Biografia
Georges Charles Coudray era il fratello dello scultore Marie Alexandre Lucien Coudray (1864-1932).Richemond 2008, pp. 78-79.
Entrò alla scuola di belle arti di Parigi nel 1884, dove divenne uno studente di Alexandre Falguière, Henri Allouard e Gabriel-Jules Thomas.
Espose con regolarità al Salone degli artisti francesi dal 1883 al 1890, e in seguito più sporadicamente fino al 1903, esponendo vari busti e statuette.Monique Cornand, Colette: Paris, [10 mai-15 septembre] 1973, Bibliothèque Nationale, 1973, p. 10.
Le sue sculture di gesso, pietra naturale, terracotta e, più spesso, di bronzo, ritraenti delle giovani eleganti o dei soggetti mitologici, erano soprattutto nello stile dell'Art nouveau. Coudray è noto anche per le sue opere orientaliste (come la Tahoser, che ritrae un personaggio de Il romanzo della mummia di Théophile Gautier).Kjellberg 1994, p. 227.
Questo artista realizzò anche degli oggetti d'arte decorativa, come dei vasi, e si occupò di disegnare gli oggetti in metallo nello stile dell'Art nouveau per la fabbrica tedesca Orivit.Richemond 2008, p. 79.
Georges Coudray realizzò qualche medaglia per la zecca di Parigi, soprattutto tra il 1926 e il 1932.
Opere (parziale)
Claudine, statuetta in bronzo, Saint-Sauveur-en-Puisaye, museo Colette.Francine Dugast-Portes, Colette, les pouvoirs de l'écriture, Presse universitaire de Rennes, 1999, p. 69. Buste Art nouveau, terracotta, Sarreguemines, Moulin de la Blies - Musée des techniques faïencières. Aquila, bronzo, 1892, ubicazione attuale sconosciuta. Tahoser, Salone del 1892, gesso, ubicazione attuale sconosciuta. Les Nénuphars, 1899, busto in terracotta, ubicazione attuale sconosciuta. Iris, Salone del 1902, statua in marmo, ubicazione attuale sconosciuta.
Note
Bibliografia Pierre Kjellberg, Bronzes of the 19th Century: Dictionary of Sculptors, Schiffer Publishing Ltd, 1994, p. 227. Stéphane Richemond, Les orientalistes: dictionnaire des sculpteurs, XIXe – XXe siècles, Les Éditions de l'Amateur, 2008, pp. 78-79.
Altri progetti
Categoria:Allievi dell'École nationale supérieure des Beaux-Arts