Il salame del re è un dolce tradizionale della Valle dell’Aniene e, in particolare, del territorio di Subiaco, nel Lazio. È costituito da pan di Spagna arrotolato, farcito tradizionalmente con cioccolato e, in alcune preparazioni locali, aromatizzato con alchermes.
Nonostante il nome, non si tratta di un prodotto salato, ma di un dolce da forno dalla forma cilindrica che richiama visivamente un salame.
Origini storiche Secondo la tradizione locale, le origini del salame del re risalgono al periodo compreso tra il XVIII e il XIX secolo, quando il dolce sarebbe stato destinato prevalentemente alle classi nobili, in quanto il cioccolato era all’epoca un ingrediente raro e costoso. La denominazione sarebbe rimasta invariata anche dopo la progressiva diffusione del dolce tra i ceti non nobili. Con il tempo, il salame del re è divenuto un dolce associato a occasioni solenni, come battesimi e matrimoni, consolidando il proprio ruolo nella tradizione gastronomica locale.
Riferimenti nella letteratura gastronomica Una preparazione affine è citata da Pellegrino Artusi, che riporta una ricetta simile con la denominazione di salame inglese, inserendola nel contesto della pasticceria ottocentesca italiana.
Descrizione e composizione Il dolce è realizzato con un pan di Spagna preparato a base di farina, zucchero e uova, talvolta aromatizzato con limone. Dopo la cottura, la base viene farcita con cioccolata o, in alcune varianti, con marmellata, quindi arrotolata fino a ottenere la caratteristica forma cilindrica.
La pezzatura tradizionale varia indicativamente tra 700 grammi e 1,2 chilogrammi.
Note