Spesso considerato il peggior tiranno della storia di Joseon e forse di tutta la storia coreana, è noto per aver lanciato due sanguinose purghe, per aver sequestrato centinaia di donne da tutta la Corea per farle diventare concubine di palazzo e per essersi appropriato della più importante istituzione educativa del Paese, il Sungkyunkwan, da lui trasformata in un luogo di piacere personale. Il governo dispotico di Yeonsangun fu in netto contrasto con l'era liberale di suo padre. In quanto monarca detestato e deposto, non ricevette un nome templare.
Biografia Esecuzione di sua madre
Yun, in seguito conosciuta come la "deposta regina Yun", fu concubina del padre di Yeonsangun, re Seongjong, fino alla morte della regina Gonghye, prima moglie di Seongjong. Non avendo eredi, il re fu esortato dai consiglieri a prendere una seconda moglie per garantire la successione reale. Yun fu scelta per la sua bellezza e fu formalmente sposata da Seongjong nel 1476. Alcuni mesi dopo, diede alla luce Yi Yung.
La nuova regina si rivelò capricciosa e gelosa delle altre concubine, arrivando persino ad avvelenarne una nel 1477. Una notte del 1479 malmenò il marito, lasciandogli i segni dei graffi. Nonostante gli sforzi per nascondere le ferite, la madre di Seongjong, la regina vedova Insu, scoprì la verità e ordinò l'esilio di Yun. Dopo diversi tentativi di riportare la regina deposta alla sua precedente posizione, i funzionari governativi chiesero che fosse giustiziata. Yun morì nel 1482, dopo che le fu ordinato di suicidarsi bevendo del veleno.
Purghe dei letterati
Il principe ereditario crebbe convinto di essere il figlio della regina Jeonghyeon, terza moglie di suo padre. Salì al trono nel 1495 e durante i primi anni del suo regno fu un amministratore saggio e capace, che rafforzò la difesa nazionale e aiutò i poveri. Mostrò tuttavia anche segni di un lato violento, come quando, poco dopo essere diventato re, uccise uno dei suoi tutori, Jo Sa-seo.
Yeonsangun alla fine scoprì la verità sulla propria madre naturale e tentò di ripristinarne i titoli e la posizione. I funzionari governativi appartenenti alla fazione Sarim si opposero ai suoi sforzi, richiamandosi alla volontà di Seongjong, e Yeonsangun, profondamente scontento, iniziò a cercare il modo di eliminarli.
Nel 1498, Kim Il-son (), discepolo di Kim Chong-jik, incluse nei registri reali un paragrafo che criticava il colpo di Stato del re Sejo, avvenuto nel 1455. Kim Il-son e altri seguaci di Kim Chong-jik furono accusati di tradimento da una fazione rivale, e ciò fornì al re un motivo sufficiente per ordinare l'esecuzione di molti funzionari Sarim. e la mutilazione dei resti di Kim Chong-jik. Questo evento divenne noto come la prima purga dei letterati (Muo Sahwa; 무오사화, 戊午士禍).
Nel 1504 Im Sa-hong rivelò a Yeonsangun i dettagli della morte di sua madre e gli mostrò un indumento macchiato di sangue che era stato conservato dalla madre di Yun, sangue che quest'ultima avrebbe vomitato dopo aver ingerito del veleno..
In seguito Yeonsangun uccise a bastonate due delle concubine di suo padre, Jeong ed Eom, che erano state coinvolte nella morte di sua madre (secondo alcune fonti, il re costrinse i figli delle concubine a bastonarle a morte). Fu vittima anche sua nonna, la gran regina vedova Insu, morta a seguito di una spinta da parte di Yeonsangun durante una lite. Il re condannò a morte molti funzionari governativi che avevano sostenuto l'esecuzione di sua madre, ora onorata postuma come regina Jeheon (), e ordinò che la tomba di Han Myŏnghoe fosse aperta e che la sua testa fosse tagliata dal cadavere.
Yeonsangun arrivò persino a punire i funzionari che erano semplicemente presenti alla corte reale quando sua madre morì, con l'accusa di non aver mosso un dito nei confronti degli artefici della sua morte. Questo evento divenne noto come la seconda purga dei letterati (Gapja Sahwa; 갑자사화, 甲子士禍). Nel frattempo, Im Sa-hong e i suoi alleati furono promossi e ricevettero molti incarichi importanti e altre ricompense.
