Captain America Comics è stata una testata a fumetti che ha esordito nel 1941 che pubblicava storia incentrate sull'omonimo personaggio della Timely Comics e in seguito della Atlas Comics.
Una copia del primo numero del fumetto è stata venduta per 3,12 milioni di dollari a Heritage Auctions nel 2022.
Storia editoriale
Creazione Nel 1940, lo sceneggiatore Joe Simon disegnò un bozzetto di Capitan America,Copertina del programma dell'edizione del 1974 della Comic Art Convention in un primo momento denominato "Super American" ma questo nome venne tuttavia poi scartato dallo stesso Simon per la grande diffusione di personaggi con nomi simili e scegliendo al suo posto "Captain America" perché «suonava bene», e perché «non c'erano molti "Captain" in giro». La spalla compagno di avventure Bucky venne chiamato così in onore di Bucky Pierson, un giocatore di basket amico di Simon. Reissued by Vanguard Productions in 2003.
Martin Goodman, l'editore della Timely Comics, chiese a Simon di mettere in cantiere una serie regolare dedicata al personaggio. Lo scrittore contattò due giovani artisti:
Al Liederman si occupò dell'inchiostrazione del primo numero, mentre Howard Ferguson realizzò il letterista.
Simon ha dichiarato di come Capitan America sia stata una creazione consapevolmente politica: lui e Kirby erano disgustati dalle azioni della Germania nazista, e ritenevano inevitabile il coinvolgimento degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale: «Gli oppositori della guerra erano tutti ben organizzati. Ma anche noi volevamo dire la nostra.»
È stato osservato che il personaggio di Captain America presenta numerosi elementi di iconografia ebraica come variante dell'idea del Golem, un automa che protegge la comunità ebraica creato da un anziano di quella comunità, il dottor Irkstine.
Golden Age La serie dedicata al personaggio, Captain America (Vol. 1), esordì nel 1940; il primo numero, nella cui copertina il protagonista dava un pugno ad Adolf Hitler, vendette quasi un milione di copie.Per researcher Keif Fromm, Alter Ego #49, p. 4 (caption). Nonostante il vasto successo, ci furono alcuni pareri negativi e lo stesso Simon riferì in un'intervista che: «Quando uscì il primo numero, ricevemmo parecchie lettere di critiche; alcuni si dichiaravano del tutto contrari a quello che Cap rappresentava.» Captain America non fu il primo supereroe a tema patriottico - era stato infatti preceduto da The Shield della MLJ - ma divenne rapidamente il personaggio più popolare della Timely.
La popolarità del personaggio attirò alcune lamentele da parte di MLJ secondo cui lo scudo triangolare del personaggio somigliava troppo al simbolo del petto di The Shield. In risposta, Goodman fece creare a Simon e Kirby uno scudo rotondo distintivo per il numero 2, che divenne un elemento iconico del personaggio.Cronin, p. 134 Con il suo aiutante Bucky, Captain America affrontò cattivi provenienti dalla Germania nazista, dall'Impero del Giappone e da altre minacce all'America e agli Alleati in tempo di guerra. Stanley Lieber, ora meglio conosciuto come Stan Lee, nel suo primo incarico professionale di scrittura di narrativa, contribuì al personaggio nel numero #3 della storia filler "Captain America Sfoils the Traitor's Revenge", che introdusse l'uso del suo scudo come arma da lancio di ritorno.
Aveva anche un fan club denominato "Sentinels of Liberty." Le vendite dei primi numeri erano sempre vicino al milione mensili, superando quelle di riviste come TIME. Il personaggio fu ampiamente imitato da altri editori di fumetti, con circa 40 eroi patriottici debuttarono solo nel 1941. Con la fine della guerra, la popolarità dei supereroi andò a calare. La serie Captain America Comics (Vol. 1) venne chiusa nel 1950 con il n. 75, con gli ultimi due numeri rinominati in Captain America's Weird Tales (l'ultimo numero era in realtà un'antologia horror in cui il personaggio titolare non compariva nemmeno).
Nel 1953 la Atlas Comics, nuova incarnazione della Timely, tentò di reintrodurre il personaggio, insieme alla Torcia Umana originale e a Sub-Mariner, nel n. 24 di Young Men. Dopo qualche apparizioni su quest'ultima serie e su Men's Adventures, vennero realizzati tre ulteriori numeri della collana originale, dove il pericolo nazista era stato sostituito dalla paura per il comunismo; la rivista era dotata del sottotitolo "Captain America, Commie Smasher!". Tuttavia l'esperimento della Atlas non fu un successo e venne presto accantonato in favore di altre tipologie di fumetti.
Note
Collegamenti esterni