Il Lago Lungo è un lago costiero della provincia di Latina, nel Lazio,https://www.parchilazio.it/lago_lungo situato nel territorio dei comuni di Sperlonga e Fondi. Come richiamato dal nome, ha una forma allungata, con il lato lungo parallelo alla costa del mare e unito a questo da un piccolo canale situato nell'omonima località del comune di Sperlonga. Ha una profondità media relativamente bassa di appena 6,5 m, con punte che possono giungere ai 10 m.
Dal 2016 il Lago Lungo è una zona speciale di conservazione (cod. IT6040011) istituita con Deliberazione della Giunta Regionale della Regione Lazio n.° 160 del 14 aprile 2016. Il lago è inoltre uno dei sei SIC Siti di Importanza Comunitaria affidati in gestione al Parco Regionale Riviera di Ulissehttps://www.parchilazio.it/rivieradiulisse. Dal 2021 Legambiente ha più volte richiesto che il Lago Lungo e il Lago San Puoto siano dichiarati monumento naturale alla pari di quanto già avvenuto per il vicino Lago di Fondihttps://www.legambientelazio.it/wp-content/uploads/20110721golettalaghisperlonga.pdf.
Ambiente La superficie del lago è relativamente piccola di appena 0,5 kmqhhttps://www.vipiu.it/leggi/laghi-fondi-sperlonga-amyclae/, il che lo rende uno dei laghi più piccoli del Lazio meridionale e del Sud pontinohttps://www.cittadifondi.it/?page_id=573. Precedentemente all'opera di bonifica e all'ampliamento artificiale del canale di emissione nel mare in località Lago Lungo a Sperlonga, il lago era caratterizzato da una salinità di gran lunga inferiore rispetto a quella attuale.
La flora Il lago è praticamente allo stesso livello del mare. In esso la flora prevalente è quindi quella caratteristica dei laghi di acqua salmastra, rappresentata soprattutto da cannucce, Juncus acutus, Juncus maritimus, Scirpus maritimus e ninfee galleggianti.
Estremamente povera, viceversa, è la vegetazione sommersa, che è data qua e là dal Potamogeton pectinatus, nome scientifico con cui è nota la brasca pettinata, una pianta acquatica idrofita radicante, subcosmopolita e diffusa in tutta Italia, che vive sommersa in acque dolci o salmastre. Caratterizzata da foglie lunghe e sottili simili a pettini, fiorisce tra giugno e agosto, offrendo ossigenazione all'ecosistema del lago.
La fauna
Intorno alle sponde del lago si trovano le zone umide e i canneti, tipici luoghi di svernamento dell'avifauna italiana. Il Lago Lungo è, infatti, una zona di grande interesse naturalistico, apprezzata per il birdwatching, e ospita da diversi anni allevamenti di mitili, intensificatisi a seguito dell'aumento di salinità delle sue acque. Per il particolare ecosistema, l'area del lago è stata dichiarata di importanza comunitaria. Tra le varie specie di flora e fauna presenti si trovano il raro giglio di mare e uccelli migratori come il martin pescatore comune, l'airone rosso e la garzetta, un piccolo airone bianco, elegante e comune nelle zone umide italiane, caratterizzato da piumaggio bianco candido, becco nero sottile, zampe nere e piedi giallihttps://www.parchilazio.it/laghilungoeripasottile-schede-33400-la_garzetta_nel_territorio_della_riserva_naturale_dei_laghi_lungo_e_ripasottile. Tra gli anfibi presenti nel lago degna di nota è la rana verde, mentre tra le numerose specie di farfalle si trova l'Esperide nano (Gegenes umilio) oltre alla rara libellula Lindenia tatraphylla. Lungo le sponde del lago Lungo sono spesso cacciate folaghe, anatre, beccaccini e fagiani reintrodotti negli ultimi anni.
Storia Di origine antica, il bacino del Lago Lungò è noto sin dall'epoca antica per le sue acque pescose, soprattutto di cefali e anguille, oltre che per la relativa vicinanza alla famosa Villa di Tiberio. Noto già nel XII secolo come lacus Longus, si distingue dal vicino lago San Puoto, con il quale formava un unico ecosistema in epoca antica attraverso un condotto sotterraneo di origine naturalehttps://digilander.libero.it/tdsotm1/Lazio/Comuni%20lt/sperlonga.htm. Il 25 dicembre 1593 nei pressi della foce del lago sarebbe riaffiorato il cadavere di Teodolinda Trasci una nobildonna calabrese, dama di compagnia alla corte dei Caetanihttps://www.tuttogolfo.it/golfo-2/fondi/la-donna-senza-nome-il-mistero-di-via-femmina-morta/, antenata diretta tra gli altri dello scrittore Demetrio Baffa Trasci Amalfitani e il cui ricordo del luttuoso evento portò alla dedicazione di una strada nel comune di Fondi. L'antica tomba si trovava nei pressi della foce del lago in prossimità della villa della famiglia Visconti di Modrone costruita negli anni '50 del XX secolohttps://www.latinaoggi.eu/news/tempo-libero/100199/sperlonga-la-famiglia-visconti-e-l-elegante-villa-di-vololungo.html. L'abbondanza di cannucce che crescono lungo le sponde del lago Lungo ha permesso il loro utilizzo sin dai tempi più antichi nella costruzione di capanne per i pastori della zona.
Note
Bibliografia Chianese G., La donna senza nome: il mistero di Via Femmina Morta in "Golfo e dintorni" a. XII n.° 119 p. 15 Guglietta V., Sperlonga – storia e leggenda, a cura della Pro-Loco di Sperlonga, Sperlonga 1999 Marcolini B.M., Il Lago Lungo. Caratteristiche idrobiologiche di un ambiente salmastro. Osservazioni chimico-fisiche in Bollettino di pesca, pescicoltura e Idrobiologia a. 1954, pp. 54-72 Riccardi M., I laghi Lungo e di San Puoto nella Piana di Fondi in "Bollettino della Società geografica Italiana" a. 1955 pp. 328-337 Sommani E., Il Lago Lungo. Caratteristiche idrobiologiche di un ambiente salmastro. Osservazioni generali e biologiche in "Bollettino di pesca, pescicoltura e ldrobiologia " a. 1954, pp. 30-53
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