Tobi è un film commedia spagnolo del 1978 diretto da Antonio Mercero e interpretato da Lolo García.
Trama Tobi e i suoi genitori, Jacinto e María López, sono a fare un picnic. Tornato a casa, Tobi inizia ad avvertire strani pruriti sulla schiena e viene portato in ospedale per una visita. Il giorno dopo, i genitori di Tobi scoprono che un paio di ali sono cresciute dalle zone pruriginose sulla sua schiena. L'ospedale separa Tobi dai suoi genitori, i quali possono osservarlo solamente attraverso una finestra unidirezionale. I medici non riescono a spiegare il motivo per cui a Tobi siano spuntate le ali e Jacinto, preoccupato per il futuro del figlio, chiede ai medici di rimuoverle chirurgicamente. María è sconvolta e dice di volere indietro Tobi, con o senza le ali.
Tobi chiede alla sua infermiera Lucy dei suoi genitori, e lei gli dice che li rivedrà presto. Solo e sconsolato, il bambino riesce e scappare dalla clinica nascondendosi completamente nudo in un bidone della spazzatura, che due operai caricano su un camion. Poi, approfittando di una sosta del camion, Tobi scende e si nasconde in una scatola che viene portata in un negozio, dove il bambino si nasconde in mezzo ai manichini. Un impiegato del negozio sente Tobi starnutire, ma il bambino rimane immobile e non viene così scoperto. Tobi poi inizia a fare degli scherzi, prendendo a calci l'impiegato e nascondendosi di nuovo tra i manichini. Osservando con attenzione tutti i manichini, l'impiegato si accorge della presenza di Tobi, l'unico "manichino" munito di pene, e fugge in preda al panico. Tobi scappa dal negozio e attraversa la città per fare ritorno a casa. Un passante vede Tobi, gli scatta delle fotografie e le consegna ai quotidiani.
Successivamente, Tobi e i suoi genitori, finalmente riuniti, sentono alla televisione il professor Jourdain affermare che Tobi è probabilmente un Homo angelicus piuttosto che un Homo sapiens e che la clinica vorrebbe studiare ulteriormente il bambino. Il professor Jourdain cerca di convincere i genitori di Tobi a riportarlo in clinica senza però riuscirci. In seguito Jacinto fa amicizia con l'operatrice televisiva Marla Sullivan, che gli fa delle offerte che lui rifiuta perché suo figlio non è in vendita. Ma quando la donna offre a Jacinto un lavoro migliore, lui accetta. Tobi appare con riluttanza in uno spot pubblicitario di un deodorante, rovinando ogni scena e facendo arrabbiare il regista. Dopo aver lavorato tutto il giorno, la madre di Tobi lo riporta a casa senza aver finito lo spot. La donna poi gli prepara una copertura per le sue ali da indossare a scuola. A scuola Tobi stringe amicizia con una bambina, alla quale mostra le sue ali. Un altro compagno di classe vede tutto e lo racconta ai suoi amici, i quali pretendono che Tobi mostri anche a loro le sue ali. Maria viene convocata a scuola e le viene detto che la presenza di Tobi è fonte di distrazione per gli altri studenti.
Tobi inizia ad avere degli incubi e i genitori prendono la decisione di fargli rimuovere le ali. Una volta dimesso dall'ospedale, Tobi continua comunque a ricevere l'attenzione dei media. Maria porta Tobi al parco, dove il bambino sente di nuovo un prurito alla schiena. Quando Marla Sullivan apprende dal telegiornale che le ali di Tobi sono ricresciute, lo trasforma in un fenomeno da baraccone esponendolo in un luna park come "Tobi, l'angelo del XX secolo". Il ragazzo stancatosi presto di tutto ciò, scappa e sale in cima ad una torre. Lì, sotto gli occhi sconvolti dei genitori e della folla, Tobi prende il volo.
Distribuzione Il film venne distribuito nei cinema spagnoli dalla C.B. Films S.A. il 19 dicembre 1978.
In Italia il film è inedito.
Note
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