È stata arrestata durante le proteste per la morte di Mahsa Amini per aver diffuso le notizie sul trattamento subito dalla giovane da parte della polizia morale iraniana. Hamedi è nota anche per essere stata tra le prime giornaliste a intervistare la famiglia e il legale della scrittrice Sepideh Rashnu, sulla cui incarcerazione Hamedi ha scritto un reportage investigativo.
Nel 2023, il Time magazine l'ha inclusa nell'elenco delle 100 persone più influenti del mondo.
Reportage su Mahsa Amini e arresto Il 16 settembre 2022, Hamedi riesce a entrare nel Kasra Hospital di Teheran, l'ospedale in cui la 22enne Mahsa Amini è stata portata dopo il suo arresto da parte della polizia morale iraniana per aver - presumibilmente - indossato l'hijab obbligatorio in modo inappropriato.
La giovane muore poco dopo, e Hamedi pubblica in un tweet la foto dei genitori che, in un corridoio dell'ospedale, si abbracciano in lacrime. La foto si diffonde rapidamente, insieme alla notizia della morte della giovane, e dà il via a una serie di proteste in tutta la nazione.
In risposta alla copertura data alla notizia, Hamedi viene arrestata dalle forze di polizia il 21 settembre 2022, durante una repressiva ondata di arresti che colpisce giornalisti e studenti. L'account Twitter di Hamedi, utilizzato per postare la foto, viene sospeso senza spiegazioni.
Secondo quanto diffuso dal legale di Hamedi, Mohammad Ali Kamfirouzi, la giornalista viene condotta nella prigione di Evin, dov'è tenuta in isolamento e ripetutamente interrogata, con l'accusa di aver tramato contro la sicurezza nazionale e di fare propaganda contro lo Stato.
Il 4 novembre 2022 il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica e il Ministero delle informazioni e della sicurezza nazionale iraniano diffondono un comunicato congiunto in cui accusano Niloofar Hamedi ed Elaheh Mohammadi, un'altra giornalista che aveva raccontato il funerale di Amini, di essere agenti straniere impegnate in “guerre multidimensionali” organizzate da “agenzie di intelligence occidentali e sioniste […] con l'obiettivo di influenzare in modo serio e continuo diversi strati sociali, in particolare negli ambiti legati alle donne”.
Il comunicato, pieno di notizie non verificate, indica anche che Niloofar Hamedi avrebbe pubblicato una foto di Mahsa Amini in un letto d'ospedale, poi diventata virale sui social media; in realtà, Hamedi aveva twittato esclusivamente la foto dei familiari della giovane (il padre e la nonna, secondo quanto poi emerso), abbracciati in ospedale dopo la sua morte.
La prima udienza del processo ad Hamedi, presieduta dal giudice Abolghasem Salavati, si è tenuta a porte chiuse il 6 giugno 2023. L'avvocato della giornalista non è stato autorizzato a parlare e ai familiari è stato impedito l'accesso.
Proscioglimento Nel gennaio 2024, sia Hamedi che Mohammadi sono state temporaneamente rilasciate su cauzione, dopo 17 mesi in prigione, in attesa dell'appello. Sono state successivamente assolte dall’accusa di “collaborazione con gli Stati Uniti” da una corte d’appello.
L'11 febbraio 2025, nell'anniversario della rivoluzione islamica del 1979, sono state definitivamente prosciolte dalle accuse ancora in piedi e graziate dalla massima autorità giudiziaria del Paese, con il benestare della Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei.
Cadute le accuse di "aver tramato contro la sicurezza nazionale" e "aver diffuso propaganda contro il regime", i loro casi sono stati definitivamente chiusi.
Premi International Press Freedom Award da parte del comitato Canadian Journalists for Free Expression (CJFE), con Elaheh Mohammadi, febbraio 2023 Premio Louis M. Lyons ad Harvard nel 2023, per la Coscienza morale e l'integrità nel giornalismo, con Elaheh Mohammadi, marzo 2023 2023 UNESCO/Guillermo Cano World Press Freedom Prize con Elaheh Mohammadi e Narges Mohammadi. Golden Pen for freedom 2023 da parte della WAN-IFRA, condiviso con Elaheh Mohammadi.
Altri riconoscimenti
La foto scattata da Hamedi, che ritrae il padre e la nonna di Mahsa Amini che si abbracciano dopo la sua uccisione, è stata selezionata come Foto dell'Anno (per l'anno 1401) da un noto gruppo di fotogiornalisti iraniani e afgani, nel marzo 2023 Ad aprile 2023, Hamedi e Mohammadi sono state incluse nella lista del Time magazine delle 100 persone più influenti del mondo.
Note
Voci correlate Proteste in Iran contro l'hijab obbligatorio Condizione della donna in Iran Diritti umani in Iran Mahsa Amini
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