Baltimora L., 1771 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Ecliptinae e Melanthera clade.

Etimologia Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione "Mantissa Plantarum Altera. Generum editionis VI & specierum editionis II. Holmiae [Stockholm]" (Mant. Pl. Altera 158, 288) del 1771.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con ciclo biologico annuo......

Fusto. La parte aerea in genere è eretta e ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e in genere sono picciolate. La lamina ha delle forme ovate. Il contorno è intero (senza lobi). Le facce sono percorse da una nervatura tripla.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali, solitari di tipo radiato in formazioni panicolate. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme da campanulate a cilindriche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, subuguali, sono disposte su 2 serie. Il ricettacolo varia da piatto a convesso ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono femminili, fertili (pistillati) e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono funzionalmente staminati.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bilobo); il colore è giallo o giallo-arancio; fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata e sono papillosi; il colore è giallo. Le corolle sono prive di fibre con fasci vascolari.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono nere (o scure) e libere o parzialmente saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ovate e sono ricoperte da tricomi ghiandolari. Le celle dell'endotecio sono fusiformi o isodiametriche, raramente sono quadrate o rotonde, con 1 - 5 ispessimenti polari, talvolta gli ispessimenti sono radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico, assottigliato, bifido e papilloso nella parte apicale. Le linee stigmatiche sono divise solamente nei fiori del raggio.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, tubercolati, sono triquetri e obpiramidali con superficie nera; all'apice sono cornuti. Il pappo è formato da una coroncina di minute scaglie.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale e meridionale.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il genere fa parte del Melanthera clade della sottotribù Ecliptinae caratterizzato da foglie in disposizione opposta, da capolini radiati o discoidi, dalle pagliette del ricettacolo ben sviluppate e da acheni appiattiti, spesso con pappo aristato o coroniforme.

All'interno del clade il genere di questa voce si trova in una posizione centrale vicino al genere Tilesia G. Mey., 1818 con il quale forma un "gruppo fratello". La sua divergenza (separazione) dal nodo cladistico più prossimo risale a 1,51 milioni di anni fa.

I caratteri distintivi del genere sono: le antere sono nere; gli acheni sono privi di ali; il pappo è formato da una coroncina di minute scaglie.

Il numero cromosomico delle specie di Baltimora è: 2n = 24 e 26.

Specie Questo genere comprende 2 specie: Baltimora geminata (Brandegee) Stuessy Baltimora recta L.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Fougeria Moench Fougerouxia Cass. Scolospermum Less. Timanthea Salisb.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Baltimora Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1771