Vesevo è un gruppo musicale italiano di world music formatosi a Napoli e composto da Antonio Di Ponte, Antonio Fraioli e Francesco Paolo Manna. Il trio rielabora repertori, forme ritmiche e strumenti della tradizione musicale campana e dell'Italia meridionale, combinandoli con elementi provenienti dal blues, dal rock e da altre tradizioni musicali mediterranee e internazionali.

Il gruppo ha pubblicato due album in studio, Vesevo (2015) e Tien' 'a ment (2025). Il disco d'esordio ha ricevuto attenzione dalla stampa musicale internazionale, tra cui The Guardian, che gli ha assegnato quattro stelle su cinque e lo ha definito «a powerful debut».

Storia

Formazione e primo album

Il progetto nasce dall'incontro tra il violinista e produttore artistico Antonio Fraioli, il cantante e chitarrista Antonio Di Ponte e il percussionista Francesco Paolo Manna. Fraioli era già attivo nella scena della musica popolare napoletana ed era stato membro degli E Zezi e fondatore degli Spaccanapoli, mentre Di Ponte proveniva da esperienze legate al blues e Manna aveva sviluppato una ricerca sulle percussioni a cornice dell'area mediterranea e sul daf persiano.

Il nome del gruppo riprende Vesevo, antica denominazione del Vesuvio.

Dopo un periodo di ricerca sui linguaggi della tradizione orale dell'Italia meridionale, nel 2015 il trio pubblica l'album omonimo Vesevo per Agualoca Records. Il disco, composto da nove brani, viene registrato dal vivo in studio dopo circa tre anni di ricerca, scrittura ed esecuzione.

L'album rielabora forme tradizionali provenienti dalla Campania, dalla Puglia e dalla Calabria. La critica sottolinea in particolare il ruolo della voce di Di Ponte, delle percussioni di Manna e del violino di Fraioli, oltre alla presenza di influenze blues, nordafricane e balcaniche.

Neil McFadyen di KLOF Mag evidenzia in Scioscia Viento influenze riconducibili al blues nordafricano e in Tarantamara elementi di ascendenza balcanica, mentre Robin Denselow su The Guardian segnala la trasformazione delle forme tradizionali attraverso nuovi arrangiamenti e il lavoro violinistico di Fraioli.

Premio Andrea Parodi e attività internazionale

Nel 2016 i Vesevo sono tra i finalisti della nona edizione del Premio Andrea Parodi, concorso dedicato alla world music, presentando il brano O ' Rre Rre in lingua napoletana.

In occasione del premio, Il Giornale della Musica dedica al trio un approfondimento sul rapporto tra tradizione orale e linguaggi musicali contemporanei.

Nel 2017 il gruppo partecipa al WOMAD di Charlton Park, nel Regno Unito, esibendosi sul BBC Radio 3 Charlie Gillett Stage, inserito nella programmazione legata alla copertura del festival da parte di BBC Radio 3.

La presenza del gruppo all'edizione 2017 del WOMAD è documentata anche dal materiale ufficiale del festival.

Nello stesso periodo il gruppo prosegue l'attività dal vivo in Italia e all'estero. Nel 2017 partecipa anche al Musicastrada Festival in Toscana.

Tien' 'a ment

Dopo un lungo intervallo discografico, il trio torna con il secondo album Tien' 'a ment, pubblicato nel 2025 da Liburia Records.

Il titolo, in napoletano, significa «ricorda» o «tieni a mente» e richiama il tema della memoria storica, sociale e musicale.

L'album è stato mixato da Antonio Fraioli e masterizzato da Giovanni Roma.

Rispetto al lavoro precedente, Tien' 'a ment amplia l'uso di sonorità contemporanee e accosta tammurriata, pizzica, canto tradizionale e strumenti acustici a elementi rock, psichedelici, afro, mediterranei e desert blues.

Tra i brani figurano Pluvia Ignis, Si vuò capì, Cioparella, A guerra, Nacchennella, O Sient' 'o Sisco, Pe' cercà calore, La Sposina e Imbrecciata.

Nel disco convivono materiali originali e rielaborazioni della tradizione. Cioparella deriva da un canto tradizionale calabrese, La Sposina da una fiaba della tradizione campana, mentre O Sient' 'o Sisco riprende l'incipit di un canto a distesa dell'area di Giugliano. Pe' cercà calore utilizza una struttura ritmica ispirata alla pizzica salentina.

