Biografia Ludovic-Rodo Pissarro è il quinto dei sette figli di Camille Pissarro (1830-1903) e di sua moglie, nata Julie Vellay (1839-1926).

I suoi fratelli maggiori sono Lucien (1863-1944), Jeanne, detta «Minette» (1865-1874), Georges (1871-1961) e Félix (1874-1897). I più giovani sono Jeanne II, detta “Cocotte” (1881-1948) e Paul-Émile (1884-1972). Lucien, Georges (con lo pseudonimo di Manzana-Pissarro), Félix e Paul-Émile sono anch'essi noti come pittori.

Il suo nome è un omaggio a un grande amico di Camille, il pittore Ludovic Piette (1828-1878), scomparso nell'aprile precedente la sua nascita.

Ludovic-Rodolphe è presente fin dai suoi primi giorni nell'opera di Camille Pissarro, attraverso ritratti o scene intimistiche: Julie che allatta Ludovic-Rodolphe, tela del 1878; Ritratti di Ludovic-Rodo, disegni dal 1884 al 1892.

Il giovane anarchico

La sua vocazione artistica nasce dall'incoraggiamento del padre e degli artisti che questi andava a trovare, come Théo van Rysselberghe, presso il quale Ludovic-Rodo accompagnò Camille in Belgio nel 1890, o che riceveva a Éragny-sur-Epte, come Maximilien Luce. Nel 1894 Ludovic-Rodo pubblica le sue prime incisioni su legno sul giornale anarchico di Émile Pouget, Le Père peinard, e contemporaneamente realizza interamente un libro d'artista di cui oggi è stata identificata una sola copia, La Mort du chien, che riprende l'omonimo racconto di Octave Mirbeau, allora amico intimo della famiglia Pissarro per le convinzioni anarchiche condivise. Se è noto che Camille Pissarro e Octave Mirbeau trascorrono parte del 1894 in Belgio, a causa della repressione delle idee anarchiche generata dalle “leggi scellerate” del 1893-1894 e dall'assassinio di Sadi Carnot, alcuni disegni di Ludovic-Rodo conservati a Knokke-le-Zoute e datati 1894 (Knokke, gli alberi rosa, Knokke, il villaggio e la sua chiesa, Knokke, i cavalli nella prateria) lasciano intendere che anche il giovane illustratore del Père peinard, la cui pubblicazione era stata vietata, avesse fatto lo stesso.

Il montmartrois Nel 1898 Ludovic-Rodo si trasferisce con suo fratello Georges (“Manzana”) in rue Girardon, a Montmartre, dove la corrispondenza che invia a Camille, sollecitando aiuti materiali di prima necessità (invio di giornali e generi alimentari), descrive condizioni di vita modeste. Effettua diversi soggiorni a Londra, il primo per una vacanza con la madre Julie nel 1896,Nicolas Reed, Pissarro in West London (Kew, Chiswick and Richmond), Liburne Press, 1997. i successivi, dove dipinge e vende i suoi quadri, nel 1906,Jacques Busse, Ludovic-Rodo, in Dictionnaire Bénézit, Gründ, 1999, vol. 8, pp. 852-853. 1910 e 1911. È noto anche un suo soggiorno nei Paesi Bassi nel 1907 in compagnia di Kees van Dongen e Maximilien Luce.

Gérald Schurr ritiene che ciò sia avvenuto intorno al 1908, ma alcune opere recano la data che indica che fu piuttosto prima del 1906 che scoprì il mondo della Parigi notturna, delle luci del music-hall e del cabaret: un “settore” che sarebbe stato l'unico della famiglia ad esplorare, con una tavolozza che gli incontri con Kees van Dongen, Maurice de Vlaminck e Raoul Dufy orientano verso un fauvismo di cui tuttavia tempera la virulenza e lo slancio con un indubbio atavismo impressionista.

Il londinese Ludovic-Rodo trascorre tutto il periodo della Prima guerra mondiale a Londra, dove ritrova suo fratello Lucien e continua la sua attività di pittore: tele e acquerelli realizzati nei pressi della sua residenza: Chiswick Mail, Bedford Park Avenue, e incisore, con le sue incisioni dell'epoca (Munitionnette, 1918) che offrono una visione satirica della guerra. Le note biografiche divergono sulla durata del suo periodo londinese, alcune indicano un ritorno in Francia nel 1919, altre nel 1924. Nel 1919 fondò così con Lucien e Manzana, ma anche con Théo van Rysselberghe, il gruppo Monarro, contrazione dei cognomi “Monet” e “Pissarro”, di cui Claude Monet era il presidente onorario: essendo la data del 1919 comunemente accettata, le note sono altrettanto discordanti sulla nascita di Monarro in Inghilterra o in Francia. Nicolas Reed suddivide tuttavia il soggiorno di Ludovic-Rodo a Londra con una precisione che induce a ritenere che sia ben documentato: secondo lui, il nostro artista si stabilisce nel 1914 ad Ashford, dove riceve il suo amico Maurice Asselin nel 1915, prima di trasferirsi al 21 di Peldon Avenue (Richmond) nel 1919 e al 3 di Blenheim RoadUne plaque commémorative aujourd'hui apposée sur la maison indique que William Butler Yeats y résida avant Ludovic-Rodo. (Bedford Park) dal 1921 all'agosto 1922, dove colloca il suo ritorno in Francia.

