Fu attivo nelle guerre rivoluzionarie francesi e nelle guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sul Pilastro Est dell'Arco di Trionfo di Parigi.
Biografia I primi anni e le guerre rivoluzionarie francesi Nacque a Salies-du-Salat il 26 giugno 1769. Poco prima dello scoppio della guerra della Prima coalizione si arruolò tra i volontari della Guardia Nazionale, ottenendo il ruolo di capitano del 3° battaglione di volontari dell'Alta Garonna il 2 ottobre 1791... ... Il suo battaglione fu impiegato prima all'interno dell'Armata delle Alpi nel 1792 ed in seguito, a partire dal 1793, nell'Armata d'Italia. Partecipò alla difesa del campo di Braus e alla presa del campo di Bruis. Si distinse nell'attacco a Lantosca e nella battaglia di Giletta. Verso la fine del 1793, fu inviato a Tolone. Dopo la sua nomina provvisoria a comandante di battaglione, fu inserito dal generale Dugommier nello stato maggiore dell'Armata dei Pirenei orientali nel 1794. Sul fronte spagnolo prese parte alla battaglia di Boulou nel maggio 1794, contribuendo successivamente alla difesa di La Jonquera e servendo nel corso della battaglia della Sierra Nera. In seguito fu assegnato allo stato maggiore del generale Lamer. Ottenne il grado di chef de brigade il 13 giugno 1795, venendo impiegato nella 10ª divisione militare e trasferito nella 9ª ad ottobre dello stesso anno.
Nell'agosto 1798 fu nominato capo di stato maggiore del generale Grenier, all'epoca dislocato nell'Armata d'Italia. Partecipò con distinzione agli scontri contro gli austro-russi in Italia nel corso della guerra della Seconda coalizione.. Combatté a Verona, poi a Vaprio durante la battaglia di Cassano d'Adda; a Pecetto nella battaglia di Bassignana e nella seconda battaglia di Marengo il 20 giugno 1799. Tre giorni ottenne la nomina provvisoria a generale di brigata e, pur rimanendo il capo di stato maggiore di Grenier, fu nominato comandante della Tarantasia. Sempre sotto il comando di Grenier, prese parte alle battaglie di Fossano e di Savigliano, guidando l'avanguardia francese. Partecipò alla sfortunata campagna di Championnet in Piemonte, combattendo a Borgo San Dalmazzo, Robilante e Vernante, e al suo ritorno in Liguria fu spostato nella divisione Victor a Genova. Nel 1800 fu assegnato alla divisione Pouget, sotto il comando del generale Suchet. Nel corso dell'attacco austriaco in Liguria, assaltò il monte Settepani il 9 e l'11 aprile, fallendo nel primo tentativo ma riuscendo a conquistarlo nel secondo, e il 20 aprile fu ferito nel corso degli scontri presso il monte San Giacomo. Rimase in Italia, ottenendo inizialmente una brigata della divisione Miollis. Alla ripresa delle ostilità, nel dicembre 1800, combatté nella battaglia di Pozzolo, al comando di una brigata della divisione Loison, prendendo parte agli scontri presso Borghetto il 25 e a quelli presso Monzambano il 26. Proseguì conducendo l'avanguardia dell'esercito di Brune sino al termine del conflitto, distinguendosi nuovamente negli scontri presso Villafranca, Montebello e Spaziano ed assumendo per un breve periodo il comando dell'avanguardia francese a Ferrara. In seguito fu assegnato alla 27ª divisione militare il 18 giugno 1801 e messo a comando della provincia di Cuneo.. L'8 novembre 1803 fu richiamato in Francia ed assegnato alla divisione Suchet nel campo di Saint-Omer.. Ottenne il titolo di membro della Legion d'Onore l'11 dicembre 1803 e fu elevato a Commendatore il 14 giugno 1804.
