Tuberculocarpus ruber (Aristeg.) Pruski, 1996 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae e sottotribù Ecliptinae. È l'unica specie del genere Tuberculocarpus Pruski, 1996.

Etimologia Il nome generico (Tuberculocarpus) è formato dal diminutivo della parola greca "tuber" (= bitorzoluto, verrucoso, tubercolato) e dalla parola latina "carpus" (= frutto).. L'epiteto specifico ( ruber) significa "rosso".

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Leandro Aristeguieta (1923-) e John Francis Pruski (1955-) nella pubblicazione "Novon; a Journal for Botanical Nomenclature. St. Louis, MO" (Novon 6(4): 416) del 1966. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo o subarbustivo con ciclo biologico perenne......

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono picciolate. La lamina ha una forma lanceolata. Il contorno è intero (senza lobi e le venature sono pennate.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali solitari di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee sono disposte su 2-3 serie; le forme possono essere lanceolate o lineari. Il ricettacolo varia da piatto a leggermente convesso ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali; il colore è rosso; fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali, talvolta con 4 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è rosso.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono nere (o scure) e libere o parzialmente saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate con tricomi ghiandolosi; all'apice sono papillose. Le celle dell'endotecio sono fusiformi o isodiametriche, raramente sono quadrate o rotonde, con 1 - 5 ispessimenti polari, talvolta gli ispessimenti sono radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo, con forme affusolate, è unico e bifido nella parte apicale con due stigmi. Le linee stigmatiche sono marginali e divise. Gli apici degli stigmi possono essere papillosi e qualche volta anche con appendici papillose.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi o subaffusolati con piccole ali. La superficie è nera, tubercolata, glabra con tricomi apicali. Il pappo è formato da una minuta corona.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in America meridionale.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il genere di questa specie fa parte della sottotribù Ecliptinae caratterizzata da ricettacoli con forme da piatte a convesse e da acheni con forme da compresse a triangolari o quadrate.

I caratteri distintivi della specie sono: il colore dei fiori del raggio è rosso forte; gli acheni sono tubercolati.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Aspilia rubra Aristeg. Wedelia rubra (Aristeg.) B.L.Turner

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Tuberculocarpus ruber Royal Botanic Gardens KEW - Database Tuberculocarpus Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1996