L'archivista Oltre a dipingere (nudi, paesaggi, scene di interni e nature morte), l'artista divideva il suo tempo tra Montmartre, la sua proprietà a Les Andelys e alcune località di villeggiatura nei dintorni di Parigi, raffigurate in tele come Sully-sur-Loire, 1927 o Moret, il canale del Loing, inverno 1932,Georges Blache, catalogue de la vente de 57 œuvres de Ludovic-Rodo Pissarro, hôtel des ventes de Versailles, dimanche 5 novembre 1978. o in Bretagna, Le Port de Concarneau, 1928, olio su tela. Dedica vent'anni della sua vita a classificare e conservare gli archivi paterni, come la corrispondenza tra Camille Pissarro e Théo van Gogh, di proprietà di Ludovic-Rodo prima del suo trasferimento al Museo Van Gogh di Amsterdam, redigendo contemporaneamente il catalogo ragionato dell'opera di suo padre, pubblicato per la prima volta nel 1939.Charles Kunstler, Pissarro, Éditions Fratelli Fabbri, Milan, 1974.

L'esperantista Ludovic-Rodo era esperantista e lo dichiarò apertamente già nel 1914: se il Congresso mondiale di esperanto di Parigi, annunciato nell'agosto 1914, fu annullato a causa dell'entrata in guerra, tra i documenti che lo illustrano si trova il suo disegno allegorico in cui colloca il suo sostegno alla lingua universale nella prospettiva di un ideale internazionalista. Al Salon des indépendants del 1935 espone un busto del Dottor Esperanto Ludwik Lejzer Zamenhof e, sempre a testimonianza di questo impegno, si citano il suo ritratto di Albert Einstein, simpatizzante della causa esperantista, e un libretto biografico su Camille Pissarro che pubblica nel 1949 in esperanto.

Morte Morì nel 1952. Riposa nel Cimitero di Saint-Vincent a Montmartre (12a divisione). Il 9 giugno e il 4 ottobre 1976, Guy Loudmer e Hervé Poulain, banditori d'asta a Parigi, mettono all'asta il suo studio all'Hôtel Drouot-Rive gauche (Stazione di Parigi Orsay).La Gazette de l'Hôtel Drouot, éditions des 4 juin et octobre 1976.

Si era sposato con Fernande Perrinet. Non si conoscono figli.

Pubblicazioni illustrate André Girard e Marc Pierrot, Il parlamentarismo contro l'azione operaia, copertina illustrata da Ludovic-Rodo Pissarro, Rivista “Les Temps nouveaux”, Parigi, 1912. André Spire, Renée Dunan, Han Ryner, Fernand Leprette, Marcel Loumaye, ‘'La Vie nouvelle’', rivista mensile di letteratura e arte, copertina arricchita da un'incisione su legno originale di Ludovic-Rodo Pissarro, Stavrinos, librai editori, Le Caire, no 1, dicembre 1920

Mostre personali «Ludovic-Rodo Pissarro», Museo Pissarro, Pontoise, marzo-aprile 1984.

