, frate domenicano e autore del De origine successibusque Slavorum (Sull'origine e le gesta degli Slavi), trattato ritenuto nella sua esposizione di una storia e di un mito comune per gli Slavi meridionali un'anticipazione del movimento panslavo, per quanto si trattasse di un testo storicamente inaffidabile, affermando la slavicità di Alessandro Magno, numerosi imperatori romani e di san Girolamo, identificando gli slavi come eredi degli illiri, tuttavia egli si identificava come slavo dalmata e non come croato.
Entrato nell'ordine domenicano nella sua isola natale, studiò le basi dell'umanesimo nel monastero di Lesina e poi si spostò tra Italia e Polonia per ottenere il suo dottorato in teologia: forse in Polonia si avvicinò alle idee panslave.
Note