Biografia Originario di una famiglia contadina studiò a Tarvisio e Klagenfurt (1788-1792) e in seguito studiò filosofia e teologia a Salisburgo dal 1792 al 1802, anno in cui divenne sacerdote il 6 gennaio.
Negli anni trascorsi a Salisburgo iniziò ad interessarsi alla montagna, inizialmente dedicandosi alla botanica e alla geologia poi all'alpinismo. Nel 1800 scalò il Großglockner (3798 m s.l.m.) scoprendo solo in cima che la vetta era già stata raggiunta il giorno prima, fu invece il primo a scalare il Watzmann (2713 m s.l.m.) nell'agosto del 1800 e il Hoher Göll (2552 m s.l.m.) il 4 settembre dello stesso anno effettuando in entrambi i casi misurazioni dell'altitudine. Nel 1808 effettuò la misurazione della vetta del Monte Tricorno.
Ordinato sacerdote trascorse un primo periodo nel salisburghese e poi sette anni a Banjšice (Bainsizza). Dal 1809 al 1819 fu vicario a Ronzina dove oltre al servizio pastorale aprì una scuola in cui lavorò come insegnante. Con l'intento di creare posti di lavoro promosse la costruzione di un ponte in pietra a Canale d'Isonzo dopo aver fatto edificare un ponte provvisorio.
Nel 1819 giunse a Gorizia: qui si dedicò alle vette intorno all'Altopiano della Bainsizza scalando tra gli altri il Monte Nero, il Mangart e il Monte Forato.
Scrisse e tradusse poesie e si attivò, primo in Austria, per diffondere la vaccinazione contro il vaiolo. Nel 1836 lesse Versinnlichte Denk- und Sprachlehre, mit Anwendung auf die Religions- und Sittenlehre und auf das Leben, il testo di Franz Herrmann Czech (1788-1847), insegnante presso l'istituto dei sordomuti di Vienna, non si diede pace fino a quando non riuscì a fondare un analogo istituto a Gorizia nel quale insegnò per diversi anni.
Nel 1843 lesse la relazione annuale dell'Associazione contro il maltrattamento degli animali di Monaco di Baviera, ne rimase impressionato tanto che divenne subito socio e nel 1846 fondò un'associazione simile a Gorizia che si diffuse con sedi in Stiria, Dalmazia e in Italia. Fu di fatto la prima associazione per la tutela degli animali in Slovenia e in Italia.
Morì per le conseguenze di un infortunio avuto durante i lavori di ristrutturazione nell'istituto da lui fondato.
Dal 1999 al 2007 la sezione di Monaco di Baviera del Deutscher Alpenverein (il club alpino tedesco) ha assegnato un premio intitolato a Valentin Stanič per meriti umanitari o per l'impegno nella protezione della natura.
A Monaco gli è intitolata una piazza (Stanigplatz) nel distretto di Feldmoching-Hasenbergl.
Note
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