Attività nel 2026

Il 24 aprile 2026 Vesevo si esibisce al Pasquino Art Center di Roma nell'ambito della rassegna Musica Fuori Binario. La performance viene successivamente utilizzata per una FoolkSession pubblicata da Blogfoolk nel settembre dello stesso anno.

La sessione comprende brani provenienti dai due album del gruppo e rielaborazioni di repertori tradizionali campani, calabresi e pugliesi.

Il 3 luglio 2026 Vesevo figura inoltre tra gli artisti accreditati nel singolo Avvocata (Sangennarobar Remix), insieme a Sangennarobar e Polose. Il brano viene pubblicato da Irma Records.

Stile musicale

La musica dei Vesevo parte dai repertori e dai linguaggi della tradizione orale dell'Italia meridionale. Tra gli strumenti impiegati dal trio figurano chitarra battente, chitarra acustica ed elettrica, violino acustico ed elettrico, mandola, tastiere, tammorra, tamburello e altri tamburi a cornice.

La critica ha evidenziato la contaminazione tra materiali tradizionali e linguaggi musicali differenti. KLOF Mag individua nel primo album influenze blues, nordafricane e balcaniche, mentre The Guardian sottolinea il modo in cui ballate e danze tradizionali vengono trasformate attraverso l'uso di percussioni, voce e violino.

Il gruppo indica tra i propri riferimenti i JuJu di Justin Adams e Juldeh Camara, citati da Fraioli come esempio di progetto capace di integrare codici musicali antichi e moderni.

Antonio Fraioli ha utilizzato l'espressione «world & roll» per descrivere il sound del gruppo dal vivo, pur dichiarando di considerare riduttive le classificazioni di genere.

Nelle esecuzioni dal vivo il trio tende ad ampliare e variare le strutture dei brani originali e a lasciare maggiore spazio all'improvvisazione nelle rielaborazioni del repertorio tradizionale. Le performance vengono eseguite senza l'impiego di basi preregistrate o loop, privilegiando l'interazione tra i tre musicisti.

Tematiche

Il rapporto tra memoria e contemporaneità costituisce uno degli elementi centrali di Tien' 'a ment. Secondo Fraioli, il gruppo utilizza canti, timbriche vocali, ritmi e stili melodici della tradizione come materiale per la composizione contemporanea.

I testi del secondo album affrontano anche temi sociali. Pluvia Ignis richiama i conflitti nel Mediterraneo e in Medio Oriente, mentre A guerra affronta direttamente il tema della guerra. Si vuò capì riflette invece sull'alienazione e sul condizionamento mediatico.

Ricezione critica

Il primo album riceve recensioni da diverse testate specializzate italiane e internazionali. Robin Denselow di The Guardian gli assegna quattro stelle su cinque e descrive il trio come una formazione capace di trasformare la tradizione musicale dell'Italia meridionale attraverso nuovi arrangiamenti.

Neil McFadyen di KLOF Mag sottolinea la varietà delle influenze presenti nel disco, dalle sonorità nordafricane e blues di Scioscia Viento alla componente balcanica di Tarantamara, soffermandosi inoltre sulla componente emotiva di Riturnella.

Blogfoolk dedica una recensione al disco d'esordio, mettendo in evidenza il lavoro di rielaborazione delle tradizioni musicali del Sud Italia.

Nel 2025 la stessa testata dedica un approfondimento al ritorno discografico del gruppo con Tien' 'a ment, evidenziando la presenza di elementi psichedelici, blues, afro e mediterranei accanto alla matrice tradizionale.

Formazione

Antonio Di Ponte – voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, chitarra battente Antonio Fraioli – violino acustico ed elettrico, mandola, tastiere, arrangiamenti Francesco Paolo Manna – tamburi a cornice, tammorra, tamburello, daf e percussioni

Discografia

Album in studio

2015 – Vesevo (Agualoca Records) 2025 – Tien' 'a ment (Liburia Records)

Singoli e collaborazioni

2026 – Avvocata (Sangennarobar Remix) – con Sangennarobar e Polose (Irma Records)

Note

Collegamenti esterni

Sito ufficiale