Una specie generalista è in grado di prosperare in un'ampia varietà di condizioni ambientali e di sfruttare risorse diverse (ad esempio, un eterotrofo con una dieta varia). Una specie specialista, al contrario, può prosperare solo entro un ristretto intervallo di condizioni ambientali oppure possiede una dieta limitata. Tuttavia, la maggior parte degli organismi non rientra perfettamente in una delle due categorie. Alcune specie sono altamente specializzate (nel caso estremo monofaghe, cioè nutrite di un solo tipo di alimento), altre lo sono in misura minore, e alcune tollerano ambienti molto diversi. In altre parole, esiste un continuum che va dalle specie altamente specializzate a quelle ampiamente generaliste.

Descrizione

Gli onnivori sono generalmente generalisti. Gli erbivori sono spesso specialisti, ma quelli che si nutrono di una grande varietà di piante possono essere considerati generalisti. Un esempio ben noto di animale specialista è il koala monofago, che si nutre quasi esclusivamente di foglie di eucalipto. Il procione, invece, è un generalista, poiché il suo areale naturale comprende gran parte del Nord e Centro America ed è onnivoro, nutrendosi di bacche, insetti come le farfalle, uova e vari piccoli animali.

Per quanto riguarda gli insetti, in particolare le api native e i lepidotteri (farfalle e falene), molte specie sono specialiste. Si stima che circa la metà delle specie di api native degli Stati Uniti siano specialiste del polline, cioè raccolgano risorse da specifici generi di piante. Ad esempio, la farfalla monarca, specie minacciata, depone le uova esclusivamente su piante del genere Asclepias (milkweed). Questa dipendenza sottolinea il ruolo cruciale delle piante native nel sostenere le catene alimentari ecologiche.

La distinzione tra generalisti e specialisti non è limitata agli animali. Anche alcune piante richiedono un intervallo ristretto di temperature, condizioni del suolo e precipitazioni per sopravvivere, mentre altre tollerano un ventaglio più ampio di condizioni. Un cactus può essere considerato una specie specialista: muore durante gli inverni alle alte latitudini o se riceve troppa acqua.

A parità di peso corporeo, i consumatori specialisti come gli insettivori e i frugivori hanno areali vitali più estesi rispetto ai generalisti, come alcuni folivori (mangiatori di foglie), la cui fonte alimentare è più abbondante; essi necessitano quindi di un'area più ampia per il foraggiamento. Un esempio proviene dalle ricerche di Tim Clutton-Brock, che ha rilevato come il colobo bianco e nero, un folivoro generalista, necessiti di un areale di soli 15 ettari. Al contrario, il più specializzato colobo rosso richiede un areale di 70 ettari per reperire germogli, fiori e frutti distribuiti in modo disomogeneo.

Quando le condizioni ambientali cambiano, le specie generaliste riescono ad adattarsi, mentre le specie specialiste tendono a essere molto più vulnerabili all'estinzione. Ad esempio, se una specie di pesce si estinguesse, anche i parassiti specialisti che dipendono esclusivamente da essa rischierebbero l'estinzione. D'altra parte, una specie con una nicchia ecologica altamente specializzata è più efficace nel competere con altri organismi. Per esempio, un pesce e i suoi parassiti possono essere coinvolti in una corsa agli armamenti evolutiva, una forma di coevoluzione, nella quale il pesce sviluppa continuamente difese contro il parassita, mentre quest'ultimo evolve adattamenti per superare le difese specifiche dell'ospite. Ciò tende a favorire la speciazione di forme sempre più specializzate, a condizione che l'ambiente rimanga relativamente stabile. Questo processo implica una partizione della nicchia, con la formazione di nuove specie e un aumento della biodiversità.

Un vantaggio delle specie specialiste è che, avendo una nicchia più chiaramente definita, subiscono una minore competizione da parte di altre specie. Al contrario, le specie generaliste, per loro natura, non possono sfruttare al massimo una singola nicchia, ma utilizzano risorse provenienti da molte nicchie diverse. Poiché anche altre specie possono essere generaliste, la competizione interspecifica è maggiore, riducendo la quantità di risorse disponibili per tutti i generalisti all'interno di un ecosistema. Gli erbivori specialisti possono inoltre presentare differenze morfologiche rispetto ai generalisti che consentono loro di essere più efficienti nel catturare una determinata preda o di nutrirsi di piante che i generalisti tollererebbero meno.

Voci correlate Distribuzione cosmopolita Endemismo

Note

Categoria:Ecologia