C'era una volta mia madre (Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan) è un film commedia drammatica franco-canadese del 2025, scritto e diretto da Ken Scott, adattamento dell'autobiografia Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan di Roland Perez (2021).
Trama È la vera storia di Roland Perez, nato nel 1963 con un piede torto, in una casa popolare del XIII arrondissement di Parigi. Nonostante i numerosi interventi chirurgici, i medici stabiliscono che Roland avrebbe potuto vivere solo con i tutori o su una sedia a rotelle. Sua madre Esther, sefardita di origine marocchina, respinge con veemenza questa visione pessimistica, promettendogli: «figlio mio, tu avrai una vita favolosa, un matrimonio meraviglioso, una esistenza rosea costellata di successi, te lo prometto, a ogni costo». Sua madre non lo manda a scuola per il timore del bullismo dei coetanei, causandole problemi con i servizi sociali. Con l'aiuto di suo fratello impara a leggere e scrivere, grazie alle canzoni di Sylvie Vartan, regina dello yéyé. Dopo diciotto mesi di trattamenti e di isolamento, incomincia a camminare e a frequentare la scuola. Da adulto ha l'occasione di conoscere Sylvie Vartan, prima come giornalista, poi come suo avvocato, forma una propria famiglia per vivere la vita favolosa che sua madre gli aveva promesso.
Colonna sonora La colonna sonora è composta da 14 brani, di cui 7 interpretati da Sylvie Vartan: Il y a deux filles en moi Irrésistiblement La Maritza La plus belle pour aller danser Si je chante J'ai un problème - con Johnny Hallyday Nicolas
Produzione Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan, adattamento del romanzo omonimo di Roland Perez da parte del regista e sceneggiatore canadese Ken Scott, è stato prodotto dalle società francesi Gaumont ed Égérie Productions e da Christal Films, società canadese del Québec. All'inizio di agosto 2023 Telefilm Canada ha comunicato che lo avrebbe finanziato. A metà settembre Amazon Prime ha comunicato la sua prima coproduzione di un film francese che sarebbe uscito nelle sale cinematografiche. Il film ha avuto un bilancio preventivo di 15,4 milioni di euro, il secondo più alto tra i film francesi realizzati nel 2024.
Sylvie Vartan, la cui musica è ampiamente utilizzata nel film come motivo ricorrente dell'infanzia di Perez, fa anche una breve apparizione nel film come sé stessa e ha registrato una nuova versione della sua canzone "Nicolas". Lo stesso Perez ha una piccola parte come direttore scolastico.
Gli esterni sono stati girati tra settembre e novembre 2023 a Parigi, Sète, Mentone e Villefranche-sur-Mer.
Distribuzione L'anteprima del film si è tenuta il 30 gennaio 2025 a Quimper per la 24ª edizione dei «Rencontres de Bretagne».
È uscito nelle sale francesi il 19 marzo 2025 e in quelle del Québec il 4 aprile 2025. L'anteprima italiana è stata il 6 aprile 2025 alla 15ª edizione di «Rendez-vous - Festival del nuovo cinema francese» e nelle sale il 4 dicembre 2025 distribuito da BiM Distribuzione.
In base alla normativa francese Amazon potrà distribuire il film sulla piattaforma Prime Video solo 17 mesi dopo l'uscita in sala.
Accoglienza Incassi Il film è stato visto in Francia da spettatori diventando il secondo film francese del 2025, con un incasso in Europa di e in Québec di .
Critica Il sito AlloCiné ha calcolato una media di 4,1 su 5 per 844 voti del pubblico e una media di 3,2 su 5 da parte di 26 critici.
Maxime Demers su Le Journal de Montréal ha valutato il film con 4 su 5, elogiando le interpretazioni di Cohen e Bekhti e definendolo un film commovente che trasmette un messaggio di speranza in tempi difficili.
Manon Dumais su La Presse ha valutato il film con 7 su 10, lodando la gestione da parte di Scott dell'equilibrio tra commedia e dramma, concludendo: «Mentre scorrono i titoli di coda, usciamo dal cinema con il piacere di aver sfogliato furtivamente vecchi album di foto di famiglia».
Per Cineuropa, Aurore Engelen è stata meno positiva, scrivendo che «il film sceglie di invecchiare (e ringiovanire) i suoi attori in un modo che può ostacolare il coinvolgimento con la narrazione, in particolare il confronto tra Leïla Bekhti e Jonathan Cohen, che, come tutti sanno, appartengono alla stessa generazione, ma qui interpretano una madre e un figlio. Anche la partecipazione di celebrità "vere" contrapposte ad attori "veri" solleva interrogativi. Inoltre, il film può risultare sconcertante nel trattare eventi tragici (in particolare una serie di sparizioni) sempre dal punto di vista di Roland, limitandoci al suo punto di vista e quindi sminuendo gli altri personaggi».
Riconoscimenti 2025 – Cinéfest Sudbury International Film Festival Outstanding Canadian Feature 2025 – Jutra Awards Migliore acconciatura a Jeanne Milon 2026 – Premio César Candidatura per la migliore attrice a Leïla Bekhti Candidatura per la migliore scenografia a Riton Dupire-Clément
Note
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Categoria:Film commedia drammatica