L'Ambasciata della Siria in Italia è la missione diplomatica della Repubblica Araba Siriana presso la Repubblica italiana.

Ha sede a Roma, nelle vicinanze di Villa Ada, nel quartiere Parioli, al numero 51 di via Bruxelles.

Storia

Prima dello scoppio della guerra civile siriana, la Siria manteneva un'ambasciata a Roma situata in Piazza d'Aracoeli 1, ospitata al secondo piano di una sezione del barocco Palazzo Massimo di Rignano.

Durante la guerra civile, l'ambasciata divenne bersaglio di proteste. Nel 2012, un gruppo di cittadini siriani residenti in Italia tentò di assaltare la sede diplomatica in segno di protesta contro i massacri in corso in Siria. Il 29 maggio 2012, l'Italia, insieme a Francia, Belgio, Germania, Regno Unito e Spagna, espulse l'ambasciatore siriano. L'ambasciatore siriano in italia, Khaddour Hasan, fu dichiarato persona non grata, e ciò portò alla chiusura dell'Ambasciata della Siria a Roma.

Nel luglio 2024, pochi mesi prima della caduta del regime di Bashar al-Assad in patria, l'Italia divenne il primo paese del G7 a riaprire un ufficio diplomatico siriano. Tuttavia, l'ufficio non divenne operativo fino al 12 novembre 2024, un mese prima della caduta di Assad.

La nuova e attuale missione diplomatica siriana non è più situata in Piazza d'Aracoeli, ma in via Bruxelles 51, nel quartiere Parioli, nei pressi di Villa Ada. L'ufficio si trova sulla stessa via dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese e dell'Ambasciata della Repubblica di Macedonia del Nord, ed è adiacente all'Ambasciata dell'Iran presso la Santa Sede.

La missione riaperta nel 2024 non aveva lo status di ambasciata a pieno titolo, ma operava come Consolato Generale. Si è ricostituito come Ambasciata il 5 maggio 2026, dopo 14 anni, con Hussein Sabbagh come ambasciatore.

Note

Voci correlate Relazioni bilaterali tra Siria e Italia

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