La bambina di vetro (Handle with Care) è un romanzo statunitense del 2009, scritto dall'autrice Jodi Picoult. Ha ricevuto un'accoglienza positiva, debuttando al primo posto nella classifica dei best seller del New York Times.

Trama La famiglia O'Keefe è composta dai genitori Charlotte e Sean e dalle figlie, la dodicenne Amelia e la cinquenne Willow. Willow è affetta da una rara patologia, l'osteogenesi imperfetta (OI) di tipo III, che rende le sue ossa estremamente fragili; la bambina è pertanto soggetta a continue fratture più o meno gravi, che condizioneranno il resto della sua vita. La sua malattia influisce anche sulle vite dei familiari: Charlotte, una cuoca pasticcera di successo, ha dovuto rinunciare al lavoro per occuparsi della figlia, Amelia si sente spesso trascurata dai genitori e Sean fatica a provvedere alle spese familiari e mediche con il suo lavoro da poliziotto. Charlotte trae conforto dalla sua amicizia con Piper Reece, rinomata ginecologa che è anche molto vicina ad Amelia e Willow.

Nel 2007, la famiglia organizza la sua prima vacanza a Disney World, ma Willow cade e si frattura entrambi i femori. A causa della dimenticanza di una lettera del loro medico che testimoni la condizione di Willow, Charlotte e Sean vengono sospettati di abusi su minori dal personale ospedaliero e tenuti in stato d'arresto per una notte. Chiarita la situazione, gli O'Keefe decidono di rivolgersi a un avvocato per cercare di fare causa contro il parco e l'ospedale, così da ottenere un indennizzo con cui agevolare i pagamenti delle cure di Willow. L'avvocata Marin Gates suggerisce loro una seconda possibilità: fare causa per "nascita sbagliata" contro il ginecologo di Charlotte durante la gravidanza di Willow. Tale accusa si basa sul presupposto che, se gli O'Keefe avessero saputo anticipatamente che il feto avesse l'OI, avrebbero potuto decidere di abortire. Sean rifiuta l'idea, ma Charlotte, seppur combattuta, finisce per accettare, nella speranza di vincere una somma con cui Willow possa vivere dignitosamente a scapito della sua condizione; la ginecologa contro cui viene fatta causa è Piper, essendosi lei occupata di Charlotte durante la gravidanza. Emerge che, in effetti, un'ecografia della diciottesima settimana era "estremamente chiara", potenziale campanello dall'allarme per l'OI, ma Piper non se n'era avveduta e non aveva informato gli O'Keefe.

Il processo crea gravi tensioni in famiglia: Charlotte cade preda dei sensi di colpa per le sue azioni; Amelia diventa bulimica e assume comportamenti autolesionisti, in quanto l'accaduto la porta a rompere l'amicizia con Emma, figlia di Piper. Sean, in disaccordo con Charlotte, arriva a prendere in considerazione l'idea di divorziare e accetta di testimoniare contro di lei in tribunale. Piper, devastata dal comportamento di Charlotte e da quanto emerso in tribunale, cade in depressione e smette di lavorare come ginecologa. Frattanto, Marin si sente presa in causa dal processo in quanto lei stessa sta cercando di risalire alla sua madre naturale, essendo stata adottata da neonata, poco prima che l'aborto diventasse legale. Scopre di essere stata concepita da una ragazza di sedici anni a seguito di un violento stupro; accetta la situazione e consolida il suo legame con i genitori adottivi. Willow si sente in colpa per quanto sta succedendo, arrivando a emulare l'autolesionismo di Amelia rischiando la vita.

Il processo viene vinto da Charlotte, che ottiene un risarcimento da otto milioni di dollari. Lei e Sean si riconciliano, Amelia viene mandata in una clinica per curare il suo autolesionismo, Charlotte progetta di pubblicare un libro di ricette e Marin adotta un bambino. Nonostante ciò, Charlotte si chiude in sé stessa e Piper cessa definitivamente di lavorare come ginecologa, trovando un impiego part-time presso una clinica gratuita. Mesi dopo, Willow cade in un laghetto ghiacciato e annega. Charlotte seppellisce con la figlia l'assegno da otto milioni di dollari.

Note

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