Il Greve Södermanland era un vascello svedese da 54 cannoni, che prestò servizio nella marina reale dal 1749 al 1777 e poi, rinominato Gripen, come fregata pesante dal 1780 al 1810..

Storia Il vascello da 54 cannoni Greve Södermanland fu impostato presso il cantiere navale Djurgården, a Stoccolma, e varato nel 1749 sotto la direzione del costruttore Harald Sohlberg.. L'unità era lunga 42,15 m, larga 11,3 m e aveva un pescaggio di 5,83 m. L'armamento consisteva in 50 cannoni, 22 da 18 libbre, 22 da 8 libbre, e 6 da 6 libbre, aumentabili a 54. Il Greve Södermanland entrò in servizio il 13 agosto 1752, al comando del capitano Krister Ludwig Jägersköld, e fu ampiamente utilizzato dalla marina reale svedese. Nel 1755-1756, la nave salpò insieme alla gemella Uppland per una missione in Marocco, condotta dal commodoro Johan von Rajalin, facendo sosta anche a Lisbona, Portogallo.. La nave prestò servizio nella guerra di Pomerania del 1757-1762, inizialmente al comando di Göran Sjöstierna (1757).. Nel 1758, al comando di Peter Staffan Cerdersköld, effettuò missioni di trasporto truppe dalla Svezia alla Prussia e alla Pomerania.

Nel 1777 fu deciso di trasformare il Södermanland e lo Uppland in fregate pesanti. Il ponte superiore del vascello venne rimosso, e l'unità venne ricostruita tra il 1779 e il 1780, ribattezzata Grip, nota anche come Gripen.. La nave aveva allora un equipaggio di circa 400 uomini e un armamento di 44 cannoni, 22 da 18 libbre e 22 da 6 libbre.

Le missioni nel Mediterraneo

Tra il 1780 e il 1785 e tra il 1794 e il 1795 la Gripen effettuò un totale di quattro spedizioni nel Mediterraneo, principalmente in Marocco. La fregata salpò da Karlskrona al comando di Thomas Kullenberg, il 14 settembre 1780, sostò a Texel, nei Paesi Bassi il 3 ottobre, e poi proseguì per il Mediterraneo arrivando a Livorno il 20 novembre dello stesso anno.. La nave ripartì da Livorno il 5 marzo 1781, con a bordo 3.000 piatre da consegnare come dono al sultano di Tangeri, dove arrivò il 17 marzo, ripartendo quindi per Tétouan, andò poi a Malaga, a Safi, a Tangeri, e quindi si portò a Cadice.. Al comando del capitano Billing, la Gripen salpò da Tangeri per rientrare in Svezia il 21 giugno, avendo a bordo un leone e uno struzzo vivi. Il 9 luglio, nel corso di una sosta presso l'isola di Wight, il capitano Billing si ammalò e mori sulla Gripen, e con il suo corpo a bordo, la fregata ritornò a Göteborg il 14 dello stesso mese, dove venne posta in disarmo.

Al comando del maggiore Harald Christiernin la fregata prese il mare da Karlskrona il 3 ottobre 1782, ed arrivò a Helsingør il 10, partì da lì il 28 con un convoglio di 17 navi mercantili e passò Houden il 6 novembre.. La maggior parte del convoglio si disperse nel Mare del Nord, tanto che quando la Gripen incontrò navi inglesi, un vascello da 56 cannoni, una fregata e un cutter, al largo di Ouessant, essa scortava solamente 4 mercantili svedesi. Dopo una discussione con il comandante britannico, e fornita la garanzia che le navi mercantili erano svedesi e non trasportavano merci di contrabbando, il piccolo convoglio entrò nella rada di Brest. Da lì proseguì la navigazione, ma a causa di una infiltrazione d'acqua nello scafo, il maggiore Christiernin optò per fare scalo a Lisbona al fine di effettuare le necessarie riparazioni. Mentre entrava nella Capitale portoghese, la fregata, con un pilota a bordo, urtò un banco di sabbia, dove rimase ferma per oltre un'ora, per poi, il 19 novembre, gettare l'ancora nel fiume Tago. Durante le riparazioni della fregata, protrattesi per mesi, l'equipaggio della Gripen fu alloggiato su un vascello portoghese. Terminate le riparazioni, al costo di 7.000 piastre per le spese di alaggio, la nave salpò nuovamente da Lisbona il 16 febbraio 1783, sostò a Tangeri, dove Christiernin sbarcò per una missione diplomatica, e da lì proseguì per Cagliari al comando di Dufva, dove arrivò il 4 marzo, per poi portarsi a Livorno.. Imbarcati diversi pezzi di marmo di proprietà del re Gustavo III, la Gripen salpò per Tangeri, dove arrivò il 29 aprile. Preso a bordo il maggiore Christiernin, che riassunse il comando della nave il 1° maggio, la fregata partì da Tangeri il 14 maggio ed arrivò il 22 giugno a Helsingør, dove ricevette l'ordine di portarsi a Göteborg per essere posta in disarmo. Partita da Helsingør il 2 luglio, ancorò a Göteborg il 3 luglio e fu disarmata il 14 dello stesso mese.

