Intellettuale di formazione europea, ha operato in ambito letterario, teatrale e radiotelevisivo nel secondo Novecento, distinguendosi come mediatore culturale tra la tradizione mitteleuropea e la cultura francese contemporanea.

Biografia

Sergio Miniussi nacque e crebbe in un ambiente cosmopolita: il padre Artemio (1907-1966) era un vetrinista nato a Ronchi dei Legionari, mentre la madre, Mary Simson (1913-1995), era scozzese, figlia di un ingegnere navale di Dundee impiegato nei cantieri navali Cosulich. La sua fu una famiglia di tipo patriarcale contraddistinta da una forte connotazione antifascista, in cui emerge la figura centrale del nonno Santo Miniussi,Centro Studi Sergio Miniussi, Biografia ragionata, 2025. uno scalpellino che partendo dal nulla riesce in pochi anni ad arrivare al successo, prima gestendo tra il 1920 e il 1922 il Caffè Trieste a Ronchi, e in seguito conducendo una birreria a Trieste fino al 1930, anno in cui ritorna a Monfalcone per fondare il primo grande emporio della città, i "Grandi Magazzini Miniussi" in Corso del Popolo. Fu proprio in Corso del Popolo che Miniussi nacque nel 1932 e qui viene oggi ricordato con una targa, affissa per volere del Comune di Monfalcone nel 2007.

Dopo gli studi a Parma, nel 1950 Sergio Miniussi si trasferì a Parigi dove si laureò in letteratura comparata alla Sorbona. In Francia entrò in contatto con l'esistenzialismo frequentando figure quali Jean Paul Sartre, Albert Camus, Yves Montand, o artisti come Picasso, Guttuso e la pittrice Leonor Fini.Centro Studi Sergio Miniussi, Gli anni della Sorbona (1950-1955), 2025.

Rientrato in Italia, Sergio Miniussi divenne una figura centrale della vita culturale triestina.

Nel 1954, poco più che ventenne, inzia a frequentare il "salotto" di Anita Pittoni, uno degli ambienti più ricchi e stimolanti della cultura triestina, dove entra in contatto con Virgilio Giotti, Giani Stuparich, Guido Voghera, Pier Antonio Quarantotti Gambini, Ruggero Rovan, Stelio Mattioni, Pier Paolo Pasolini, nonché l'ancora giovanissimo e quasi coetaneo Claudio Grisancich.Si veda la presentazione aulla pagina della Biblioteca comunale Stelio Mattioni di Trieste

Fu innanzitutto profondamente legato a Umberto Saba, sulle cui opere aveva scritto la propria tesi di laurea, che nel 1955 gli donò la propria pipa come segno di investitura letteraria. Questo spiega anche il legame di intensa amicizia che Sergio Miniussi ebbe sia con la figlia di Saba, Linuccia Saba, che con il marito di quest'ultima, il pittore e scrittore Carlo Levi. Tale rapporto si consolida soprattutto a partire dal 1966, quando Sergio si trasferisce a Roma e diventa quasi di casa a Villa Rufo dove abitano Linuccia e Carlo, finendo addirittura per sposare Elisabetta Messina, che è la segretaria e assistente di quest'ultimo. Museo LETS - Letteratura Trieste, Sezione Umberto Saba.

Assunto in RAI nel 1962, lavorò come autore e regista a Milano e Roma, curando programmi culturali (Terza pagina, A tu per tu con l'opera d'arte) in collaborazione con intellettuali del calibro di Cesare Brandi e Carlo Bo.Archivio di Stato di Trieste, Fondo Sergio Miniussi, elenco di consistenza, 2009.

Nel 2026, esattamente 35 anni dopo la sua morte, il Comune di Monfalcone gli intitola la Biblioteca Comunale.

Opera letteraria In ambito poetico esordì nel 1958 con la raccolta La gioia è dura, pubblicata da Anita Pittoni.

Nel 1968 Sergio Miniussi pubblicò per Rizzoli il romanzo giallo I peccati del corvo, ambientato a Trieste; l’opera è stata in seguito considerata dalla critica il suo principale romanzo poliziesco, come emerso anche in studi e convegni dedicati all’autore.

Un caso particolare della sua produzione è il romanzo Il marinaio russo, scritto tra il 1964 e il 1970. Il dattiloscritto originale andò distrutto in un incendio a Parigi, ma una copia fu fortuitamente ritrovata anni dopo nell'archivio di Gesualdo Bufalino.

Suoi carteggi e scritti sono presenti negli archivi della maggior parte degli autori dell'epoca, da Alberto Moravia a Pasolini, a Italo Calvino, Eugenio Montale, Bruno Vasari, Carlo Levi, Carlo Bo, Cesare Brandi, Elio Vittorini.

Una parte del suo carteggio e diverse lettere autografe sono oggi conservate presso il Consorzio Culturale del Monfalconese a Villa Vicentini Miniussi di Ronchi dei Legionari.

Come critica d'arte nel 1975 esce un libro di testimonianze di Gillo Dorfles, Sergio Miniussi e Linuccia Saba, sulla vita e sull'opera della pittrice triestina Maria Lupieri.

Come traduttore, realizzò per Einaudi la prima storica italiana di Ferdydurke di Witold Gombrowicz (1960).