Soppressione della libertà di parola e di studio
Yeonsangun chiuse l'università reale (Sungkyunkwan) e il tempio Wongaksa e li trasformò in luoghi di divertimento personale, nei quali riunì giovani ragazze provenienti dalle otto province. Fece anche demolire una vasta area residenziale nella capitale, sfrattando 20.000 residenti, per costruire riserve di caccia. La popolazione fu costretta al lavoro forzato per realizzare questi progetti. Poiché molti cittadini comuni lo deridevano e lo insultavano con cartelli scritti in hangul, Yeonsangun vietò l'uso di tale scrittura. Fu inoltre l'unico monarca della dinastia Joseon che tentò di smantellare il buddismo nel Joseon: durante il suo regno tentò di abolire il sistema dei monasteri principali e degli esami..
Quando i funzionari di corte protestarono a riguardo, il re abolì l'Ufficio dei censori (la cui funzione era quella di criticare qualsiasi azione o politica inappropriata del re) e l'Ufficio dei consiglieri speciali (una biblioteca e un istituto di ricerca che consigliava il re sulla base degli insegnamenti confuciani)Annali del re Yeonsangun, 14 luglio 1506.. Ordinò ai suoi ministri di indossare un cartello con la scritta: «La bocca è una porta che porta sventura; la lingua è una spada che taglia la testa. Il corpo sarà in pace finché la bocca resterà chiusa e la lingua rimarrà nascosta» (口是禍之門 舌是斬身刀 閉口深藏舌 安身處處牢)..
Il capo degli eunuchi Kim Cheo-sun, che aveva servito tre re, cercò di convincere Yeonsangun a cambiare atteggiamento, ma il re lo uccise a colpi di freccia e gli tagliò personalmente gli arti. Inoltre, punì anche i parenti dell'eunuco fino al settimo grado. Quando chiese ai segretari reali se tale punizione fosse appropriata, nessuno osò dissentireAnnali del re Yeonsangun, 1º aprile 1505..
Divieto dell'uso dell'hangul
Il 19 luglio 1504, decimo anno del regno di Yeonsangun, furono scoperte tre tuseo ()Lettera inviata segretamente per denunciare fatti nascosti o errori altrui., scritte in hangul e dall'autore ignoto, che lo deridevano e lo insultavano per la sua tirannia e lo criticavano per la sua violenza nei confronti dei ministri e per la sua lussuria. Infuriato, Yeonsangun ordinò il divieto totale di apprendere, insegnare o utilizzare l'hangul e ordinò ai cinque distretti amministrativi di Hansung di identificare e segnalare tutti coloro che sapevano utilizzarlo e di punire coloro che non avessero denunciato i propri vicini. Ordinò anche di confrontare le grafie delle persone che erano state segnalate e offrì titoli di alto rango e ingenti somme di denaro come ricompensa per chi avesse identificato l'autore dei tuseo..
Il 22 luglio Yeonsangun ordinò la decapitazione di coloro che utilizzavano l'hangul e severe punizioni corporali () per coloro che non denunciavano gli altri. Ordinò ai ministri della sua corte di bruciare tutti i libri presenti nelle loro case che contenessero note a piè di pagina in hangul gugyeol. Il re, tuttavia, permise i libri in hangul tradotti dall'hanja, o unhaeseo ().. Questi libri erano spesso opera di precedenti monarchi e si ipotizza che nemmeno un tiranno come Yeonsangun avrebbe potuto cancellare i risultati dei suoi predecessori, che erano anche suoi antenati.
Le retate di coloro che conoscevano l'hangul e le indagini alla ricerca dell'autore dei tuseo continuarono fino all'inizio di agosto, ma non ottennero risultato e così il divieto dell'hangul imposto da Yeonsan ebbe termine. Più tardi, nel mese di dicembre, Yeonsangun stesso ordinò la traduzione in hangul dei "libri del calendario" () e nel settembre dell'anno successivo ordinò la traduzione e la recita di uno "scritto funebre" () riguardante una donna di corte defunta.
Deposizione
Nel 1506, dodicesimo anno del regno di Yeonsangun, un gruppo di funzionari, in particolare Pak WŏnjongLa sua figlia adottiva (figlia biologica di Park Su-rim) diventerà in seguito la consorte reale Gyeong, concubina del re Jungjong., Sŏng Hŭian, Yu Sunjŏng, e Hong Gyeong-juSua figlia diventerà in seguito la nobile consorte reale Hui, concubina del re Jungjong., ordirono un complotto contro il sovrano. Il colpo di stato ebbe luogo nel settembre del 1506: Yeonsangun, catturato mentre fuggiva da palazzo, fu destituito e sostituito dal fratellastro minore, il gran principe Jinseong. Il re fu degradato a "Principe Yeonsan" (Yeonsangun; 燕山君, 연산군) e mandato in esilio sull'isola di Ganghwa, dove morì due mesi dopo. La sua concubina Jang Nok-su, che aveva incoraggiato e sostenuto il suo malgoverno, fu decapitata. Inoltre, nonostante la riluttanza del nuovo re, anche i quattro giovani figli di Yeonsangun furono costretti, solo poche settimane dopo, a suicidarsi con il veleno..
