L’89ª Brigata Garibaldi "Giovanni e Giuseppe Poletti" fu una formazione partigiana attiva durante la seconda guerra mondiale tra il Lago di Como, le Grigne e la Valsassina. Nata dall’evoluzione della formazione patriottica Cacciatori delle Grigne, fu inquadrata nella 2ª Divisione d’assalto Garibaldi lombarda e intitolata ai partigiani Giovanni Poletti e Giuseppe Poletti, uccisi nel 1944 sulle montagne sopra Mandello del Lario.
Storia
Origini e formazione Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 un primo nucleo di militari sbandati e renitenti alla leva si raccolse sulle pendici delle Grigne, sopra Mandello del Lario, al comando del colonnello Galdino Pini (Pietro) e del tenente Nicola "Lino" Poletti (Claudio).
Il gruppo, con distaccamenti a Mandello, Abbadia Lariana e Lierna, prese il nome di Cacciatori delle Grigne e operò nell’area del Lario orientale utilizzando baite e caselli tra la Val Meria, la Val d’Èra e le creste della Grigna come basi di appoggio e rifugio per prigionieri alleati in fuga. Un rastrellamento tedesco nell’ottobre 1943 colpì la formazione, che si riorganizzò nei mesi successivi.
Costituzione dell’89ª Brigata "Fratelli Poletti" Nella primavera del 1944 la Cacciatori delle Grigne venne riconosciuta come formazione patriottica con un battaglione (Moncodeno) in località Era e altri nuclei collegati verso Oliveto Lario e il Monte San Primo. Compì azioni di sabotaggio alle linee di comunicazione, di disarmo di pattuglie nazifasciste e operazioni congiunte con la 55ª Brigata Garibaldi "Fratelli Rosselli" e con unità Matteotti attive in Valsassina.
Il 25 agosto 1944, nella zona di Rongio–Sonvico, Giovanni e Giuseppe Poletti furono catturati da reparti tedeschi e fascisti: Giuseppe venne ucciso durante un tentativo di fuga, Giovanni, secondo le fonti resistenziali, dopo torture e interrogatori, fu fucilato al cimitero di Mandello del Lario per non aver indicato la posizione dei compagni. In loro memoria la formazione assunse la denominazione di 89ª Brigata Garibaldi "Giovanni e Giuseppe Poletti".
Nel settembre 1944 la brigata fu inquadrata nella 2ª Divisione d’assalto Garibaldi Lombardia, attiva tra Lecco, la Valsassina e l’alto Lario, mantenendo come area principale le Grigne e le vallate laterali.
Rastrellamenti e fine della guerra Tra l’autunno 1944 e l’inverno 1944-1945 un rastrellamento nazifascista nella zona lariana colpì le formazioni partigiane, con incendi a caselli e rifugi, tra cui il Rifugio Elisa, utilizzato dalla brigata sulle pendici della Grigna settentrionale. Parte dei quadri fu arrestata o ripiegò verso altre zone; altri gruppi rimasero in montagna con funzioni di collegamento e sabotaggio.
Nella primavera del 1945 la formazione operò come brigata SAP Poletti nell’ambito del dispositivo partigiano che portò alla liberazione di Lecco e di vari centri del Lario orientale.
Comandanti e organigramma Le principali figure di comando documentate dalle fonti archivistiche e memorialistiche sono:
colonnello Galdino Pini (Pietro), tra i promotori del nucleo armato sulle Grigne e comandante militare della Cacciatori delle Grigne, poi 89ª Brigata Poletti; tenente Nicola "Lino" Poletti (Claudio), responsabile di gruppi di renitenti tra Somana ed Era e indicato come comandante della brigata nelle certificazioni del dopoguerra; Oscar Barindelli (Oreste), indicato come quadro di comando sulle Grigne e membro del comando partigiano lecchese.
Le carte ISEC attestano inoltre la presenza di un commissario politico di area garibaldina, firmatario delle relazioni sull’attività della brigata e sulla consistenza dei distaccamenti nel 1945.
Zona di operazioni L’89ª Brigata operò sulle pendici della Grigna settentrionale e meridionale (valle del Meria, Val d’Èra, Moncodeno), nel territorio comunale di Mandello del Lario e Abbadia Lariana e lungo il Lario orientale, con collegamenti verso la Valsassina e l’area del Monte San Primo. Tra i luoghi più frequentemente associati alla brigata sono ricordati il rifugio Elisa, i caselli di Era e Gardata, la Bocchetta di Prada e la zona del Moncodeno.
Memoria
La memoria della brigata è oggi legata a vari elementi sul territorio e a iniziative di carattere storico–escursionistico. In prossimità della Bocchetta di Prada fu realizzata negli anni Sessanta la cappella–bivacco 89ª Brigata Garibaldi "Fratelli Poletti", dedicata ai caduti della formazione e utilizzata come punto di riferimento per cerimonie commemorative di associazioni locali.
L’Archivio comunale della Memoria locale di Mandello del Lario e l’ANPI hanno promosso il progetto "Partigiani sulle Grigne. Nuovi itinerari della memoria", una serie di percorsi che collega rifugi, baite e lapidi legati alle vicende della Cacciatori delle Grigne e dell’89ª Brigata Poletti tra Lecco, Mandello e l’alto Lario.
Note
Bibliografia Aroldo Benini, Nerina non balla. Resistenza e guerra di Liberazione tra Lecco, Brianza e Valsassina, Lecco, Periplo, 1995. Simonetta Carizzoni, Gabriele Fontana, Eugenio Pirovano, Partigiani sulle Grigne. Nuovi itinerari della memoria. Brigata "Cacciatori delle Grigne" – 89ª Brigata "Poletti", Mandello del Lario, Comune di Mandello del Lario, 2009. Daniele Corbetta (a cura di), Taccuino degli anni difficili. Luoghi, persone, documenti, ricordi. Alta Brianza e Vallassina 1943–1945, Como, NodoLibri – Istituto di storia contemporanea P. A. Perretta, 2009. Luigi Borgomaneri, Due inverni, un’estate e la rossa primavera. Le Brigate Garibaldi a Milano e provincia, 1943–1945, Milano, FrancoAngeli, 1995.
Voci correlate Resistenza italiana Brigate Garibaldi 55ª Brigata Garibaldi "Fratelli Rosselli" Mandello del Lario Grigna
Collegamenti esterni Itinerari della memoria partigiana. Archivio comunale Memoria locale – Mandello del Lario. Fondazione ISEC, scheda Inchiesta sui fatti che portarono alla costituzione dell’89ª Brigata Garibaldi.
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