La scomparsa di Josef Mengele (Das Verschwinden des Josef Mengele) è un film del 2025 diretto da Kirill Serebrennikov.
Adattamento cinematografico del romanzo La Disparition de Josef Mengele scritto da Olivier Guez, è interpretato da August Diehl nel ruolo del criminale nazista dottor Josef Mengele.
Trama Il film segue la storia del medico nazista Josef Mengele negli anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale, raccontando nel dettaglio la sua vita in Argentina, Paraguay e Brasile. Il film esplora le sue relazioni con la seconda moglie Martha e il figlio Rolf, da cui era separato, mentre egli giustifica le sue azioni nel campo di concentramento di Auschwitz.
Produzione Sviluppo Nell'ottobre 2022 fu annunciato che il regista russo Kirill Serebrennikov stava pianificando di girare un film basato sul romanzo La Disparition de Josef Mengele di Olivier Guez, con l'attore tedesco August Diehl nel ruolo di Mengele. Nel 2023 il film venne prodotto da Charles Gillibert presso la CG Cinéma e Ilya Stewart presso l'Hype Studio; Gillibert aveva sottoposto il progetto a Stewart e il progetto era in fase di sviluppo da molti anni, mentre Serebrennikov era agli arresti domiciliari in Russia. Nella produzione del film c'erano anche Kinology con Felix von Boem presso Lupa Films, Arte France Cinéma, Mélanie Biessy con Scala Films, Forma Pro Films e Cimarron che coprodusse il film con Piano.
Il cast incluse Max Bretschneider, David Ruland, Dana Herfurth e Burghart Klaussner.
Riprese Le riprese principali si svolsero in Uruguay e Lettonia. Secondo quanto riportato da Variety le riprese sarebbero state completate entro dicembre 2024.
Distribuzione Il film fu presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025 il 20 maggio 2025.
Accoglienza Jordan Mintzer di The Hollywood Reporter descrisse il film come un thriller di successo del dopoguerra, con una regia e un lavoro di ripresa fantastici. Siddhant Adlakha di Variety, tuttavia, criticò il copione definendolo scoordinato, pieno di salti temporali inutili da un periodo all'altro e mancante alla fine dei suoi temi principali.
La decisione di includere un lungo flashback a colori in cui Mengele ricorreva alla tortura e all'omicidio sui prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz si è rivelata controversa. Alcuni critici hanno definito la sequenza un segmento brutale ma necessario per far comprendere agli spettatori la prospettiva di Mengele sulla sua vita futura e il modo in cui considerava i suoi crimini passati. Altri si dissero più scettici circa lo scopo della scena nel film, definendola una vetrina inutile di violenza che distoglieva l'attenzione dalla storia principale. Anche la presentazione della scena in stile home movie ha suscitato reazioni contrastanti.
Note
Voci correlate Josef Mengele
Collegamenti esterni
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