LAdria fu una compagnia di navigazione, dapprima austro-ungarica e poi italiana, attiva tra il 1881 e il 1936.

Storia Contesto e fondazione (1871 - 1881)

La compagnia ebbe origine nel 1871, quando il porto di Fiume cominciò a diventare il punto di partenza dell'esportazione di grano e farina dall'Ungheria al Regno Unito.. In quell'anno fu fondata la Adria S.S. Nav. Co., di proprietà di armatori britannici, che ricevette dal Governo ungherese una sovvenzione annua di fiorini per effettuare un collegamento mensile tra Fiume, Liverpool e Glasgow con due piroscafi merci, Narenta e Timavo. Negli anni seguenti i traffici verso il Regno Unito si intensificarono e il Governo di Budapest sottoscrisse una nuova convenzione, che prevedeva un sussidio di fiorini all'anno per effettuare 150 viaggi verso il Regno Unito (60 dei quali da porti dell'Europa occidentale), a patto però che la compagnia di navigazione fosse nazionalizzata. Il 21 dicembre 1881 fu quindi costituita a Fiume lAdria Magyar Kiraly Tengerhajozasi Részvennytàrsàsag (Adria Regia Ungarica Società di Navigazione Marittima), al cui capitale sociale di fiorini contribuirono la Schenker, l'armatore scozzese Burrell e il Credito Generale Magiaro.

I primi decenni (1882 - 1913)

La flotta della nuova compagnia era costituita da sette piroscafi da carico, con stazza tra le e le tonnellate. Uno di questi, lo Szapary, si incagliò nel dicembre 1882 presso Bar of Lough mentre era in navigazione da Fiume a Glasgow con tonnellate di farina. Nel 1886 la sovvenzione annua di cui godeva la compagnia fu aumentata a fiorini, a fronte dell'acquisto di ulteriori tre piroscafi da carico; la flotta salì quindi a 10 piroscafi.

Nel 1891 i servizi sovvenzionati dall'Impero austro-ungarico furono riorganizzati e suddivisi tra le due principali compagnie di bandiera, l'Adria e il Lloyd Austriaco.. In particolare, all'Adria furono assegnate le linee per l'Occidente e il Nord Europa, mentre al Lloyd furono affidati i collegamenti per il Levante e l'Estremo Oriente; i collegamenti con il Brasile sarebbero invece stati gestiti da entrambe le compagnie indipendentemente. La sovvenzione a favore dell'Adria, ammontante a corone, fu interamente coperta dal Governo di Budapest, mentre i traffici del Lloyd erano sovvenzionati dal Governo di Vienna; l'Adria, operante fino a quel momento da Fiume, avrebbe gestito le linee di sua competenza anche dal porto di Trieste, fino ad allora base del Lloyd. Tra il 1892 e il 1894 la flotta dell'Adria fu accresciuta da 15 piroscafi di nuova costruzione, alcuni merci e alcuni misti passeggeri-merci, tutti costruiti a Newcastle; lo Stefanie, uno dei primi sette piroscafi della compagnia, andò perduto nel novembre 1892 al largo di Molfetta, mentre era in viaggio da Huelva a Fiume. In aggiunta ai 15 piroscafi di nuova costruzione, fu acquistato un ulteriore piroscafo da carico di costruzione inglese, il Baross. Negli anni seguenti anche altre navi della compagnia naufragarono: il 26 novembre 1897 il piroscafo Jokai naufragò in seguito a una collisione mentre era in navigazione tra Rouen e Dunkerque, con quattro vittime.; il 28 aprile 1898 naufragò invece il Báró Kémeny presso Bec du Raz de Seine.

Nel 1901 le convenzioni con il Governo di Budapest furono rinnovate per altri dieci anni; a fronte di una sovvenzione annua aumentata a corone, l'Adria si impegnò a effettuare collegamenti, con un numero di viaggi annuale prestabilito, verso Regno Unito, Francia, Italia e Spagna, Paesi Bassi, Germania, Brasile e Argentina. Per far fronte all'aumento dei servizi da effettuare, tra il 1900 e il 1902 la compagnia mise in servizio altri dieci piroscafi da carico, tutti di costruzione inglese. Nello stesso periodo, altre navi della Adria rimasero coinvolte in naufragi: nel 1902 il piroscafo misto Buda affondò dopo una collisione, mentre nel 1903 il piroscafo misto Petôfi scomparve senza lasciare traccia dopo essere partito da Messina. Nel 1905 fu quindi messo in servizio un nuovo Buda, che l'anno seguente partecipò ai soccorsi ai naufraghi del piroscafo Sirio della Navigazione Generale Italiana, incagliatosi presso capo Palos.. Situazione analoga si propose con il piroscafo misto Szent István, perduto nel 1908 nei pressi di Ramsey Island e sostituito due anni più tardi con un'unità omonima. Durante l'esercizio 1908-1909 le navi dell'Adria percorsero oltre miglia e la compagnia ottenne un'utile di corone; nell'esercizio seguente le miglia percorse furono oltre , con un utile di corone.