Opere

Poesia e Narrativa

Il tesoro del nano, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1956. Il figlio del re, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1957. La gioia è dura, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1958. La casa nel bosco, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1959. La notte di Natale, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1960. La strada delle fate, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1961. I tetti di vetro, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1963. Un po' di vento, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1965. Un raggio di sole, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1966. Un giorno di noia, Trieste, Edizioni dello Zibaldone, 1968. La ballata di Nadja, Trieste, Collana L'armonica, 1969.Opera breve in prosa poetica, pubblicata all'interno dei quaderni d'arte e scritti brevi dello Zibaldone di Anita Pittoni, di cui questo volume costituisce il numero 4. La collana L'armonica (spesso ricordata per l'innovativo formato a fisarmonica e le particolari scelte tipografiche) ha ospitato in quegli anni anche testi di altri importanti autori legati alla cultura giuliana, tra cui Giani Stuparich e la stessa Anita Pittoni. L'avvocato praghese, Trieste, Il ramo d'oro, 2002. I personaggi poveri, Trieste, Il ramo d'oro, 2003. La ragazza dalla testa d'oro, Trieste, Il ramo d'oro, 2004. I rintocchi, Trieste, Il ramo d'oro, 2005.

Traduzioni

Witold Gombrowicz, Ferdydurke, Torino, Einaudi, 1961 (e successive edizioni). Raymond Aron, Gli anni oscuri di Gesù, Milano, Mondadori, 1963. Colette, Il grano in erba (Le Blé en herbe), Milano, Mondadori, 1964 - Tradotto in collaborazione con Marise Ferro. François Mauriac, De Gaulle, Milano, Mondadori, 1965 - Saggio biografico-politico incentrato sulla figura del generale francese. Georges Duby, L'anno mille, Torino, Einaudi, 1976. Georges Duby, La domenica di Bouvines, Torino, Einaudi, 1977. Georges Duby, Lo specchio del feudalesimo, Roma-Bari, Laterza, 1980. Georges Duby, San Bernardo e l'arte cistercense, Torino, Einaudi, 1982. Georges Duby, Il tempo delle cattedrali, Torino, Einaudi, 1986. * Gérard Macé, Roma o il firmamento (trad. dal francese), Roma, Académie de France, 1983. Gérard Macé, Roma effimera, Parigi, Lemma Press, 2019.

Prefazioni, saggi e curatele

Umberto Saba, Ernesto, Torino, Einaudi, 1975 - Sedici lettere di Umberto Saba con una nota di Sergio Miniussi Umberto Saba, L'adolescenza del Canzoniere (introduzione di), Torino, Fogola, 1975. L'itinerario spirituale di Saba, Trieste, Dedolibri, 1984. Carlo Levi, Les fleurs du mal, Macerata, 1974. Ugo Pierri, Noi parrocchiani (prefazione di Sergio Miniussi), Trieste, Battello stampatore, 1998

Radio e Televisione (Adattamenti)

I miserabili, adattamento radiofonico, Torino, ERI, 1964. Guerra e pace, adattamento radiofonico, Torino, ERI, 1967. Il gatto con gli stivali, Torino, ERI, 1969.

Contributi in opere collettive e periodici

Ippolito Nievo, in: Ippolito Nievo, 1963. Venezia: l'opera / il mare / la festa / la piazza, (serie di contributi), Venezia, 1994. Due poesie, in: Trieste zeleste, Torino, Omega, 2001. La canzone e il racconto, in: Aristide, s.d. Sessant'anni di amicizia, (con nota biografica), 1989. Maria Lupieri, testimonianze di Gillo Dorfles, Sergio Miniussi, Linuccia Saba, Pollenza, La nuova Foglio, stampa 1975. Confessioni e Lettere a Scipio, a cura di Giusy Criscione, premessa di Giorgio Petrocchi, ritratto di Sergio Miniussi, Fogola Editore, Torino, 1979 Giusy Criscione Dello Schiavo (a cura di), "Elody Oblath. Note autobiografiche e confessioni", Trieste, EUT Edizioni ISBN 978-88-8303-540-1

Filmografia Regista Documentari e inchieste Giuseppe Ungaretti - Poeti nel tempo (1962) Un nuovo Tiepolo a Villa Manin (1971) Memorie di confinati in Lucania (1930-1943) (1972) Ritratto d'autore: Osvaldo Licini (1974) Saba e il mondo meraviglioso (1976)

Note

Bibliografia SIAS. Sistema Informativo degli Archivi di Stato, Scheda Sergio Miniussi Archivio di Stato di Trieste, Fondo Sergio Miniussi. Elenco di consistenza, 2009. Elvio Guagnini, Prolusione a I peccati del corvo, Trieste, Il Ramo d'Oro, 2007. C.C.M. Consorzio Culturale del Monfalconese - Fondo Aristide Marcozzi (contiene diversi carteggi e disegni di Sergio Miniussi). C.C.M. Consorzio Culturale del Monfalconese - Fondo Punter (contiene carteggi ed altri materiali di Sergio Miniussi).

Altri progetti

Collegamenti esterni

Sergio Miniussi su RaiPlay, Rai. Sergio Miniussi (1932-1991), Blog a cura del Centro Studi Sergio Miniussi. Albero genealogico di Sergio Miniussi, a cura di Giorgio e Franco Miniussi