Il Codice Purpureo Querininiano è un evangeliario contenente la versione antegeronimiana dei Vangeli, disposti secondo la cosiddetta sequenza occidentale, che antepone gli apostoli Matteo e Giovanni ai discepoli degli apostoli Luca e Marco. Il Manoscritto è posseduto dalla Biblioteca Queriniana.
Descrizione Il Codice Queriniano rientra nella categoria dei Codici Purpurei. Si distingue, infatti, per l’uso della porpora nelle pagine e per la scrittura in argento con titoli in oro. Tali elementi, insieme alle caratteristiche testuali (che combinano parti della Vetus Latina antegeronimiana, lezioni della Vulgata e influssi della versione gotica realizzata dal vescovo ariano Ulfila) consentono di collocarne la produzione in ambito ravennate.
A Ravenna, infatti, nel contesto della corte di Teodorico e con il sostegno della Chiesa ariana, si sviluppò un clima di rinascita culturale romano-gotica che favorì la nascita di un importante centro di studi biblici, specializzato nella realizzazione di lussuosi manoscritti evangelici bilingui latino-gotici.
Il codice presenta le Concordanze di Eusebio di Cesarea in apertura dei Vangeli e una seconda serie di concordanze, di tradizione siriaca, disposte in un colonnato corinzio e collocate in calce a ciascun foglio.
Il testo, infatti, riporta la versione in lingua latina della Bibbia tradotta in lingua gotica nel IV secolo da Wulfila, vescovo ed evangelizzatore dei Goti: da qui, infatti, deriva anche la sua definizione di “Bibbia gotica”.
A partire dalla prima metà del XVIII secolo il manoscritto fu oggetto di studi storici e filologici, in particolare da parte di Giuseppe Bianchini. Successive analisi fisiche, spettrografiche e di chimica molecolare hanno inoltre dimostrato che il color porpora non deriva dal murice, come a lungo ritenuto, ma da una varietà di lichene nota come oricello.
Il codice è interamente consultabile su Brixiana.
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Categoria:Manoscritti del VI secolo