Per le sue azioni durante la Prima Guerra Mondiale fu insignito della Croix de guerre e della Legion d'onore.

Esponente del Partito Repubblicano, Radicale e Radical-Socialista, dal 1925 al 1942 fu sindaco di Reims e nel corso degli anni 1930 ricoprì le cariche di Ministro del Bilancio (1933-1934), Ministro dell'Interno (1934), Ministro del Commercio e dell'Industria (1934-1935), Ministro delle Finanze (1934 e 1938) e Ministro della Giustizia (1938-1939).

In qualità di guardasigilli emanò il 21 aprile 1939 un decreto-legge a garanzia delle minoranze che modificò la legge del 29 luglio 1881 sulla libertà di stampa, prevedendo l'azione penale «quando la diffamazione o l'ingiuria, commessa nei confronti di un gruppo di persone appartenenti, per la loro origine, ad una determinata razza o religione, avrà lo scopo di suscitare odio tra i cittadini o gli abitanti»; tale decreto venne in seguito abrogato dal governo di Vichy il 27 agosto 1940.

Il 10 luglio 1940 votò a favore del disegno di legge che conferì pieni poteri al maresciallo Philippe Pétain. Dopo aver proseguito la sua carriera politica sotto il governo di Vichy durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo la Liberazione della Francia nel 1943 venne giudicato ineleggibile e si ritirò a vita privata.

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