Sotto l'Impero Dopo lo scoppio della guerra della Terza coalizione, Compans fu nominato capo di stato maggiore del V Corpo della Grande Armée sotto il maresciallo Jean Lannes. Seguì l'esercito attraverso la Germania e l'Austria ed il 2 dicembre combatté nella battaglia di Austerlitz, dove peraltro rimase ferito. Il 18 dello stesso mese sostituì il generale Thiébault, anch'egli rimasto ferito nella recente battaglia. Nel settembre successivo sostituì il generale Merle come capo di stato maggiore del IV Corpo della Grande Armée sotto il maresciallo Soult e, dopo l'inizio del conflitto con la Prussia, prese parte alla campagna di Prussia e Polonia: combatté a Jena, ottenendo pochi giorno dopo la promozione a generale di divisione. Al termine della guerra, l'11 luglio 1807 venne elevato a Grand'Ufficiale della Legion d'Onore. Nel 1808, come molti altri generali dell'esercito, fu elevato a nobile dell'Impero: ricevette il titolo di Conte ed una dotazione di franchi. Nell'ottobre dello stesso anno venne destinato al corpo del maresciallo Davout, stanziato in Germania, dove assunse nuovamente i compiti di capo di stato maggiore. Allo scoppio della guerra della Quinta coalizione si trovava ancora in Germania quando gli austriaci attaccarono: si distinse nelle battaglie di Teugn-Hausen e di Eckmülh.
Rimase al fianco del maresciallo Davout anche dopo la pace di Schönbrunn, prendendo il comando della 5ª divisione del Corpo di Osservazione dell'Elba, in parte sostituendolo al comando di questo corpo tra il febbraio del 1810 e quello dell'anno successivo. In seguito, Compans fu destinato al I Corpo della Grande Armée in preparazione alla campagna di Russia, dove ottenne il comando di una divisione. Prestò servizio in numerose battaglie, tra cui Mohilev, Smolensk e Borodino, dove rimase ferito. Qualche settimana più tardi prese parte anche agli scontri di Malojaroslavec e di Vjaz'ma. Dopo l'inizio della campagna di Germania del 1813, fu destinato al comando della 20ª divisione di fanteria sotto il comando del maresciallo Marmont: servì a Lützen e a Bautzen. Nel frattempo, riconosciuto da Napoleone come uno dei suoi migliori generali, il 3 aprile 1813 ricevette il titolo di Gran Cavaliere dell'Ordine della Riunione. Dopo la ripresa delle ostilità fu ferito due volte nel corso della battaglia di Lipsia. Tornato in Francia, fu incaricato di riunire e riorganizzare i distaccamenti francesi isolati nei pressi di Sézanne il 22 marzo 1814: incalzato dai prussiani, fu sconfitto una prima volta a Sézanne il 25 marzo, poi a Chailly il 26; riuscì a difendere Meaux il 27 marzo e uscì vincitore da uno scontro a Montsaigle il 28 marzo. Servì presso Belleville durante la battaglia di Parigi il 30 marzo...
Dopo l'abdicazione di Bonaparte, Compans fu nominato membro nella commissione delle controversie di guerra il 23 aprile da Luigi XVIII e quindi membro del consiglio di guerra il 6 luglio, ricevendo nel frattempo il titolo di Cavaliere dell'Ordine di San Luigi. Qualche mese dopo, nel febbraio 1815 fu elevato a Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore ed il mese seguente, sotto il comando del Duca d'Angoulême, fu nominato comandante del 3° corpo d'armata del Sud ed Ispettore generale della 9ª e 10ª divisione militare. Con il ritorno di Napoleone in Francia, abbandonò la sua posizione e fece ritorno a Parigi ad aprile, tornando a servire l'imperatore: prese parte all'ultima campagna di Bonaparte, ottenendo il comando di una divisione, e combatté a Waterloo, dove fu catturato sul campo di battaglia.
La Restaurazione e gli ultimi anni Dopo la definitiva sconfitta di Napoleone, Compans fece ritorno in Francia e venne messo in servizio inattivo nel luglio 1815. Il 19 agosto, nonostante la sua presenza a Waterloo al fianco di Napoleone, fu nominato membro della Camera dei Pari e come tale fu chiamato ad esprimersi al processo sulla condotta del maresciallo Ney, per il quale si espresse favorevole alla pena capitale. Dopo la Rivoluzione di luglio, giurò fedeltà a Luigi Filippo. Morì a Blagnac, vicino a Tolosa, il 10 novembre 1845.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Voci correlate Charles Antoine Morand
Altri progetti
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