È considerato il principale promotore del dialetto Halcnovian dopo la seconda guerra mondiale, e l'unico scrittore ad aver utilizzato questa lingua in letteratura.
Biografia Nacque nel villaggio di Alza, oggi Hałcnów, frazione () di Bielsko-Biała, allora facente parte del Regno di Galizia e Lodomiria.
Nel 1934, dopo essersi diplomato a Bielsko-Biała, lavorò presso la redazione del giornale Schlesische Zeitung. Fino al settembre 1939 fece parte della Verband deutscher Katholikenan di Katowice, associazione che rappresentava gli interessi dei tedeschi di fede cattolica. In seguito lavorò a Inowrocław, come redattore del quotidiano Kujawischer Bote.
Nel 1942 fu arruolato nella marina militare tedesca. Dopo la seconda guerra mondiale, si stabilì nello stato della Sassonia-Anhalt, alternando diversi lavori.
Nel 1948 si stabilì a Ingolstadt, lavorando per ventinove anni nella redazione del quotidiano Donaukurier, come giornalista e poi vicedirettore.
Olma è considerato l'unico parlante noto del dialetto halcnoviano ad aver utilizzato la lingua in ambito letterario. Nel 1960 pubblicò il suo primo libro, un romanzo autobiografico dal titolo Pfüger im Nebel, considerata la sua opera principale. Dal 1977 e nei decenni successivi scrisse numerose opere, principalmente racconti e poesie, utilizzando lo pseudonimo Michael Zöllner.
Dedicò alla sua patria quasi tutta la sua produzione letteraria (principalmente aforismi, racconti, poesie e traduzioni dal polacco), oltre a romanzi e numerosi articoli di giornale e trasmissioni radiofoniche.
Nel 1985 ricevette la croce al merito federale. Morì a Ingolstadt il 23 febbraio 2001.
Opere Pflüger im Nebel, Oberschlesischer Heimatverlag (1960) Ostschlesisches Credo, Beskidenland-Verlag (1963) Mensch bleiben in dieser Zeit, Verlag Der Steg im Kreis der Freunde (1977) Nennt sie Erbsünde, Bläschke (1981) Hahnenschreie, Bläschke (1982) Friede, Bläschke (1984)
Note