Il cordone nucale consiste nell'avvolgimento del cordone ombelicale intorno al collo del feto. Alcuni dei sintomi presenti nel bambino subito dopo la nascita possono essere un viso cianotico e coperto di petecchie e il sanguinamento all'interno della sclera. La presenza di meconio e difficoltà respiratorie, l'anemia e la morte endouterina fetale sono tra le possibili complicanze. Maggiori sono gli avvolgimenti del cordone attorno al collo, più grande è il rischio a cui sono associati.

La diagnosi può essere sospettata se la frequenza cardiaca del neonato diminuisce durante il parto. Solitamente, la presenza del cordone nucale viene verificata passando un dito attorno al collo del bambino una volta che la testa è uscita. È possibile rilevarlo prima del parto attraverso l'ecografia.

Se viene individuato durante il parto, il cordone nucale può essere gestito tentando di srotolarlo o, se ciò non è possibile, serrandolo con un morsetto e tagliandolo. In genere, il parto può avvenire comunque normalmente, e i risultati sono solitamente buoni. In rare occasioni possono verificarsi danni cerebrali a lungo termine o casi di paralisi cerebrale. I cordoni nucali si presentano in circa un quarto dei parti. Sono stati descritti per la prima volta almeno nel 300 a.C. da Ippocrate.

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