Nato nei Paesi Bassi austriaci, emigrò in Francia dopo il fallimento della Rivoluzione del Brabante. In seguito fu attivo nelle guerre rivoluzionarie francesi e nelle guerre napoleoniche, nelle quali combatté tra le file degli eserciti francesi. Dopo la Restaurazione, assunse diversi ruoli di rilievo all'interno del Ministero della Guerra francese prima e poi come diplomatico presso l'Impero ottomano. Il suo nome è inciso sul Pilastro Nord dell'Arco di Trionfo di Parigi.

Biografia Gli inizi e le guerre rivoluzionarie Nacque a Dunkerque, ai tempi un possedimento del Belgio austriaco, il 2 marzo 1774. Arruolatosi come volontario, combatté contro gli austriaci nella rivoluzione del Brabante nel 1790.... A seguito della repressione dei moti, si spostò in Francia.. Si unì all'esercito nel 1792, dove fu nominato sottotenente del 4° battaglione di volontari del dipartimento del Nord il 23 luglio. Nei due anni successivi combatté nell'Armata del Nord sotto Dumouriez.. Dopo la fuga del generale, venne arrestato e sospettato di essere un traditore, ma l'accusa decadde e Guilleminot fece ritorno nell'esercito. Trasferito più volte tra il 1792 ed il 1793, il 20 gennaio 1794 fu assegnato come assistente dell'aiutante generale Forgues all'interno dello stato maggiore dell'armata. Tra il 17 ed il 18 maggio servì come aiutante di campo del generale Souham durante la battaglia di Tourcoing. Dal giugno 1794 rivestì il ruolo di assistente dell'aiutante generale Deplanque.

Spostato nell'Armata della Sambre e della Mosa, venne finalmente promosso a tenente nell'aprile 1796. Assegnato come assistente dell'aiutante generale Musnier de la Converserie, ottenne una promozione a capitano nell'ottobre 1797. Dopo il termine della guerra, venne spostato nell'Armata di Magonza nel 1798 e nell'Armata d'Italia verso la fine dello stesso anno. Prese parte alla battaglia di Verona, dove fu provvisoriamente nominato capobattaglione, grado in seguito confermato dal Direttorio il successivo ottobre. Il 31 dicembre 1799 fu scelto come aiutante di campo del generale Moreau e militò nell'Armata del Reno sino alla fine della campagna del 1800 e 1801. Come molti degli ufficiali più vicini al generale Moreau, la sua carriera fu impattata dalle accuse che colpirono il suo comandante dopo il suo coinvolgimento con Pichegru e Cadoudal: venne relegato a compiti secondari e non fu coinvolto nel servizio attivo per diversi anni. Infatti, tra il settembre 1802 ed il marzo 1804 venne assegnato al deposito di guerra, con il compito di finalizzare la mappatura della Svevia.

Sotto l'Impero

Nel settembre 1805 venne impiegato presso il quartier generale dello stato maggiore francese. Nel settembre seguente fu segretamente inviato a Dresda, per poi raggiungere il maresciallo Berthier nel mese successivo. Svolse per qualche mese le funzioni di aiutante di campo sino a che nel luglio 1807 fu inviato in Turchia a notificare l'Impero ottomano del trattato di Tilsit tra Francia e Russia. Diversi mesi, nel marzo 1808, dopo fu inviato a Bayonne, in coincidenza con l'inizio dei movimenti delle truppe francesi verso la Spagna. Sceso nella penisola iberica, iniziò a svolgere il ruolo di capo di stato maggiore per il maresciallo Bessières. Assieme al suo corpo di spedizione, combatté nella battaglia di Medina de Rioseco il 14 luglio. Solo cinque giorni dopo, fu promosso a generale di brigata e poco tempo dopo fu nominato Ufficiale della Legion d'Onore. Dopo essere stato nominato Barone dell'Impero agli inizi di ottobre, fu trasferito nel corpo d'armata del maresciallo Soult, svolgendo nuovamente l'incarico di capo di stato maggiore. Poco prima dello scoppio della guerra della Quinta coalizione fu richiamato dalla Spagna e inviato in Germania, dove assunse il ruolo di capo del servizio topografico dell'esercito. Iniziata la guerra, fu destinato al ruolo di aiutante di campo e poi, dal 16 luglio, come capo di stato maggiore per l'armata di Eugenio di Beauharnais. Tornato al quartier generale dello stato maggiore, fu nuovamente spedito in Spagna nel 1810, assumendo il compito di capo di stato maggiore dell'esercito francese in Catalogna. Dopo aver assunto le onorificenze di Commendatore dell'Ordine della Corona ferrea e di Cavaliere dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe di Baviera, nell'aprile 1811 fu ammesso all'interno dello staff del maresciallo Berthier..

