Collaborò all'indipendenza dominicana mediante la società segreta La Trinitaria. Fu la madre di Juan Pablo Duarte, padre della patria della Repubblica Dominicana. Svolse un ruolo politico importante negli eventi che condussero alla proclamazione della Repubblica nel 1844.
Biografia Manuela Díez Jiménez nacque il 26 giugno 1786 a El Seibo, nella Repubblica Dominicana.
Era figlia di Antonio Díez, emigrante originario di Osorno, villaggio nella provincia di Palencia, in Spagna, e di Rufina Jiménez Benítez, originaria di Santa Cruz de El Seibo, nella Repubblica Dominicana. Aveva tre fratelli: Antonio, Mariano e José Acupérnico.
Manuela Díez Jiménez sposò nel 1800 il commerciante spagnolo Juan José Duarte, dal quale ebbe diversi figli e figlie. Questi erano: Vicente Celestino (1802-1865) María Josefa (1810-1876) Manuel (1811-1811) Juan Pablo (1813-1876) Ana María (1814-1816) Manuel (1816-1818) Filomena (1818-1865) Rosa Protomártir (1820-1888) Juana Bautista (1824-1843) Manuel Amáralos María (1826-1890) María Francisca (1831-1889) Amara Duarte (1831-1889).
Nel 1801 emigrò a Mayagüez, a Porto Rico, a causa dell'invasione di Toussaint Louverture. Tornò nel Paese nel 1809, quando Santo Domingo era ridiventata una colonia spagnola.
Sostenne la nascita della società segreta La Trinitaria, nascondendo i suoi membri e consentendo loro di riunirsi nella sua casa, il che la rese un'importante alleata nel progetto indipendentista, svolgendo un ruolo politico di primo piano negli eventi che portarono alla proclamazione della Repubblica nel 1844.
Subì persecuzioni e perquisizioni per le sue chiare simpatie verso l'attività politica dei figli. Il 3 marzo 1845, Diez Jiménez fu espulsa dal governo haitiano, insieme a tutta la sua famiglia, con destinazione La Guaira, dove arrivò il 25 marzo, e vi rimase fino al 6 aprile, per poi trasferirsi a Caracas, in Venezuela.
Diez Jiménez, su richiesta di suo figlio, Juan Pablo Duarte, e di comune accordo con le sue figlie, mise al servizio della causa nazionalista i beni di famiglia, appena ereditati dal marito morto nel 1843, per l'acquisto di armi e altri materiali.
Morì il 31 dicembre 1858 a Caracas.
Note
Categoria:Membri della Trinitaria