La prima guerra mondiale (1914 - 1918) Nel 1913, ultimo anno prima dello scoppio della prima guerra mondiale, l'Adria disponeva di una flotta di 35 piroscafi, per complessive tonnellate di stazza lorda.. La compagnia esercitava linee settimanali da Fiume per Francia e Spagna, quindicinali per il Nord Africa e mensili per il Nord Europa e il Regno Unito e per il Brasile; in tutto l'anno le navi dell'Adria percorsero oltre miglia e trasportarono tonnellate di merci.

Nel corso della guerra, diversi piroscafi dell'Adria furono affondati o catturati da potenze nemiche: nell'agosto 1914 il Baro Fejérvàry fu requisito dalla Russia e impiegato durante il conflitto come trasporto truppe, venendo restituito all'Adria nel 1918 dopo essere stato recuperato dai Tedeschi, mentre un mese più tardi il piroscafo misto Bathori fu cannoneggiato e affondato dall'incrociatore britannico HMS Minerva. Altri tre piroscafi (Deak, Duna e Matlekovits) furono catturati dall'Italia nel 1915 e dati in gestione al Servizio Navigazione di Stato; l'ultimo fu affondato nel 1917 da un sommergibile tedesco. Lo Szecheny fu requisito dal Portogallo nel 1915. (per altre fonti, nel 1916), nel marzo 1916 lAndrassy saltò in aria dopo aver urtato una delle mine che aveva posato, mentre lo Szell Kalman fu requisito nel 1917 in Brasile e poi dato in gestione agli Stati Uniti. Il Carola naufragò invece nel 1916 dopo una collisione con il Mátyás Király. Altre unità rimasero infine internate in diversi porti europei; tra queste lArad, rimasto internato a Rotterdam durante tutta la guerra, naufragò nel 1919 mentre stava rientrando a Fiume, dopo aver urtato una mina.

Al termine della guerra, con la dissoluzione dell'Impero austro-ungarico, i 25 piroscafi dell'Adria rimasti furono posti sotto bandiera interalleata; nove furono dati in gestione alla società Puglia, cinque a società francesi e i restanti undici all'Esercizio Navigazione di Stato.

Il passaggio all'Italia (1919 - 1936)

Le quote della società furono acquistate nel 1920 da investitori italiani, in particolare i Cosulich; la ragione sociale fu mutata in Adria - Società Anonima di Navigazione e tutte le navi della flotta furono rinominate con nomi italiani. Con l'annessione di Fiume all'Italia, nel 1924, l'Adria riportò la sua sede nella città, alla quale era del resto legata dalle origini. La compagnia si vide assegnare il collegamento sovvenzionato Fiume - periplo italico - Marsiglia, continuando per il resto a esercitare il resto delle sue linee di pertinenza senza sovvenzioni dallo Stato italiano... Tra il 1924 e il 1925 cinque piroscafi furono venduti ad altri armatori, mentre altri quattro furono ceduti per la demolizione; furono invece restituiti dagli Stati Uniti d'America lo Szell Kalman, rinominato Manzoni, e dall'Esercizio Navigazione di Stato l'ex Deak, rinominato Angelo Scarsellini. Si ricorse al noleggio di diverse unità, fatto poi ripetuto anche negli anni seguenti.

Le convenzioni con lo Stato italiano furono rinnovate nel 1926 e andarono a coprire anche la linea per il Nord Europa, con una sovvenzione annua fissata a lire.. Tra il 1926 e il 1927 altri due piroscafi furono venduti per la demolizione, mentre fu ordinata al cantiere navale di Monfalcone una serie di sei unità miste gemelle, la classe Musicisti, che entrarono in servizio tra maggio 1928 e i primi mesi del 1929.. Sempre nel 1928 fu venduto per la demolizione un altro dei vecchi piroscafi della Adria e ne vennero acquistati due di seconda mano, ribattezzati Aleardi e Foscolo. Nel 1930 la convenzione con lo Stato fu modificata aumentando la sovvenzione annua a lire, con validità fino al 31 dicembre 1936; l'esercizio 1929-1930 fu però comunque chiuso con pesanti perdite (circa lire), tanto da rendere necessaria una riduzione del capitale sociale. Nello stesso 1930 era naufragato al largo di Porto Empedocle il piroscafo merci Boito (ex Mátyás Király), mentre erano stati venduti per la demolizione altri due piroscafi; negli anni seguenti entrarono quindi in servizio due piroscafi da carico di seconda mano, il Leopardi (costruito nel 1915) e il Boccaccio (costruito nel 1919). Tra il 1933 e il 1934 furono demoliti cinque piroscafi e ne furono acquistati altri due di seconda mano, portando la flotta a 17 unità.

In seguito al riordino dei servizi sovvenzionati stabilito dal R.D.L. 7 dicembre 1936, l'Adria fu posta in liquidazione con la ragione sociale di Società di Navigazione del Carnaro, mentre la flotta confluì nella neocostituita Tirrenia di Navigazione.

Flotta Unità entrate in servizio prima della prima guerra mondiale La tabella seguente presenta in ordine cronologico le navi che prestarono servizio per l'Adria prima e durante la prima guerra mondiale, ad eccezione delle unità noleggiate. Salvo ove diversamente indicato, tutti i dati per ciascuna nave sono tratti dalla fonte indicata nella colonna "Nome". Nel caso di navi omonime, le stesse sono distinte attraverso un numero progressivo tra parentesi.