Gioia mia è un film del 2025 scritto e diretto da Margherita Spampinato, al suo debutto alla regia.
Trama
Nico è un bambino che deve trascorrere l'estate dall'anziana zia siciliana Gela perché la sua tata Violetta deve sposarsi e non può occuparsi più di lui. La zia lo accoglie al suo arrivo all'aeroporto e durante il tragitto Nico e Gela cominciano a relazionarsi, dando vita a un rapporto difficoltoso basato su differenze d'età e abitudini. Quando il bambino arriva in casa della zia, in un antico palazzo, la sua prima preoccupazione è quella di sapere se c'è il wi-fi per il suo telefono ma in quell'appartamento, ancorato al passato, non c'è. Nico deve adattarsi piano piano a vivere in una nuova dimensione circondato dai tanti simboli religiosi presenti nella casa della zia e a seguire le regole ferree imposte da lei ma anche abituarsi a nuovi sapori e cibi. Stringe controvoglia amicizia con Rosa, una sua coetanea, che lo inserisce nel gruppo dei bambini che vivono in quel palazzo e con cui comincia a trascorrere i pomeriggi giocando insieme a loro o facendo delle incursioni negli appartamenti rimasti vuoti, alla ricerca degli spiriti che li abitano, in base a credenze e superstizioni dei residenti di quell'edificio. Nico e Gela riescono a conquistare, nel frattempo, la fiducia reciproca e la zia si lascia andare a confidenze personali sulla sua giovinezza.
Produzione Il film, scritto e diretto da Margherita Spampinato, è stato prodotto da Alessio Pasqua e Benedetta Scagnelli per Yagi Media. Le riprese del film si sono svolte a Trapani.
Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima in concorso al Locarno Film Festival nell'agosto 2025. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane dall'11 dicembre 2025.
Accoglienza Incassi Il film ha incassato .
Critica Il film ha ottenuto recensioni generalmente favorevoli dalla critica cinematografica, che ne ha apprezzato la regia e la sceneggiatura, oltre che la capacità attoriale di Fiore e Quattrocchi. Il critico Paolo Mereghetti scrive che la pellicola «presenta una classica struttura da film di formazione, un tema non certo nuovo, ma che l’esordiente Spampinato tratta con bella delicatezza, mettendo a frutto la sua esperienza di responsabile casting e guidando con precisione i suoi attori».
Valentina D'amico di movieplayer.it descrive il film come un esordio «personale e intimo» per la regista, che sebbene ne riscontri «qualche forzatura narrativa, alcune scelte appaiono decisamente troppo ingenue» ne apprezza la direzione e la scelta di raccontare «l'incontro tra due mondi e due età opposte darà vita a un viaggio fatto di scoperte, conoscenza reciproca, segreti e comprensione». Leonardo Lardieri di Sentieri selvaggi afferma che «l’antico fare cinema sembra davvero guidare la mano della regista che nei meandri del passato imbastisce una lotta con la modernità e la tecnologia», in cui la regista «è capace di muoversi con leggerezza tra le ferite della vita e la spensieratezza della gioventù».
Riconoscimenti 2026 – David di DonatelloCandidati premi David di Donatello 2026 Miglior regista esordiente a Margherita Spampinato Migliore attrice protagonista a Aurora Quattrocchi Candidatura alla miglior sceneggiatura originale a Margherita Spampinato 2026 - Nastro d'argento Candidatura al miglior esordio alla regia a Margherita Spampinato Candidatura alla miglior attrice protagonista a Aurora Quattrocchi
2026 – Globo d'oro miglior opera prima a Margherita Spampinato 2025 – Locarno Film Festival Premio Speciale della Giuria CINÉ+ Migliore interpretazione femminile a Aurora Quattrocchi 2025 – SNCCI Film della critica 2025 – Cinematografo Award Migliore opera prima a Margherita Spampinato
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film drammatici Categoria:Film girati in Sicilia Categoria:Film ambientati in Sicilia