Nel corso della sua carriera conquistò il titolo nazionale statunitense di singolare maschile nel 1958 e nel 1960, e nel 1997 vinse anche il campionato statunitense nella specialità della racchetta dura. Fu infatti uno dei più convinti sostenitori dello stile classico hardbat, in contrapposizione al gioco moderno con rivestimenti in gomma.
Soprannominato The Needle per la corporatura esile e per l'umorismo pungente, Reisman fu per decenni una presenza iconica nella comunità del tennistavolo newyorkese, celebre non solo per il talento tecnico, ma anche per il suo stile vistoso e l’innato carisma da intrattenitore. Nel suo libro di memorie del 1974, The Money Player, scrisse provocatoriamente che i migliori giocatori di tennistavolo dovevano essere “giocatori d’azzardo o contrabbandieri”, a sottolineare l’astuzia, il sangue freddo e l’audacia necessari per eccellere ai massimi livelli.
Biografia Martin Reisman nacque il 1º febbraio 1930 a Manhattan, New York, da Sarah (detta Sally) Nemorosky e Morris, una coppia di ebrei ashkenaziti. Crebbe su East Broadway insieme al fratello maggiore David; il padre lavorava come tassista. Si avvicinò al tennistavolo in modo quasi terapeutico: a nove anni, dopo aver attraversato un crollo nervoso, trovò in questo sport un’attività capace di calmarlo e dargli equilibrio. Quella che iniziò come una forma di conforto personale si trasformò rapidamente in talento agonistico: a soli tredici anni Reisman conquistò il titolo di campione juniores della città.
Truffatore e showman Cominciò a giocare per denaro e a vivere di scommesse al Lawrence’s Broadway Table Tennis Club, all’angolo tra la 54ª strada e Broadway. Attirava gli sfidanti fingendo di essere un giocatore mediocre: perdeva di proposito le prime partite, poi proponeva di raddoppiare la posta e, solo allora, mostrava il suo vero livello, ribaltando l’incontro e incassando la vincita. Quando la somma in palio era particolarmente alta, arrivava a giocare seduto o addirittura bendato. Talvolta estraeva dal taschino un rotolo di banconote e, tirando fuori una da 100 dollari, la usava per misurare l’altezza della rete, trasformando la partita in uno spettacolo teatrale oltre che sportivo.
A quindici anni puntò 500 dollari su sé stesso durante un torneo nazionale a Detroit, scommettendo con un uomo che credeva fosse un allibratore. Solo dopo scoprì che si trattava del presidente della International Table Tennis Federation: la vicenda si concluse con l’intervento della polizia, che lo accompagnò fuori dal torneo. Tra il 1949 e il 1951 Reisman girò il mondo insieme a Douglas Cartland, esibendosi in un numero comico di tennistavolo come spettacolo di apertura delle partite degli Harlem Globetrotters. I due colpivano la pallina con padelle da cucina e con le suole delle scarpe da ginnastica, fondendo abilità tecnica e comicità in uno show fuori dagli schemi.
Attività agonistica Nel corso della sua carriera internazionale, Martin Reisman conquistò cinque medaglie di bronzo ai Campionati mondiali di tennistavolo. La prima arrivò nel 1948, nella prova a squadre maschile. L’anno successivo, ai Mondiali del 1949, ottenne tre medaglie: nel singolare maschile, nella competizione a squadre e nel doppio misto, in coppia con Peggy McLean. La quinta e ultima medaglia mondiale giunse nel 1952, nel doppio maschile insieme a Douglas Cartland.
Tra il 1946 e il 2002 Reisman vinse complessivamente 22 titoli di primo piano, tra cui due U.S. Open e un British Open, a testimonianza di una longevità agonistica fuori dal comune. Tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta gestì il Riverside Table Tennis Club, situato sulla 96ª strada, poco distante da Broadway. Il circolo divenne un punto di riferimento culturale e sportivo della città, frequentato anche da personaggi noti come l’attore Dustin Hoffman, il prodigio degli scacchi Bobby Fischer e lo scrittore Kurt Vonnegut.
Gli ultimi anni Nel 1997 Martin Reisman stabilì un primato straordinario, diventando il giocatore più anziano a vincere una competizione nazionale open in uno sport di racchetta: a 67 anni conquistò infatti il Campionato nazionale statunitense di hardbat. Anche in età avanzata rimase una delle figure più riconoscibili e influenti del mondo del tennistavolo. Personaggio istrionico e inconfondibile, era celebre per l’abbigliamento elegante e appariscente, spesso caratterizzato da colori vivaci, completato dall’immancabile fedora o da cappelli Panama che divennero il suo marchio di fabbrica.
Nel 2008 apparve al David Letterman Show. Durante l’intervista, l’attore Matthew Broderick citò Reisman parlando della propria passione per il ping-pong; a quel punto Letterman svelò che Reisman era presente in studio. Il campione fece quindi il suo ingresso in scena ed eseguì dal vivo uno dei suoi numeri più famosi: tentare di spaccare una sigaretta colpendola con una pallina da ping-pong. Al momento della sua morte, avvenuta nel dicembre 2012, Reisman ricopriva la carica di presidente di Table Tennis Nation.
Morte Martin Reisman morì il 7 dicembre 2012, all’età di 82 anni, a Manhattan, New York, a causa di complicazioni cardiache e polmonari.
Vita privata Martin Reisman si sposò due volte. Dal primo matrimonio con Geri Falk nacque una figlia, Debbie. La sua seconda moglie fu Yoshiko Reisman.
Nella cultura di massa
La figura di Marty Reisman ha poggiato le basi del protagonista di Marty Supreme, film del 2025 diretto da Josh Safdie: Timothée Chalamet interpreta Marty Mauser, un abile truffatore e tennistavolista proveniente dal Lower East Side, liberamente modellato sulla personalità, sullo stile e sul mito di Reisman.
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