La Madonna della Sfida è un dipinto a olio su tavola (70x63 cm) di Paolo Serafini da Modena, databile al 1387 e conservato nel Duomo di Barletta. L’opera è una delle testimonianze più antiche della pittura tardogotica presente a Barletta e viene tradizionalmente collegata alla memoria culturale della Disfida di Barletta.
Storia e Descrizione dell'opera
L’opera costituisce una rara testimonianza trecentesca in area pugliese e rappresenta un ponte tra la pittura emiliana e le committenze meridionali del XIV secolo.
Il dipinto raffigura la Vergine Maria che regge il Bambino Gesù in un’intima posa di affetto. La Madonna indossa un manto scuro bordato da ricami dorati, mentre il Bambino è avvolto in una tunica rossa decorata da motivi floreali. La composizione è caratterizzata da:
figure slanciate e volti delicati tipici della pittura emiliana del Trecento; l’uso di linee morbide e contorni marcati; un chiaro influsso della scuola giottesca, riconoscibile nella modellazione dei volumi e nella dolcezza dei volti; un fondo chiaro uniformemente luminoso, quasi certamente in origine dorato.
L’opera rientra nel genere delle Madonne dell’umiltà, in cui la Vergine siede a terra o su un basso sedile, vicina allo spettatore, in un’intenzione di maggiore intimità spirituale.
Il dipinto è chiamato Madonna della Sfida perché, secondo la tradizione, i cavalieri italiani avrebbero reso un solenne inchino davanti a questa immagine durante la messa di ringraziamento celebrata il giorno successivo alla Disfida di Barletta.
L’attribuzione a Paolo Serafini da Modena (pittore attivo nella seconda metà del XIV secolo, vicino agli ambienti giotteschi) è confermata dalla firma posta sul retro dell'opera.
La Madonna della Sfida è considerata uno dei dipinti più importanti per la storia dell’arte antica a Barletta.
Note
Categoria:Dipinti in Puglia Categoria:Dipinti sulla Madonna col Bambino