Il Palazzo del Podestà di Galata, noto anche come Palazzo del Comune e Palazzo Genovese (), è un edificio storico situato nel quartiere di Galata, nel distretto di Beyoğlu a Istanbul. Ubicazione Il palazzo si trova all'incrocio tra Bankalar Caddesi e Kart Çınar Sokağı. È conosciuto come Palazzo Genovese o Palazzo del Comune. Storia Nel 1261, quando i Latini abbandonarono Istanbul, l'amministrazione bizantina espulse dalla zona anche le colonie italiane attive a Galata. L'amministrazione di questa zona fu affidata ai Genovesi, che erano rimasti neutrali durante l'invasione latina. Prima della conquista di Istanbul da parte degli Ottomani, la colonia genovese di Galata era amministrata da un governatore nominato dalla Repubblica di Genova, chiamato "Podestà". Il governatore o Podestà ricopriva anche la carica di ambasciatore della Repubblica di Genova presso l'Impero Bizantino.

Risalente al 1314, il Palazzo del Comune, sede del Podestà e centro amministrativo della colonia genovese, fu costruito come palazzo del governatore genovese Montani de Marinis. Distrutto da un incendio nel 1315, fu ricostruito nel 1316. Nel XIX secolo, l'edificio, noto poi come Franchini Han, subì diverse trasformazioni nel corso del tempo. L'aspetto attuale dell'edificio, noto oggi come Bereket Han, è dovuto alla demolizione della facciata anteriore durante l'ampliamento della strada alla fine del XIX secolo per la costruzione della linea tranviaria. Nel XIX secolo fu utilizzato principalmente da compagnie assicurative francesi, inglesi e tedesche. Acquistato negli anni 2000 dall'uomo d'affari Nizam Hışım, l'edificio è chiuso dal 2016 per lavori di restauro.

Architettura L'edificio, oggi noto come Bereket Han, ha una superficie di 220 metri quadrati e cinque piani. Nel XIX secolo, la facciata anteriore dell'edificio fu demolita per far posto alla linea del tram a cavalli e sostituita con una facciata in stile ufficio/han, motivo per cui oggi presenta un aspetto frammentato. La tecnica di costruzione originale dell'edificio è un intreccio di mattoni e pietra. I piani superiori si ergono su un avancorpo ad arco sopra il piano terra. La facciata posteriore, giunta fino ai giorni nostri, presenta una disposizione razionale delle finestre. La facciata anteriore, demolita, con le sue trifore unite da un arco, ricorda gli edifici veneziani del XIV secolo. La disposizione della nuova facciata, costruita nel XIX secolo, con le sue finestre strette e alte e le cornici marcapiano, presenta invece le caratteristiche degli edifici adibiti a uffici dello stesso periodo.

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