Partecipò alla campagna di Russia, in particolare fu nominato capo di stato maggiore del IV Corpo sotto Eugenio di Beauharnais il 19 agosto. Il successivo 7 settembre, prese parte alla battaglia di Borodino, dove fu ferito. Il 24 ottobre, dopo la morte del generale Delzons nella battaglia di Malojaroslavec, fu incaricato da Eugenio di prendere il comando della sua divisione e di guidare l'assalto alla cittadina. In seguito partecipò attivamente anche alle battaglie di Vjaz'ma e di Krasnoi. Nelle fasi finali della campagna assunse il ruolo di capo di stato maggiore del maresciallo Ney e fece ritorno in Francia solo nel febbraio 1813, assumendo un impiego all'interno dello stato maggiore generale dell'esercito, nuovamente come topografo. Con lo scoppio della guerra in Germania fu richiamato al fronte, dove prese attivamente parte ad alcune battaglie sotto il maresciallo Oudinot ed il generale Reynier, tra cui Bautzen, Dennewitz,Großbeeren e Hanau. Dopo la caduta di Hochheim nel dicembre 1813, prese parte alla difesa di Magonza, dove rimase sino al termine del conflitto. Durante la sua campagna in Germania, ottenne la promozione a generale di divisione. Fu fatto Cavaliere dell'Ordine di San Luigi al suo ritorno in Francia ma diede la sua lealtà a Bonaparte durante i Cento giorni: fu messo come secondo in comando nella divisione di Girolamo Bonaparte. Combatté nella battaglia di Waterloo e dopo la sconfitta fu nominato capo di stato maggiore delle truppe del maresciallo Davout. Con l'avvicinarsi degli eserciti della Settima coalizione a Parigi, fu inviato a trattare i termini della capitolazione in vece di Davout con il maresciallo Blücher e il duca di Wellington il 2 luglio nel castello di Saint-Cloud. Il giorno seguente, firmò la resa della capitale.

La Restaurazione e gli ultimi anni Nel 1816 Guilleminot, grazie alle sue competenze come topografo, ottenne il compito di stabilire con precisione il confine tra Francia e Svizzera, rispettando i trattati internazionali del maggio 1814 e novembre 1815. L'incarico fu poi esteso l'anno seguente, quando gli fu chiesto di fare la medesima cosa con il confine sul Reno.. Nel 1818 ottenne un posto come membro della Commissione di Difesa e venne assegnato poco tempo dopo al corpo di stato maggiore generale. Nel 1821 fu nominato Ispettore generale degli Ingegneri Geografici e Direttore generale del Deposito di Guerra, riconfermato per il secondo incarico anche nel 1822.

Nel 1823 prese parte alla spedizione francese in Spagna come capo di stato maggiore del duca d'Angoulême. La buona riuscita della spedizione gli garantì diverse onorificenze: fu elevato a Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore e a membro della Camera dei Pari dai Borbone francesi mentre ottenne il titolo di Gran croce dell'Ordine di San Ferdinando dai Borbone spagnoli. La sua contrarietà alla politica conservatrice e reazionaria della monarchia francese portò ad un suo allontanamento dalla Francia: mentre si trovava ancora in Spagna, fu incaricato di dirigersi a Istanbul, dove avrebbe svolto il ruolo di diplomatico. Per via del suo incarico presso la Sublime Porta, ottenne l'onorificenza dell'Ordine del Crescente dagli ottomani e il titolo di Gran Cavaliere dell'Ordine di San Luigi dalla monarchia francese.

Fu richiamato in Francia nel 1831 da Luigi Filippo e messo in servizio inattivo. Fu in seguito inserito come membro commissione per la demarcazione dei confini tra Francia e Baden nel 1833 e come membro della nuova Commissione di Difesa del regno nel 1836. Morì durante un suo soggiorno nel Baden il 14 marzo 1840.

Onorificenze Onorificenze francesi

Onorificenze straniere

Note

Bibliografia

Voci correlate Martin Vignolle

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