Mostre collettive

Salon des Indépendants, Parigi, partecipazione continuativa dal 1905 (denominato quell'anno Salon des Fauves).Patrick-F. Barrer, L'Histoire du Salon d'automne de 1903 à nos jours, Éditions Arts et Images du Monde, 1992. «Le Groupe Monarro», galleria Goupil, Parigi, intorno al 1922. «Trente ans d'art indépendant, 1884-1914», Grand Palais (Parigi), febbraio-marzo 1926. «Exhibition of the Society of Japanese Etchers», Tokyo, 1937. «Landschaft im Licht - Die Künstler von Barbizon auf dem Weg zum Impressionnismus», Städtlische Galerie, Delmenhorst, 1997. «Camille Pissarro and his Descendants», Museum of Art, Fort Lauderdale (Florida), gennaio-aprile 2000. « Camille Pissarro, Family and Friends: Masterworks from the Ashmoleum Museum », Oxford, maggio-agosto 2000.« Camille Pissarro, sa famille et ses amis. Les œuvres majeures de l'Ashmolean Museum », Oxford, 2000. « La Gravure sur bois aux XIXe et XXe siècles », museo delle belle arti di Pont-Aven, 2005. “L'Estampe en Bretagne de 1880 à 1960” (La stampa in Bretagna dal 1880 al 1960), Museo delle Belle Arti di Pont-Aven, 2006. “Lasting impressions: the Pissarro Family Legacy” (Impressioni durature: l'eredità della famiglia Pissarro), Contessa Gallery, Cleveland (Ohio), 2007. «Quatre générations de Pissarro» (Quattro generazioni di Pissarro), galleria d'arte di Naples (Florida), novembre-dicembre 2009. «L'Arbre dans la peinture de paysage de Corot à Matisse» (L'albero nella pittura paesaggistica da Corot a Matisse), museo Tavet-Delacour, Pontoise, aprile-luglio 2012. « Il était une fois l'impressionnisme », Museo delle belle arti di Montréal, 2012. « Pissarro Family Exhibition », Russell Collection Fine Art Gallery, Austin (Texas), giugno 2014. « The Great War as Recorded Through the Fine and Popular Arts », Morley College (en), Londra, agosto 2014.Sacha Llewellyn, « The Great War as Recorded Through the Fine and Popular Arts », Morley College/Liss Llewellyn Fine Art, 2014. “Les Pissarro, une famille d'artistes au tournant des XIXe et XXe siècles”, Museo Tavet-Delacour, Pontoise, novembre 2015-febbraio 2016.

Accoglienza della critica

Musei e collezioni pubbliche

Centro nazionale delle arti plastiche, di cui Dépôt Assemblea nazionale, Parigi. Museo Camille-Pissarro, Pontoise.Ville de Pontoise, Présentation du musée Camille-Pissarro et de ses collections. Museo Alfred-Danicourt, Péronne, Bords de Seine, disegno. Ashmolean Museum, Oxford. Fitzwilliam Museum, Università di Cambridge.

National Army Museum, Londra (Chelsea). Spencer Museum of Art, Università del Kansas, Lawrence (Kansas). Portland Art Museum, Portland (Oregon). Museo delle Belle Arti di Boston (Massachusetts). Museo delle Belle Arti del Canada, Ottawa.

Collezioni private Mary Evans Picture Library, Londra.

Note

Bibliografia Emmanuel Bénézit, Dictionnaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs, Gründ, 1999, article de Jacques Busse. Georges Blache, commissaire-priseur, Catalogue de la vente de 57 œuvres de Ludovic-Rodo Pissarro, hôtel des ventes, 5, rue Rameau, Versailles, dimanche 5 novembre 1978. Francis Briest, commissaire-priseur à Paris, Catalogue de la vente de 145 œuvres de Ludovic-Rodo Pissarro, hôtel Drouot, Paris, 4 dicembre 1996. Christophe Duvivier, L'Arbre dans la peinture de paysage entre 1850 et 1920, Éditions Somogy, 2012. Charles Kunstler, Pissarro, Éditions Fratelli Fabbri, Milan, 1974. Sacha Llewellyn, The Great War as Recorded Through the Fine and Popular Arts, Morley College/Liss Llewellyn Fine Art, 2014. Mark Miles, An Artistic Legacy: Five Generations of the Pissarro Family, Christopher Clark Fine Art, San Francisco, 2015 (leggi online). Marcus Osterwalder, Dictionnaire des illustrateurs, 1890-1945, Éditions Ides et Calendes, 2005. Ludovic-Rodo Pissarro, catalogue d'exposition, musée Pissarro, Pontoise, 1984. Ludovic-Rodo Pissarro et Lionello Venturi, Camille Pissarro. Son art, son œuvre (catalogue raisonné de l'œuvre peint de Camille Pissarro), Éditions Paul Rosenberg, Paris, 1939 (2 tomes). Les Pissarro, une famille d'artistes au tournant des XIXe et XXe siècles, catalogue d'exposition du musée Tavet-Delacour, Éditions du Valhermeil, 2015.

Nicolas Reed, Pissarro in West London (Kew, Chiswick and Richmond), Liburne Press, 1997. André Roussard, Dictionnaire des artistes à Montmartre, Éditions André Roussard, 1999. Gérald Schurr, Les Petits Maîtres de la peinture, valeur de demain, Les Éditions de l'Amateur, 1975, tome 1. Gérald Schurr, Le Guidargus de la peinture, Les Éditions de l'Amateur, 1993.

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