Famiglia Genitori
padre: re Seongjong (; 1457 – 1495). nonno: principe ereditario Uigyeong (; 3 ottobre 1438 – 2 settembre 1457).. nonna: regina Sohye del clan Cheongju Han (; 7 ottobre 1437 – 11 maggio 1504). madre naturale: regina Yun di Joseon del clan Haman Yun(; 15 luglio 1455 – 29 agosto 1482).. nonno: Yun Gi-gyeon (; 1416–?). nonna: Shin del clan Goryeong Shin (; 1426–?). madre adottiva: regina Jeonghyeon di Joseon del clan Papyeong Yun (; 21 luglio 1462 – 13 settembre 1530)..
Consorti e figli
regina (deposta) Shin di Joseon del clan Geochang Shin (; 15 dicembre 1476 – 16 maggio 1537). Yi Su-eok, principessa (deposta) Hwisin (; 2 settembre 1491 – ?), prima figlia primo figlio (1494–1494) seconda figlia terza figlia (1495-?) principe ereditario (deposto) Yi Hwang (; 10 gennaio 1498 – 24 settembre 1506), secondo figlio Yi Bok-eok (이복억; (1499–?), quarta figlia Yi Seong, gran principe (deposto) Changnyeong (; 18 giugno 1500 – 24 settembre 1506), quarto figlio Yi Yeong-su (; 1501–1503), quinto figlio Yi In-su (; 1501 – 1503), sesto figlio settimo figlio (1502 – ?) consorte reale (deposta) Suk-ui del clan Yangseong Yi (; 1480 – ?) Yi In, principe deposto Yangpyeong (; 1498 – 24 settembre 1506), terzo figlio consorte reale (deposta) Suk-ui del clan Haepyeong Yun (; 1482–1568) consorte reale (deposta) Suk-ui del clan Hyeonpung Gwak (; 1483–?) consorte reale (deposta) Suk-ui del clan Gwon (; 1477–?) consorte reale (deposta) Suk-ui del clan Yeoheung Min (; 1483–1519) consorte reale (deposta) Suk-yong del clan Heungdeok (; 1484–1506). Yi Chong-su (이총수; 1502–1503), ottavo figlio Yi Yeong-su (; 1502–1517), sesta figlia Yi Yeong-su (이영수; 1503–1503), nono figlio consorte reale (deposta) Suk-yong del clan Damyang Jeon (; 1480–1506) nona figlia consorte reale (deposta) Suk-yong del clan Jo (; 1482 – ?) consorte reale (deposta) Suk-won del clan Choe (; 1485 – ?) consorte reale (deposta) Suk-won del clan Jang () consorte reale (deposta) Suk-won del clan Yi () consorte reale (deposta) Suk-won del clan Kim (; 1481–1506) concubina Choe (; ? – 1504) concubina Su (; ? – 1504) concubina Jeong (; 1484 – ?) Yi Ham-geum (이함금), ottava figlia concubina Kim (; 1480–1506) Yeowan Wolhamae (; ? – 1506) Yeowan Ahn (; 1476 – ?) Jang () Gang () Sconosciuta Yi Bok-hab (; (1501 – ?), quinta figlia Yi Don-su (; (1501–1506), quinto figlio Yi Jeong-su (; 1505–1507), settima figlia Yi Tae-su (; (1506–1506), decimo figlio
Ascendenza
Nella cultura popolare Interpretato da Shin Young-kyun nel film Yeonsangun (1961) Interpretato da Yu In-chon nel film Diary of King Yeonsan (1988) Interpretato da Yoo Dong-geun nella serie TV KBS Jang Nok Soo (1995) Interpretato da Ahn Jae-mo e da Kim Hak-joon nella serie TV KBS1 The King and Queen (1998–2000) Interpretato da Kim Yang-woo nella serie TV SBS Ladies in the Palace (2001–2002) Interpretato da Jung Ki-sung nella serie TV MBC Dae Jang Geum (2003–2004) Interpretato da Jung Jin-young nel film The King and the Clown (2005). Interpretato da Jung Yoon-seok e da Jung Tae-woo nella serie TV SBS The King and I (2007–2008) Interpretato da Jin Tae-hyun nella serie TV JTBC Insu, the Queen Mother (2011–2012)