Il Bric Berciassa (anche denominato Bec Berciassa) è una montagna delle Alpi Liguri alta ..
Toponimo Il Bric Berciassa un tempo era anche chiamato Bec d'Arnostia o Renostia. Secondo Roberto Gremmo il toponimo Renostia potrebbe derivare da "Reyna", regina, riferito alla Regina Giovanna, e da "ostia", ovvero porta (dal termine latino ostium).
Descrizione
La montagna costituisce l'"estrema propaggine nord-occidentale" della costiera che fa da spartiacque tra le valli Colla e Vermenagna.. Verso nord il Colle Bercia () la separa dal "Pilone Battaglia" , un rilievo così chiamato perché sulla cima di trova l'omonimo pilone votivo.. Verso sud-ovest dalla cima del bric si stacca un breve costone che la collega ad una anticima a quota () sulla quale si trova un altro pilone votivo, il Pilone Arnostia, e da dove si gode di una bella vista sulla sottostante pianura e sul centro abitato di Roccavione. La prominenza topografica del Bric Berciassa è di 77 metri.
Storia Nei pressi della cima del monte furono scoperti, già negli Anni Cinquanta del XX secolo, reperti protostorici. In particolare si trattava dei resti di una capanna, di scorie di fusione di metalli, ossa di animali e cocci di antichi recipienti in ceramica. Negli Anni Ottanta e poi a partire dal 2015 le indagini archeologiche proseguirono con il rinvenimento di nuovi reperti. Gli studiosi hanno collocato l'insediamento in un periodo che va dalla fine dell'Età del Bronzo fino a tutta l'Età del ferro. Si tratta di un insediamento particolarmente significativo i cui occupanti, di cultura celto-ligure, potevano controllare dell'alto la confluenza tra i torrenti Gesso e Vermenagna, posta su una delle vie del commercio transalpino.
Grazie alla bellezza di luoghi e facilità di accesso, a fine Ottocento il Bric Renostia era tra le mete di gite scolastiche (nel caso specifico passeggiate ginnastiche annuali) organizzate dalle scuole del Cuneese. Alcune località di partenza o di arrivo della gita, come Boves o da Borgo San Dalmazzo, potevano essere raggiunte dalle scolaresche in treno o in tramvay.
Geologia
Il crinale sul quale si trova il Bric Berciassa presenta una zona dove affiorano rocce carbonatiche, che hanno dato origine a suoli oggi in gran parte occupati da bosco ceduo. Poco a nord della cima del monte si apre il Garb d'la Regina Gioana, un pozzo di crollo aperto su una linea di fratturazione di origine tettonica. Profonda 13 metri, la cavità si apre verso l'esterno con un perimetro ellittico con asse maggiore di circa 10 metri e asse minore sui 5 metri. Un secondo pozzo, leggermente più profondo (15 metri), si apre ad una cinquantina di metri dalla cima. Nella valletta laterale della Val Vermenagna compresa tra il Bric Berciassa e il Pilone Battaglia, non lontane da Tetti Noisa, sono attive importanti cave di argilloscisti, una delle materie prime utilizzate per la produzione del cemento.
Folklore Al Garb d'la Regina Gioana è legata una serie di leggende locali, che collegano la cavità alla regina Giovanna I d'Angiò. La sovrana è ricordata in varie forme nel sud del Piemonte. Mentre infatti nelle valli Gesso e Stura veniva tradizionalmente considerata una benefattrice delle popolazioni locali, per gli abitanti della zona attorno al Bric Berciassa aveva invece la fama di una strega. Una leggenda narra che la sovrana, stabilitasi in zona, si ritirava spesso nel pozzo che oggi porta il suo nome. Inizialmente fu benvoluta dai locali ma questi pensarono poi di cacciarla, convinti che avesse attirato su di loro una pestilenza . Quando la regina dovette uscire dalla cavità si scoprì che nascondeva il fatto che i propri arti inferiori avessero le sembianze di zampe di gallina.
Accesso alla vetta La cima del Bric Berciassa si può raggiungere tramite vari facili itinerari escursionistici. La salita dalla località Tetto Sales (Roccavione) può essere combinata in un anello con ritorno per il Colletto Bercia e Tetto Giulia, collegato da un breve tratto di strada asfaltata con il punto di partenza. Si può anche salire da Boves. Nella zona attorno al Bric sono stati posizionati pannelli informativi, che illustrano un percorso archeo - naturalistico. In presenza di neve l'anello con partenza da Tetto Sales è anche percorribile con le ciaspole.
Note
Bibliografia
Cartografia
Panorama
Altri progetti
Categoria:Montagne della provincia di Cuneo Categoria:Montagne delle Alpi Liguri Categoria:Montagne sotto i mille metri Categoria:Siti archeologici della provincia di Cuneo