Imbarcato l'equipaggio della fregata Sprengtporten, che da Suomenlinna, dove si trovava in disarmo si portò a Göteborg via Stoccolma, la Gripen, al comando del tenente von Hohenhausen, prese il mare il 21 ottobre 1784, arrivando a Gibilterra il 17 novembre. Qui il console Wennström riferì gli ordini al comandante della fregata, che avrebbe dovuto sbarcare a Mogador verso la fine di marzo.. La nave salpò da Gibilterra il 23 novembre per Cagliari, arrivandovi a metà del febbraio 1785 per ripartire il 18 marzo, giungendo a Tangeri, da dove il console generale Wennström accompagnò la fregata a Mogador. La missione diplomatica sbarcò il 12 aprile 1785, con la nave che proseguì per Tangeri e poi per Tolosa, dove una volta arrivata venne sottoposta a una quarantena di 20 giorni. Proseguì quindi per Livorno, arrivandovi il 28 maggio per imbarcare per conto del re una collezione di pezzi di marmo, che tuttavia non potevano essere tutti sistemati nella fregata. Dopo aver imbarcato rifornimenti fino a metà settembre, la fregata salpò da lì e arrivò a Tangeri il 20 giugno, ovvero pochi giorni dopo l'arrivo dell'inviato. Imbarcati il maggiore von Rosenstein e il console generale Wennström, la fregata rientrò in Svezia con il permesso reale, dove giunse nel mese di agosto gettando l'ancora a Karlskrona.

La nave partecipò alle operazioni navali nel corso della guerra contro la Russia del 1788-1790. Nel 1788, parte della divisione di avanguardia, posta nella linea di fila subito dopo il vascello da 62 cannoni Hedvig Elisabet Charlotta su cui alzava la sua insegna Carl Wilhelm Modée, partecipò alla battaglia di Hogland, durante la quale il suo comandante Karl Axel von Horn rimase ucciso. Durante la fuga dalla baia di Vyborg, nel 1790, la Gripen fu costretta ad arrendersi, ma in seguito riuscì a fuggire e a rientrare nelle linee svedesi.

Nel 1794, la fregata Gripen fu equipaggiata a Karlskrona, imbarcando viveri per 6 mesi. Al comando del maggiore David Gustav Blessing, la nave salpò nel mese di marzo per Stoccolma, dove imbarcò una quantità di doni preziosi per il dey e il governo di Algeri.. Partita da Dalarö, dove aveva imbarcato cannoni e polvere da sparo, fece scalo a Helsingør, da cui partì il 26 maggio, e arrivò il 27 giugno ad Algeri, dove era scoppiata una epidemia peste. Qui Blessing ebbe la meglio su dey Hassan, che questa volta si dimostrò molto cortese e presentò in dono al re di Svezia una preziosa sciabola, che lui stesso aveva ricevuto dal Sultano a Costantinopoli. Il Gripen lasciò Algeri il 19 luglio e arrivò il 27 a Livorno, dove la fregata dovette sottoporsi a una quarantena di 40 giorni; ma poiché non si poteva, senza grandi difficoltà, imbarcare il carico di pozzolana ordinato a Civitavecchia, furono affittate 325 carrette italiane per portare il carico Livorno al fine di esservi imbarcato. Il fatto causò un ritardo tale che il Gripen non poté lasciare Livorno prima del 3 gennaio 1795.. Allo stretto di Gibilterra, la fregata incontrò tempeste occidentali così violente che dovette riparare due volte a Malaga, dove imbarcò provviste per 24 mesi, e solo il 21 marzo oltrepassò la Rocca di Gibilterra. Il 24 aprile la fregata imbarcò un pilota attraverso Hofveden, al quale furono pagate 42 sterline, arrivò a Rivefjord il 1° maggio e a Karlskrona il 15, e fu disarmata il 26 maggio 1795. Nel 1810, il Gripen fu affondato, insieme ad altre cinque unità, come nave da blocco a Djupasund..

Note

Bibliografia

Periodici

Collegamenti esterni

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