ribella al potere di Temüjin nella ZungariaStoria segreta dei mongoli, capitolo IV, 143–144., ma quest'ultimo riesce a batterli nella battaglia di Köyiten alla quale parteciparono Jebe e Jelme, il secondo e terzo dei «quattro segugi».
1203
Toghrul Khan, sollecitato dal figlio Senggüm, decide di tradire Temüjin assieme ancora una volta a Jamuka, pianificando un assassinio che però viene sventato, alla fine vengono battuti nella battaglia delle sabbie di Qalaqajit dal fratellastro Khasar. Anche queste tribù furono assorbite nello stato federale di Temüjin.
1204
Rimasti solo i Naiman, guidati da Tayang Khan, Temüjin decide di attaccarli, all'esercito nemico si unì un'ultima volta Jamuka. Vittoria di Chakirmaut.
1205
Guerre contro i Merkit separatisti, prime incursioni nella regione del Kara Khitay. Jamuka viene finalmente catturato e giustiziato, secondo la tradizione gli venne accordata una morte onorevole per ricordare la vecchia amicizia tra i due condottieri. Prime incursioni contro gli Xia occidentali (Tangut), saccheggi nel deserto del Gobi.
1206
Fondazione dell'impero mongolo: assoggettate tutte le tribù mongole al proprio dominio, Temüjin indice un kuriltai, un concilio politico-militare con tutti i capi-tribù. Qui gli viene conferito il nome di Gengis Khan, che significa letteralmente "sovrano universale", e cioè khan di tutti i mongoli senza distinzione di tribù. Questo evento è convenzionalmente considerato l'inizio dell'impero mongolo.Timothy May, The Mongol Empire, Edimburgo (2018). Per uniformare la società mongola, facendo leva soprattutto sull'approvvigionamento dell'esercito, Gengis Khan riforma la società mongola riunendo le vecchie tribù in minghaan, assimilabili a delle chiliarchie. Alla famiglia di Gengis, i Borjigid, vengono accordati particolari privilegi e una guardia reale chiamata Kheshig. Le varie differenze tra le tribù mongole svaniscono, ma non del tutto. A quei tempi l'esercito mongolo contava circa 96.000 unità (suddivise in tumen, yagun e arban), governate da fidati generali o figli del khan come Mukhali (il quarto dei «quattro segugi») o Joci – vedasi organizzazione militare dei mongoli.
1207
Invasioni e conquiste mongole: Joci, figlio primogenito del khan, viene spedito per soggiogare i popoli della Siberia situata a nord della Mongolia, come buriati e tuvani. I popoli del lago Bajkal (kirghisi e baschiri) si sottomettono di propria volontà ai mongoli.Storia segreta dei mongoli, capitolo V.
1209
Campagna mongola contro gli Xia occidentali: Partendo dalla sua corte a Karakorum, Gengis Khan sottomette gli uiguri e poi penetra nel territorio degli Xia occidentali. Dopo diverse scaramucce lungo il fiume Giallo i mongoli arrivano a Yinchuan, che però non riescono ad espugnare. Si tratta comunque di una vittoria per i mongoli, dato che gli Xia si resero vassalli.
Anni 1210
1211
Campagna mongola contro i Jin: Gengis Khan viene in supporto degli Xia e si mobilita contro i Jin, attaccandoli presso il deserto del Gobi e la grande muraglia cinese. In seguito i mongoli vincono nella battaglia di Yehuling, che indebolì fortemente i Jin. Invasione mongola della Manciuria.
1214
Dopo aver interrotto temporaneamente le operazioni militari, Gengis Khan riesce ad assediare Zhongdu, capitale dei Jin, con cui la dinastia decide di diventare tributaria dei mongoli. La corte cinese si trasferisce verso Sud mentre la capitale viene lasciata a sé stessa e completamente rasa al suolo dai mongoli. Viene stabilito un nuovo distaccamento militare di etnia cinese, il quale parteciperà alle campagne occidentali.
1217
Mukhali continua le guerre contro i Jin in Cina settentrionale mentre Gengis Khan ritorna in Mongolia. Verrà in seguito premiato dal gran khan. Campagna mongola contro gli Xia orientali: con l'obbiettivo di raggiungere la Corea, i mongoli attaccano gli Xia orientali (ovvero ciò che restava della dinastia Liao) e li sottomettono.
1218
Conquista mongola del Kara Khitay: Gengis Khan assieme ai suoi segugi attacca le terre del Kara Khitay guidate da Kuchlug presso il lago Balqaš. In seguito Kuchlug tenta di fuggire in Afghanistan ma viene catturato e il suo corpo consegnato ai mongoli. Gengis Khan spedisce una carovana piena di merci verso l'impero corasmio, sperando di poter stabilire relazioni amichevoli. Gli ambasciatori vennero tutti uccisi nel cosiddetto "incidente di Otrar" ma Gengis Khan ne mandò un'altra lo stesso anno, credendo si fosse trattato di un'incomprensione con il governatore. All'uccisione della seconda carovana si infuriò e decise di invadere la Corasmia.
1219
Invasione mongola della Corasmia: le forze mongole si incamminano attraverso i monti del Tian Shan ed entrano in Transoxiana. Qui le forze guidate da Joci furono le prime ad affrontare i corasmi, con altalenanti successi, mentre un'altra forza guidata da Chagatai e Ögödei avanzarono in Persia. Questa campagna è ricordata perché eccezionalmente violenta, con frequenti distruzioni di città, stragi, massacri, eccidi e atti violenti a livelli che non si vedranno fino al XX secolo.
Anni 1220
1220
Assedio di Bukhara. La maggior parte della città si lascia conquistare dai mongoli. Gengis Khan affronta lo scià Muhammad II nella sua capitale di Samarcanda. Più di 100.000 abitanti sarebbero stati uccisi in modo atroce. Gengis Khan avrebbe qui pronunciato la celebre frase: «Io sono il flagello di Dio, se voi non aveste commesso gravi peccati, Dio non avrebbe mandato una punizione come me su di voi». Muhammad II scappa verso il Mar Caspio inseguito da Joci. Alla fine muore lasciando il suo impero in crisi. I mongoli ripiegano verso Urgench, e si rivelerà una battaglia molto difficile.
1221
Gengis Khan spedisce suo figlio Tolui a conquistare il Khorasan, conquistando la città di Balkh e la regione dell'Hindukush mentre il khan è occupato a debellare le ultime resistenze della Corasmia. La distruzione dell'impero corasmio e le sue terribili violenze furono un durissimo colpo per il mondo musulmano a causa della crisi demografica che portarono i mongoli.