Biografia Studiò fino al 1916 alla scuola superiore di belle arti di Dresda, prima di servire come soldato nella prima guerra mondiale; al ritorno ebbe come maestri di pittura Richard Müller e Otto Gussmann, e nel 1919 iniziò a insegnare come professore nella scuola privata Der Weg. Nel 1929 realizzò la sua prima mostra nella galleria Der Sturm, nella quale espose dei fotogrammi.Evans et alii 2018, pp. 159-160. Nel 1927, quando Der Weg aprì una nuova accademia a Berlino, si trasferì nella capitale.Michèle Auer e Michel Auer Encyclopédie internationale des photographes de 1839 à nos jours/Photographers Encyclopaedia International 1839 to the Present, Vol. I (A-K), Hermance, Editions Camera Obscura, 1985.

Egli entrò in contatto con gli ambienti avanguardisti berlinesi e sperimentò varie tecniche, come la solarizzazione, le immagini multiple e i fotogrammi, a causa dei quali dodici sue opere sarebbero state ritenute arte degenerata dal regime nazista e sarebbero state proibite. Strinse dei rapporti con artisti del calibro di Kurt Schwitters, László Moholy-Nagy, El Lissitzky e Aleksandr Archipenko.Evans et alii 2018, p. 160.

Alla fine della seconda guerra mondiale fece parte del gruppo di artisti di Dresda noto come Künstlergruppe Der ruf - Befreite Kunst ("Gruppo d'arte La chiamata - Arte liberata"), assieme, tra gli altri, a Karl von Appen, Helmut Schmidt-Kirstein e Christoph Hans. In questa città realizzò un servizio fotografico di tipo sperimentale intitolato Dresdner Totentanz ("Danza della morte di Dresda") come denuncia dei bombardamenti della città. Nel 1946 venne nominato membro dell'accademia di belle arti di questa città.

Partecipò alla controversia tra il realismo socialista e il formalismo che ebbe luogo nella Repubblica Democratica Tedesca, e dato che le sue opere non erano realiste non poterono essere esposte nel paese tra il 1949 e il 1959. Nel 1955 iniziò a sperimentare con la pittura chimica, realizzando delle fotografie senza l'uso della macchina fotografica, ma usando solo prodotti chimici come il rivelatore, i prodotti di fissaggio e la carta fotografica, e facendo ricorso a esposizioni di luce adoperando maschere e stencil. Tra il 1956 e il 1967 insegnò all'accademia del cinema e della televisione di Potsdam. Morì nel 1970 a Birkenwerder.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Fotografie di Edmund Kesting su www.artnet.com