Lalto commissario per la città e la provincia di Napoli è stato un commissario straordinario del Regno d'Italia, che dal 1925 al 1936 sostituì il prefetto della detta provincia.
Storia L'Alto commissariato per la città e la provincia di Napoli fu istituito con regio decreto-legge 15 agosto 1925, n. 1636 — entrato in vigore il 29 settembre 1925 — con la finalità di promuovere e coordinare tutte le attività dirette al miglioramento delle condizioni economiche e sociali e al riordinamento e incremento dei pubblici servizi nella città e nella provincia di Napoli; l'istituto fu previsto in origine fino al 30 giugno 1930.
All'alto commissario furono attribuite, in particolare, le funzioni spettanti al prefetto, le attribuzioni del provveditore per le opere pubbliche riferite al Mezzogiorno e alle Isole e la sovrintendenza sulle amministrazioni statali aventi sede nella provincia, con l'esclusione della giustizia, della guerra, della marina, dell'aviazione e delle finanze.
L'attività dell'Alto commissariato si tradusse in interventi amministrativi e infrastrutturali notevoli, dovuti anche alla struttura ibrida dell'ente, mista tra una prefettura potenziata e un'odierna authority. L’organo poteva infatti esercitare un numero tale di attribuzioni che lo rendeva un potenziale arbitro assoluto dello sviluppo politico, economico e urbanistico della intera provincia. Per la sua autonomia particolare, l'alto commissariato sarà descritto da Michele Castelli nel 1930 come «l’organo decentrato più completo per l’esecuzione e il coordinamento delle varie opere pubbliche eseguite a cura dello Stato».
Il funzionamento dell'organo si protrasse fino al 30 giugno 1936, quando cessò definitivamente.La seconda proroga fu disposta con
Trattamento economico All'alto commissario spettava annualmente un assegno di trentaduemila lire, oltre un'indennità di rappresentanza di sessantamila lire.Ai sensi dell'articolo 2 del regio decreto-legge 15 agosto 1925, n. 1786 (v. infra), all'alto commissario spettava il trattamento di Eccellenza ed erano attribuiti gli assegni del grado terzo, come definito dal regio decreto 11 novembre 1923, n. 2395 (v. seguente nota), oltre una indennità di rappresentanza di annue lire sessantamila.
Elenco Michele Castelli (10 novembre 1925 - 29 febbraio 1932);Articolo 1 del Pietro Baratono (1° marzo 1932 - 30 giugno 1936).
Note
Voci correlate Storia del fascismo italiano Parco Virgiliano (Napoli) Provincia di Napoli Presidenti della Provincia di Napoli
Categoria:Diritto amministrativo italiano Categoria:Organi degli enti territoriali d'Italia